Scheda modello

Oldtimer Auburn

Auburn è stato uno dei marchi automobilistici americani più audaci del primo Novecento, capace di passare da modesta casa dell'Indiana a protagonista del design con la Boattail Speedster, prima di essere travolto dalla Grande Depressione.

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Perché sì

  • Design della Boattail Speedster 851/852, firmato Gordon Buehrig e considerato tra i più belli mai realizzati negli Stati Uniti
  • Prestazioni sorprendenti per gli anni Trenta: il compressore Schwitzer-Cummins portava l'otto cilindri a 150 CV e oltre 160 km/h
  • Soluzioni tecniche avanzate come l'assale posteriore Columbia a doppio rapporto, che rendeva la trasmissione più versatile
  • Legame diretto con Cord e Duesenberg, che colloca Auburn in uno dei gruppi più innovativi della storia dell'auto americana
  • Rarità che si traduce in un forte apprezzamento di valore per gli esemplari originali sul mercato del collezionismo

Da valutare

  • Esemplari originali della Boattail Speedster estremamente rari, con appena 887 unità costruite complessivamente tra il 1928 e il 1936
  • Prezzi d'acquisto fuori portata per la maggior parte degli appassionati, con vendite record oltre il milione di dollari per gli esemplari più autentici
  • Mercato affollato di repliche moderne, che richiede competenza specifica per distinguere un'auto originale da una ricostruzione
  • Modello di business fragile: nonostante l'eccellenza tecnica, Auburn non resse ai costi elevati dei modelli di punta durante la Grande Depressione

In sintesi

Segmento
Auto sportiva di lusso / Grand Tourer
Carrozzeria
Roadster Speedster a due posti con coda a barca (boattail)
Anni di produzione del marchio
1903-1937 (produzione automobilistica fino al 1936)
Sede
Auburn, Indiana, Stati Uniti
Motore di punta
Otto cilindri in linea 4.585 cc sovralimentato
Potenza massima
150 CV a 4.000 giri/min (modello 851/852 SC)
Velocità massima
161 km/h (100 mph)
Boattail Speedster prodotte
887 esemplari tra il 1928 e il 1936
Produzione totale del marchio
179.918 veicoli tra il 1900 e il 1936

Nata nel 1903 dall'evoluzione della Eckhart Carriage Company fondata dai fratelli Frank e Morris Eckhart, la Auburn Automobile Company iniziò come piccolo costruttore dell'Indiana rimasto per anni ai margini del mercato. La svolta arrivò nel 1924, quando il gruppo di investitori di Chicago che ne deteneva il controllo chiamò il giovane venditore Errett Lobban Cord a risollevarne le sorti. Cord ne acquisì il controllo tramite un'operazione a leva completata entro il 1925 e nel giro di pochi anni trasformò Auburn in una casa capace di competere per stile e prestazioni con i marchi di lusso più blasonati, affiancandola nel suo gruppo industriale a Cord e Duesenberg. Fu proprio in questo periodo che nacquero i modelli che hanno reso il nome Auburn immortale, fino al tracollo commerciale che ne segnò la fine nel 1937.

Dalla Eckhart Carriage Company al mito Auburn

Le radici di Auburn affondano nella Eckhart Carriage Company, azienda di carrozze di Auburn, in Indiana, che i fratelli Frank e Morris Eckhart trasformarono in un costruttore di automobili incorporato nel 1903. Il primo modello, presentato con un monocilindrico da 6 cavalli, costava 1.450 dollari e apriva una fase di crescita lenta ma costante, interrotta dalle difficoltà di approvvigionamento della Prima guerra mondiale.

Nel 1919 gli Eckhart cedettero il controllo a un gruppo di investitori di Chicago, che però non riuscirono a rilanciare l'azienda. La svolta arrivò nel 1924 con l'arrivo di Errett Lobban Cord, giovane e ambizioso venditore di automobili, che nel giro di un anno ne assunse il controllo tramite un'operazione a leva e nel 1926 ne divenne presidente, imprimendo un'accelerazione decisiva a stile e volumi produttivi.

Motore di punta

Otto cilindri in linea 4.585 cc sovralimentato

Il capolavoro: la Boattail Speedster 851/852

Il vertice creativo e tecnico di Auburn arriva a metà degli anni Trenta con la Speedster 851, presentata nel 1935 e rinominata 852 l'anno successivo. Disegnata da Gordon Buehrig, la vettura si distingue per la coda affusolata a punta di barca che le dà il soprannome di Boattail e per le pinne laterali sui parafanghi, elementi che ancora oggi la rendono una delle silhouette più riconoscibili del design automobilistico americano.

  • Motore otto cilindri in linea da 4.585 cc, con compressore Schwitzer-Cummins opzionale che portava la potenza a 150 CV
  • Velocità massima dichiarata di 161 km/h, tra le più elevate di qualsiasi vettura di serie dell'epoca
  • Ogni esemplare sovralimentato veniva consegnato con una targhetta firmata dal pilota record Ab Jenkins, a garanzia delle prestazioni

Potenza massima

150 CV a 4.000 giri/min (modello 851/852 SC)

Motori e soluzioni tecniche, dal monocilindrico al dodici cilindri

La gamma motoristica di Auburn racconta l'evoluzione stessa dell'industria automobilistica statunitense: dal monocilindrico dei primi anni Duecento, si passa al bicilindrico nel 1905, al quattro cilindri nel 1909, al sei cilindri nel 1912, fino all'otto cilindri introdotto nel 1925 e al dodici cilindri del 1932, quest'ultimo firmato dall'ingegnere George Kublin.

Tra le soluzioni più originali spicca l'assale posteriore Columbia a doppio rapporto, che permetteva di alternare due diverse demoltiplicazioni finali e trasformava di fatto il cambio a tre marce in una trasmissione a sei rapporti, un accorgimento raro per l'epoca e pensato per bilanciare consumi e allungo in autostrada.

Velocità massima

161 km/h (100 mph)

La fine di un'epoca e l'eredità di Auburn, Cord e Duesenberg

Il crollo di Wall Street del 1929 mise in crisi il segmento delle auto di lusso proprio mentre Auburn puntava tutto su stile e prestazioni. Nonostante l'eccellenza tecnica dei modelli con motore sovralimentato, i prezzi elevati resero le vetture difficili da vendere in piena Depressione: già nel 1935 lo stabilimento arrivò a produrre mobili da cucina e lavelli pur di restare operativo. Nel 1937 Cord cedette le proprie partecipazioni e la produzione di Auburn, Cord e Duesenberg venne definitivamente interrotta.

L'eredità del marchio è oggi custodita nella sede storica di Auburn, in Indiana, divenuta l'Auburn Cord Duesenberg Automobile Museum, National Historic Landmark che raccoglie oltre 120 vetture d'epoca legate ai tre marchi del gruppo.

Anni di produzione del marchio

1903-1937 (produzione automobilistica fino al 1936)

Auburn oggi: un'icona per collezionisti

La rarità delle Boattail Speedster originali ne ha fatto uno dei nomi più ambiti nel mondo del collezionismo automobilistico: su un totale di 887 esemplari costruiti tra il 1928 e il 1936, le vendite record hanno superato il milione di dollari, con un picco di 1.270.000 dollari registrato per una 851 Supercharged del 1935 battuta all'asta nel 2024.

Il valore delle vetture autentiche ha generato negli anni un mercato parallelo di repliche, spesso costruite su meccaniche più moderne, che si scambiano a cifre molto più contenute: un fattore da conoscere bene per chi si avvicina a questo mito americano con l'obiettivo di acquistarne un esemplare.

Le generazioni della Auburn

34anni di storia

1903—191916 anni

Le origini

Nascita dell'azienda dalla Eckhart Carriage Company, con i primi modelli a motore monocilindrico e una crescita produttiva interrotta dalle difficoltà della Prima guerra mondiale.

1924—19306 anni

L'era Cord e la prima Speedster

Errett Lobban Cord acquisisce il controllo dell'azienda e ne rilancia la produzione, introducendo i motori otto cilindri e la prima serie della Speedster boattail firmata Alexis de Sakhnoffsky.

1931—19343 anni

Auburn 12 e seconda serie Speedster

Debutta il motore dodici cilindri mentre la Grande Depressione riduce drasticamente le vendite; la seconda serie della Speedster viene prodotta in numeri molto limitati.

1935—19361 anno

Boattail Speedster 851/852

Il vertice stilistico e tecnico del marchio: design di Gordon Buehrig, motore sovralimentato da 150 CV e assale Columbia a doppio rapporto, con le prestazioni certificate dal pilota Ab Jenkins.

1936—19371 anno

Il fallimento e la chiusura

Le vendite crollano sotto il peso della Depressione, la produzione automobilistica cessa nel 1936 e nel 1937 Cord liquida le proprie partecipazioni, chiudendo la storia di Auburn, Cord e Duesenberg.

Domande frequenti sulla Auburn

Perché la Auburn Boattail Speedster è considerata un'icona del design americano?

Per la sua carrozzeria affusolata a coda di barca disegnata da Gordon Buehrig, per le prestazioni che la rendevano tra le vetture di serie più veloci del suo tempo e per il fatto che ogni esemplare sovralimentato veniva consegnato con una targhetta firmata dal pilota record Ab Jenkins a garanzia delle sue capacità.

Quanti esemplari di Boattail Speedster sono stati costruiti?

Complessivamente Auburn realizzò 887 Boattail Speedster tra il 1928 e il 1936, suddivise in tre serie diverse per motorizzazione e design; il numero di esemplari sopravvissuti oggi è una piccola frazione di quella produzione.

Quanto può costare oggi un'Auburn Speedster originale?

Le vendite più recenti registrate all'asta hanno toccato 1.270.000 dollari per una 851 Supercharged del 1935, mentre le repliche moderne, costruite su base meccanica più recente, si scambiano tipicamente tra i 26.000 e i 137.000 dollari.

Perché la Auburn Automobile Company ha chiuso nel 1937?

L'azienda puntava su vetture di lusso dai prezzi elevati proprio negli anni della Grande Depressione: le vendite crollarono, la produzione automobilistica si fermò già nel 1936 e nel 1937 Errett Lobban Cord cedette le proprie partecipazioni, ponendo fine ai marchi Auburn, Cord e Duesenberg.

Che rapporto c'è tra Auburn, Cord e Duesenberg?

Erano tre marchi distinti riuniti sotto il controllo dello stesso imprenditore, Errett Lobban Cord, che dalla metà degli anni Venti li gestì come un unico gruppo industriale, condividendo tecnologie e ambizioni di stile fino alla chiusura comune nel 1937.

Fonti

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