Dalle origini all'epoca d'oro del lusso
Il primo veicolo Packard uscì dall'officina di Warren il 6 novembre 1899. Nel giro di pochi anni la produzione crebbe rapidamente e nel 1903 la sede fu trasferita a Detroit, dove sorse uno stabilimento di dimensioni imponenti. Furono gli anni in cui Packard costruì la propria fama di costruttore di automobili per una clientela facoltosa, con una gamma che passò progressivamente dai monocilindrici ai motori a quattro e sei cilindri.
Nel 1916 arrivò la Twin Six, tra le prime vetture di serie al mondo equipaggiate con un motore V12: un traguardo tecnico che consolidò l'immagine di Packard come marchio all'avanguardia, capace di offrire silenziosità e dolcezza di marcia allora impensabili.
Fondazione
1899, a Warren, Ohio
Gli anni Trenta e l'apertura al mercato medio
La Grande Depressione mise in crisi il mercato del lusso puro, e Packard rispose nel 1935 con la One-Twenty, un modello a otto cilindri proposto a un prezzo inferiore ai 1.000 dollari. La scelta si rivelò decisiva: la produzione triplicò nel giro di un anno, permettendo alla casa di sopravvivere alla crisi economica mantenendo comunque in gamma i modelli Twelve e Super Eight per la clientela più esigente.
Durante la Seconda guerra mondiale gli stabilimenti Packard furono convertiti quasi interamente alla produzione bellica, realizzando tra l'altro il motore aeronautico V-1650 Merlin su licenza Rolls-Royce, impiegato sui caccia P-51 Mustang.
Sede principale
Detroit, Michigan (dal 1903)
Il dopoguerra, l'Ultramatic e la fusione con Studebaker
Nel secondo dopoguerra Packard tornò a distinguersi per l'innovazione tecnica: nel 1949 introdusse l'Ultramatic, il primo cambio automatico sviluppato interamente in casa da un costruttore indipendente americano, seguito nel 1955 dalla sospensione Torsion Level Ride e dal differenziale Twin Traction. Modelli come la Caribbean, spider di lusso costruita in pochi esemplari a partire dal 1953, rappresentarono il vertice stilistico e tecnico del periodo.
La concorrenza sempre più agguerrita della Big Three, però, eroseva progressivamente le vendite. Nell'ottobre 1954 Packard si fuse con Studebaker, dando vita alla Studebaker-Packard Corporation. Le ultime vetture a marchio Packard, prodotte nel 1957 e nel 1958 sulla piattaforma e con la meccanica Studebaker, uscirono dalle linee il 16 luglio 1958, chiudendo un capitolo di quasi sessant'anni.
Anni di produzione
1899-1958
L'eredità del marchio
- Il nome Packard è sopravvissuto a lungo nel settore dei componenti elettrici, con la Packard Electric Division confluita poi in Delphi e infine in Aptiv
- Il National Packard Museum di Warren, Ohio, e l'America's Packard Museum custodiscono oggi la memoria storica del marchio
- Le vetture Packard prebelliche e della prima metà degli anni Cinquanta restano tra le più ricercate dai collezionisti di auto d'epoca americane, apprezzate per la raffinatezza costruttiva e la rarità