Che cos'è, davvero, un Oldtimer
Nell'uso tedesco, da cui il termine origina, un Oldtimer è un'automobile, una moto, un autobus o persino un trattore che ha superato una soglia di anzianità fissata per legge e che viene conservato prevalentemente nel suo stato originale. La normativa tedesca fissa questa soglia a trent'anni dalla prima immatricolazione, un criterio adottato anche da Francia e, sostanzialmente, dall'Italia.
Non tutti i Paesi europei applicano però la stessa regola: nel Regno Unito e in altri contesti anglosassoni bastano 25 anni, mentre nei Paesi Bassi il riferimento è la data di produzione. Questa varietà spiega perché, parlando di auto d'epoca, sia sempre utile specificare quale normativa nazionale si sta considerando.
Le classificazioni per periodo storico
Oltre alla soglia anagrafica, i veicoli d'epoca vengono spesso suddivisi in categorie legate al periodo di costruzione:
- Antique: veicoli costruiti prima del 1904
- Veteran: dal 1905 al 1918
- Vintage: dal 1919 al 1930
- Post Vintage: dal 1931 al 1945
- Classic: dal 1946 al 1971
- Post Classic: veicoli di particolare interesse storico con almeno 20 anni
In Italia questa impostazione si riflette nel Codice della Strada, che distingue i veicoli cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico e destinati alla sola conservazione dai veicoli di interesse storico e collezionistico, riconosciuti tramite l'iscrizione a registri come quello dell'ASI, lo Storico Lancia, l'Italiano FIAT, l'Italiano Alfa Romeo o lo Storico FMI.
Vantaggi fiscali e assicurativi
Il riconoscimento come Oldtimer non è solo una questione di targa: in Germania i veicoli che ottengono il cosiddetto contrassegno H beneficiano di un'imposta di circolazione forfettaria fissa, possono circolare liberamente nelle zone a traffico limitato per motivi ambientali e accedono a polizze assicurative dedicate, spesso più vantaggiose rispetto a quelle di un'auto moderna.
In Italia, i veicoli d'epoca cancellati dal PRA sono esentati dal bollo, mentre quelli iscritti nei registri storici e destinati comunque a un uso occasionale su strada possono accedere a formule assicurative specifiche pensate per un chilometraggio annuo ridotto.
Il mercato del collezionismo
Negli ultimi anni il mercato delle auto d'epoca ha vissuto una fase di crescita marcata, alimentata da più fattori concomitanti: la scarsità di componenti che ha rallentato la produzione di auto nuove, la ricerca di beni rifugio da parte di capitali in cerca di investimenti tangibili e il fascino intramontabile di alcuni modelli storici.
Gli indici di settore, come il Deutscher Oldtimer Index, registrano una rivalutazione media di alcuni punti percentuali all'anno, ma i casi più eclatanti fanno molto di più: una vettura iconica come la Mercedes-Benz 300 SL (W198) ha visto il proprio valore aumentare di oltre dieci volte tra il 2000 e il 2014. Anche modelli più recenti e sportivi, come la Lancia Delta Integrale nella sua serie finale, hanno raggiunto quotazioni paragonabili a quelle di una supercar contemporanea, segno di quanto il collezionismo automobilistico sia ormai un mercato maturo e seguito da vicino.





