Scheda modello

Oldtimer Daf

DAF è stata la casa automobilistica olandese che, tra il 1958 e il 1975, ha proposto vetture compatte identificate da un'unica, radicale idea tecnica: il cambio a variazione continua Variomatic, capace di eliminare la frizione e rendere la guida accessibile anche a chi aveva difficoltà motorie.

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Perché sì

  • Trasmissione Variomatic pionieristica: cambio automatico a variazione continua senza frizione, tra i primi CVT di serie al mondo
  • Guida semplificata e accessibile, storicamente apprezzata anche da automobilisti con difficoltà motorie
  • Capacità di procedere in retromarcia quasi alla stessa velocità della marcia avanti, unica nel panorama dell'epoca
  • Meccanica semplice e robusta (motori bicilindrici raffreddati ad aria nei primi modelli)
  • Buoni risultati sportivi in prove di regolarità e endurance, come la vittoria di classe della DAF 55 alla Rally delle Alpi 1968

Da valutare

  • Motorizzazioni di potenza contenuta, penalizzanti su strada rispetto ai concorrenti dell'epoca
  • Cinghie di gomma del Variomatic soggette a usura e a essiccamento con il tempo, con necessità di sostituzioni periodiche
  • Dimensioni e bagagliaio compatti, condizionati dall'ingombro del gruppo di trasmissione
  • Gamma interrotta a metà anni Settanta, con ricambi originali oggi reperibili quasi solo tramite il collezionismo

In sintesi

Paese di origine
Paesi Bassi
Sede produttiva
Eindhoven e Born
Segmento
Utilitarie compatte
Anni di produzione automobili
1959-1976
Trasmissione caratteristica
Variomatic (CVT)
Modelli principali
600, Daffodil/750, 33, 44, 55, 66
Fine produzione
Cessione a Volvo (1975)

Van Doorne's Automobiel Fabriek nasce a Eindhoven il 1° aprile 1928, quando Hub van Doorne apre una piccola officina di carpenteria metallica; nel giro di pochi anni, con il fratello Wim, l'attività si trasforma in una fabbrica di rimorchi e semirimorchi, da cui deriva l'acronimo DAF. Dopo essersi affermata nel settore dei veicoli industriali e dei camion, l'azienda decide di entrare anche nel mercato delle automobili per il grande pubblico: il 7 febbraio 1958 presenta al salone di Amsterdam la DAF 600, la prima vettura di serie a montare la trasmissione Variomatic, un cambio automatico a variazione continua che elimina completamente frizione e leva del cambio. Nei quasi vent'anni successivi il marchio sviluppa un'intera gamma di modelli compatti costruiti attorno a questa stessa filosofia tecnica, fino a quando, nella prima metà degli anni Settanta, Volvo rileva prima una quota di minoranza e poi il controllo della divisione automobilistica, chiudendo il capitolo delle vetture a marchio DAF.

La nascita della Variomatic

Il tratto distintivo di ogni DAF da collezione è il Variomatic, il cambio automatico a variazione continua ideato dall'ingegnere Hub van Doorne e presentato con la DAF 600 nel 1958. Il sistema utilizza due cinghie di gomma a sezione trapezoidale che scorrono su coppie di pulegge a diametro variabile: al variare del regime motore e della forza centrifuga, il diametro effettivo delle pulegge cambia, modificando il rapporto di trasmissione senza soluzione di continuità.

  • Nessuna frizione né leva del cambio da azionare
  • Marcia avanti e retromarcia con prestazioni pressoché identiche
  • Guida semplificata, storicamente utile a automobilisti con disabilità motorie

Una soluzione così radicale ha reso le DAF vetture uniche nel panorama europeo dell'epoca, ma ha anche richiesto un'attenta manutenzione delle cinghie in gomma, componente critico dell'intero sistema.

Anni di produzione automobili

1959-1976

Dalla 600 alla Daffodil: i primi passi

La DAF 600 entra in produzione il 23 marzo 1959 e resta in listino fino al 1963, con circa 30.591 esemplari costruiti a Eindhoven. Monta un bicilindrico boxer raffreddato ad aria da 590 cm³ e 22 CV a 4.000 giri, abbinato naturalmente al Variomatic.

Nel 1961 arriva la DAF 750, meglio nota come Daffodil, pensata per sostituire la 600 e rimasta in produzione fino al 1967. Anche in questo caso il Variomatic resta il vero elemento di differenziazione rispetto alle rivali dell'epoca, in un segmento dove il cambio manuale era ancora la norma assoluta.

Fine produzione

Cessione a Volvo (1975)

DAF 33 e DAF 44: la gamma si allarga

Presentata nel 1967 come evoluzione della Daffodil, la DAF 33 resta in produzione fino al 1974 con 131.621 esemplari costruiti nello stabilimento di Born. Monta un bicilindrico boxer da 746 cm³ ed è proposta in versione berlina due porte, oltre a varianti pick-up e furgonata; dal 1972 l'impianto elettrico passa da 6 a 12 volt.

La DAF 44, prodotta tra il 1966 e il 1974 con 167.902 unità, adotta un boxer bicilindrico da 844 cm³ e 34 CV ed è disponibile in berlina due porte, station wagon e furgone, mantenendo dimensioni molto compatte (lunghezza 3.848 mm, passo 2.248 mm) e un peso a vuoto di soli 724 kg.

DAF 55 e DAF 66: il salto ai quattro cilindri

Con la DAF 55, prodotta dal dicembre 1967 al settembre 1972 (164.231 esemplari), il marchio olandese abbandona i bicilindrici boxer per adottare un quattro cilindri Renault B110 da 1.108 cm³, disegnato nella carrozzeria da Giovanni Michelotti e proposto in berlina, coupé e station wagon. La versione Marathon, da 63 CV, raggiunge i 145 km/h; la 55 si fa notare anche in gara, con una vittoria di classe alla Rally delle Alpi 1968 e un buon piazzamento al London-Sydney Marathon dello stesso anno.

La DAF 66, erede diretta prodotta dal settembre 1972 al 1976 (146.297 unità), introduce un retrotreno De Dion a balestre che migliora sensibilmente tenuta e comfort, e amplia l'offerta motoristica con il quattro cilindri Renault 1.289 cm³ da 57 CV per la versione 1300 Marathon, oltre alle finiture De Luxe e Super Luxe. È l'ultima vettura a portare il marchio DAF: dopo la cessione a Volvo diventerà, con modifiche estetiche minime, la Volvo 66.

La cessione a Volvo

Nel 1972 Volvo acquisisce una quota di minoranza pari a circa un terzo di DAF Car BV, entrando così per la prima volta nel segmento delle utilitarie. Nel 1975 la quota sale al 75% e la società viene riorganizzata come Volvo Car BV: la DAF 66 viene sostituita dalla Volvo 66, meccanicamente identica e solo leggermente ristilizzata, mentre il progetto della berlina DAF 77, quasi pronto al debutto, viene ripreso e rielaborato da Volvo fino a diventare, dopo un anno di ritardo, la Volvo 343. Secondo Wikipedia, tra il 1959 e il 1976 la produzione complessiva delle vetture a marchio DAF ha raggiunto circa 767.383 esemplari.

Le generazioni della Daf

17anni di storia

1959—19634 anni

DAF 600

Prima vettura del marchio, bicilindrico boxer raffreddato ad aria da 590 cm³ e debutto del cambio Variomatic.

1961—19676 anni

DAF 750 / Daffodil

Erede della 600, mantiene l'impostazione meccanica e il Variomatic, con carrozzeria rinnovata.

1966—19748 anni

DAF 44

Bicilindrico boxer da 844 cm³ e 34 CV, disponibile in berlina, station wagon e furgone.

1967—19747 anni

DAF 33

Evoluzione della Daffodil con frontale ridisegnato, bicilindrico boxer da 746 cm³ e varianti berlina, pick-up e furgone.

1967—19725 anni

DAF 55

Primo modello DAF con motore quattro cilindri Renault 1.108 cm³ e carrozzeria firmata Michelotti.

1972—19764 anni

DAF 66

Ultima vettura a marchio DAF, con retrotreno De Dion e motori Renault fino a 1.289 cm³; base della futura Volvo 66.

Domande frequenti sulla Daf

Che cos'è il Variomatic delle DAF?

È il cambio automatico a variazione continua ideato da Hub van Doorne, basato su due cinghie di gomma che scorrono su pulegge a diametro variabile: elimina frizione e leva del cambio e permette di procedere in retromarcia quasi alla stessa velocità della marcia avanti.

Quali modelli DAF sono considerati oggi Oldtimer?

L'intera gamma di vetture prodotte dal marchio olandese tra il 1959 e il 1976, in particolare DAF 600, Daffodil/750, 33, 44, 55 e 66, avendo tutte più di trent'anni e rappresentando una tecnica motoristica ormai storica.

Perché DAF ha smesso di produrre automobili?

Perché nella prima metà degli anni Settanta Volvo ha acquisito prima una quota di minoranza e poi il controllo della divisione automobilistica di DAF, trasformandola in Volvo Car BV e sostituendo gradualmente i modelli DAF con vetture a marchio Volvo, come la Volvo 66 erede diretta della DAF 66.

Qual è il principale punto debole di una DAF d'epoca?

Le cinghie di gomma del Variomatic, componente critico del sistema di trasmissione, tendono a usurarsi e a seccarsi nel tempo e richiedono controlli e sostituzioni periodiche per mantenere il cambio efficiente.

Fonti

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