Una storia di continuità artigianale
Morgan nasce nel 1910 quando H.F.S. Morgan, dopo aver lasciato il lavoro nelle ferrovie e aperto un'officina a Malvern Link, decide di costruire un veicolo a tre ruote per uso personale. Il successo del prototipo lo convince ad avviare la produzione in serie di quelle che oggi chiameremmo cyclecar: leggere, economiche e classificate fiscalmente come motoveicoli.
Il primo modello a quattro ruote, la 4/4, arriva solo nel 1936, ma le tre ruote restano in listino fino al 1952. Da quel momento la gamma si evolve con la Plus 4 dal 1950 e la Plus 8 dal 1968, quest'ultima spinta dal celebre V8 Rover. Nonostante l'evoluzione delle motorizzazioni, l'azienda ha sempre rifiutato la modernizzazione industriale su larga scala, ritenendo le tecniche tradizionali di lavorazione parte integrante del fascino del prodotto.
Anno di fondazione
1910
Il telaio in legno: mito e realtà
Uno dei luoghi comuni più diffusi su Morgan è che le vetture abbiano un telaio interamente in legno. Non è così: il telaio strutturale è sempre stato realizzato in acciaio, sostituito dal 2020 da una piattaforma in alluminio denominata CX-Generation, introdotta prima su Plus Six e Plus Four.
Il legno di frassino, invece, viene ancora impiegato per l'intelaiatura della carrozzeria, piegato a mano con presse simili a quelle utilizzate un secolo fa. Questa lavorazione, insieme all'uso di alluminio e pelle, resta uno degli elementi che rendono ogni esemplare frutto di un lavoro in larga parte manuale.
Proprietà attuale
InvestIndustrial (dal 2019), con la famiglia Morgan tuttora coinvolta
La gamma attuale
- Super 3: la roadster a tre ruote della gamma, con motore Ford tre cilindri 1.5 da 118 CV, cambio manuale a 5 rapporti e un peso a secco di soli 635 kg; priva di servosterzo, capote e infotainment, punta tutta sulla purezza di guida.
- Plus Four: il modello a quattro ruote più accessibile, con motore quattro cilindri turbo BMW da circa 258 CV, cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 rapporti e un peso di poco superiore ai 1.000 kg.
- Supersport: presentata nel 2025 come erede della Plus Six, monta il sei cilindri turbo BMW B58 da 3.0 litri e 340 CV, abbinato al cambio automatico ZF a 8 rapporti, per uno 0-100 km/h in meno di 4 secondi.
- Supersport 400: variante più spinta della Supersport, con lo stesso sei cilindri BMW portato a 402 CV, la più potente mai prodotta dal marchio.
Guidare una Morgan: pregi e limiti reali
Chi sale a bordo di una Morgan trova un'esperienza di guida volutamente analogica: sterzo diretto, peso contenuto e trazione posteriore restituiscono sensazioni che le auto moderne hanno in gran parte perso. Sulla Plus Four questo si traduce in un piacere di guida autentico, penalizzato però da un bagagliaio praticamente inesistente, da freni con corsa lunga e dall'assenza di controllo di trazione ed ESP su alcune configurazioni.
Sulla Super 3 l'esperienza è ancora più radicale: sospensioni dure, sterzo e frizione pesanti, nessuna assistenza elettronica alla guida. Un'impostazione che allontana chi cerca comfort quotidiano, ma che è proprio il punto di forza per chi cerca un mezzo che comunichi con il conducente più di qualsiasi sportiva moderna.
Perché una Morgan è già un'Oldtimer
Più di ogni altro costruttore contemporaneo, Morgan incarna lo spirito della categoria Oldtimer fin dal primo giorno di vita di ogni vettura: linee che richiamano gli anni '30, materiali naturali come legno e pelle, e una filosofia produttiva che rifiuta l'automazione di massa. Non stupisce che gli esemplari storici del marchio, in particolare 4/4, Plus 4 e Plus 8, siano tra le auto d'epoca inglesi più ricercate dai collezionisti, apprezzate tanto per la rarità quanto per la relativa semplicità meccanica che ne facilita la manutenzione nel tempo.
