Scheda modello

Oldtimer Lombardi

La Lombardi, meglio nota come Grand Prix, è una coupé compatta a motore posteriore costruita a Vercelli tra il 1968 e il 1972 dalla Carrozzeria Francis Lombardi su base meccanica Fiat 850. Con la sua linea filante ispirata alla Maserati Ghibli, oggi è considerata un classico Oldtimer di nicchia, apprezzato dai collezionisti per la rarità e il design fuori dagli schemi.

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Perché sì

  • Design originale e filante, tra i più riusciti tra le derivate sportive della Fiat 850
  • Peso contenuto (circa 630 kg) che compensa la modestia del motore di base
  • Ampia gamma di varianti motoristiche, dalle più economiche alle sportive Abarth e Giannini
  • Rarità e produzione artigianale che ne fanno un Oldtimer distintivo nel panorama del collezionismo
  • Eredità tecnica di una carrozzeria storica italiana, la stessa che realizzò la prima vera papamobile

Da valutare

  • Motore di base derivato dalla Fiat 850 poco potente (intorno ai 37-47 CV) per una vettura dal carattere sportivo
  • Numeri di produzione molto bassi, che oggi rendono difficile reperire esemplari e ricambi
  • Alcuni pannelli in vetroresina (porte e coda) più delicati della carrozzeria in acciaio
  • Vita commerciale breve, con vendite limitate che portarono la Carrozzeria Lombardi alla chiusura nel 1973

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva compatta
Carrozzeria
Francis Lombardi, Vercelli
Anni di produzione
1968-1972
Base meccanica
Fiat 850
Layout
Motore posteriore, trazione posteriore
Motore di base
843 cc, 4 cilindri, 47 CV DIN
Motori più potenti
Giannini 1000 Bialbero, 994 cc, 104 CV SAE
Peso
Circa 630 kg
Designer
Giuseppe Rinaldi
Debutto
Salone di Ginevra, marzo 1968

La storia della Lombardi Grand Prix nasce dall'incontro tra l'esperienza aeronautica di Carlo Francis Lombardi, ex aviatore della Prima guerra mondiale, e la sua carrozzeria fondata a Vercelli nel 1947. Dopo anni dedicati a coupé, giardinette in legno e limousine ministeriali su base Fiat, l'azienda decise di lanciare una vettura sportiva compatta capace di distinguersi per stile e leggerezza più che per potenza pura. Presentata al Salone di Ginevra del 1968, la Grand Prix utilizzava il pianale e la meccanica della Fiat 850 ma la vestiva con una carrozzeria filante, dal muso basso con fari a scomparsa e coda tronca, disegnata internamente dal progettista Giuseppe Rinaldi prendendo ispirazione dalle linee della Maserati Ghibli.

Le origini: da carrozzeria di lusso a costruttore di sportive

La Carrozzeria Francis Lombardi nacque a Vercelli nel 1947 per iniziativa di Carlo "Francis" Lombardi, aviatore nella Prima guerra mondiale e successivamente imprenditore nel settore automobilistico. Dopo una breve parentesi nella progettazione aeronautica, l'attività si concentrò dal 1950 esclusivamente sulle automobili.

Nei primi anni l'azienda si specializzò in coupé su base Fiat 1100 e 1400, station wagon con fiancate in legno e limousine a sei posti allestite per un uso rappresentativo o ministeriale. Tra i lavori più noti figura la vettura commissionata dal Vaticano nel 1963, una Fiat 2300 con tetto panoramico in vetro realizzata per Papa Paolo VI, considerata la prima vera papamobile della storia.

Motore di base

843 cc, 4 cilindri, 47 CV DIN

La nascita della Grand Prix

Sul finire degli anni Sessanta, Francis Lombardi decise di affiancare alla produzione di berline e limousine una piccola sportiva capace di attirare un pubblico più giovane. Nacque così la Grand Prix, presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1968: una coupé a motore posteriore costruita sul pianale della Fiat 850, con una carrozzeria interamente disegnata in casa da Giuseppe Rinaldi.

La linea, con muso basso e fari a scomparsa, coda tronca in stile Kammback e un unico grande tergicristallo, richiamava apertamente lo stile della Maserati Ghibli, riproposto in scala ridotta su una base meccanica molto più modesta. La scocca era in acciaio, con l'eccezione del cofano posteriore in alluminio e di alcuni pannelli, come le porte e la coda, realizzati in vetroresina per contenere il peso.

Motori più potenti

Giannini 1000 Bialbero, 994 cc, 104 CV SAE

Motorizzazioni e varianti: Giannini, OTAS e Abarth Scorpione

La versione originale montava il quattro cilindri Fiat da 843 cc con circa 47 CV DIN, sufficiente per una velocità massima dichiarata di 160 km/h grazie al peso contenuto della vettura, poco più di 630 kg. Nel corso della produzione la gamma si arricchì di numerose varianti realizzate da altri preparatori che utilizzarono la stessa base:

  • La Giannini 1000, con motore maggiorato a 982 cc e circa 84 CV SAE
  • La Giannini 1000 Bialbero, dotata di una testata bialbero propria da 994 cc capace di 104 CV SAE a 7.500 giri
  • L'OTAS 820, versione da 817 cc pensata per rispettare le normative anti-inquinamento del mercato statunitense
  • L'Abarth Scorpione, che abbandonava la meccanica 850 per il quattro cilindri Fiat 124 da 1.280 cc, proposto in versione base da 75 CV DIN e in variante SS con doppi carburatori Weber e potenza superiore

Questa proliferazione di varianti spiega perché la stessa vettura sia stata commercializzata con nomi diversi a seconda del mercato e del preparatore coinvolto.

Anni di produzione

1968-1972

Perché oggi è un Oldtimer da collezione

La breve vita commerciale della Grand Prix, unita ai volumi di produzione molto contenuti, ha reso questa vettura una rarità già pochi anni dopo la sua uscita di scena. La Carrozzeria Francis Lombardi chiuse definitivamente i battenti nel 1973, un anno dopo la fine della produzione della Grand Prix, lasciando in eredità un piccolo numero di esemplari sparsi tra Europa e Stati Uniti, dove arrivò una quota di OTAS 820 destinate al mercato americano.

Proprio questa combinazione di design originale, meccanica derivata da un'utilitaria di grande diffusione e numeri di produzione ridotti rende oggi la Lombardi Grand Prix un tipico esempio di Oldtimer: un'auto che, superata la soglia dei trent'anni dalla prima immatricolazione, viene apprezzata non per le prestazioni ma come testimonianza di un modo di costruire automobili artigianale e ormai scomparso.

Le generazioni della Lombardi

4anni di storia

1968—19724 anni

Lombardi Grand Prix

Versione originale su base Fiat 850, motore 843 cc da circa 47 CV, disponibile anche in versione roadster denominata Monza.

1968—19713 anni

Abarth Scorpione

Variante con meccanica Fiat 124 da 1.280 cc, proposta in versione base e in versione SS con doppio carburatore Weber e potenza maggiorata.

Domande frequenti sulla Lombardi

Cos'è la Lombardi Grand Prix?

È una coupé sportiva compatta a motore posteriore costruita tra il 1968 e il 1972 dalla Carrozzeria Francis Lombardi di Vercelli, utilizzando la meccanica della Fiat 850 sotto una carrozzeria originale ispirata alla Maserati Ghibli.

Perché la stessa auto ha nomi diversi come OTAS, Giannini e Abarth?

Diversi preparatori e distributori commercializzarono la stessa base con marchi e motorizzazioni differenti: Giannini propose versioni con motori maggiorati fino al bialbero, OTAS distribuì una variante per il mercato americano e Abarth realizzò la Scorpione con meccanica Fiat 124.

Quanto era potente la versione di base?

Il modello originale montava il quattro cilindri Fiat da 843 cc con circa 47 CV DIN, sufficienti, grazie al peso contenuto di circa 630 kg, per raggiungere una velocità dichiarata di 160 km/h.

Perché la Lombardi Grand Prix è considerata un Oldtimer?

Per la combinazione di design originale, produzione molto limitata e storia legata a una carrozzeria italiana ormai scomparsa, elementi che ne fanno oggi una testimonianza rara dell'artigianato automobilistico degli anni Sessanta e Settanta più che un'auto pensata per l'uso quotidiano.

Fonti

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