Dalle corse su strada ai camion da lavoro
Il marchio Day-Elder nasce come evoluzione industriale della National Motors Manufacturing Company, realtà di Irvington nota prima della Prima guerra mondiale per la costruzione di automobili impegnate anche in competizioni. Quando Charles P. Day e Fred G. Elder decidono di dare vita a una nuova società, la scelta cade su un segmento differente e in forte espansione: quello degli autocarri destinati al trasporto merci e ai servizi pubblici.
La Day-Elder Motors Company viene costituita alla fine del 1916 e, dopo una riorganizzazione societaria nel 1917 che porta alla nascita della Day-Elder Motors Corporation, la produzione vera e propria decolla nel 1918.
Anni di produzione
1918-1937
Una gamma in continua crescita
I primi modelli, identificati semplicemente come D-E Junior e D-E Senior, coprivano portate contenute, nell'ordine di poco più di mezza tonnellata e di circa una tonnellata. Nel giro di pochi anni la gamma si allarga rapidamente: già nel 1918 i modelli disponibili spaziano da circa 1,75 a 7 tonnellate di portata, mentre nel 1920 l'offerta si assesta su sei versioni standardizzate comprese tra 1 e 6 tonnellate.
- Motori quattro cilindri di provenienza Buda o Continental per le versioni più leggere
- Motori sei cilindri e propulsori Hercules per gli allestimenti più pesanti
- Cambi forniti da Muncie o Brown-Lipe
- Assali posteriori Timken, Sheldon o Columbia, tutti con finale a vite senza fine
Il simbolo della vite senza fine e gli impieghi speciali
La trasmissione finale a vite senza fine, ritenuta più silenziosa e progressiva rispetto alle soluzioni a ingranaggi conici diffuse all'epoca, diventa un vero e proprio argomento di vendita: un diagramma stilizzato dell'ingranaggio a vite viene infatti adottato come logo aziendale.
Grazie a questa affidabilità percepita, Day-Elder trova spazio in mercati specifici e ricorrenti: i telai vengono utilizzati per autopompe antincendio, per taxi collettivi a New York e, verso il 1920, vengono proposti anche sulla costa occidentale come mezzi per l'agricoltura.
L'ultima evoluzione e la fine dell'attività
Nel luglio 1930 Day-Elder presenta la sua gamma più matura, battezzata Super Service Sixes: undici modelli con motori a sei cilindri Continental, cabine completamente chiuse per la protezione dagli agenti atmosferici e finiture cromate esterne, segno di un posizionamento più curato.
Nonostante questo sforzo di rinnovamento, la piccola azienda di Irvington non riesce a reggere l'urto della Grande Depressione: la produzione si ferma definitivamente nel 1937, chiudendo una parabola industriale durata poco più di due decenni.
