Dalla Eckhart Carriage Company al mito Auburn
Le radici di Auburn affondano nella Eckhart Carriage Company, azienda di carrozze di Auburn, in Indiana, che i fratelli Frank e Morris Eckhart trasformarono in un costruttore di automobili incorporato nel 1903. Il primo modello, presentato con un monocilindrico da 6 cavalli, costava 1.450 dollari e apriva una fase di crescita lenta ma costante, interrotta dalle difficoltà di approvvigionamento della Prima guerra mondiale.
Nel 1919 gli Eckhart cedettero il controllo a un gruppo di investitori di Chicago, che però non riuscirono a rilanciare l'azienda. La svolta arrivò nel 1924 con l'arrivo di Errett Lobban Cord, giovane e ambizioso venditore di automobili, che nel giro di un anno ne assunse il controllo tramite un'operazione a leva e nel 1926 ne divenne presidente, imprimendo un'accelerazione decisiva a stile e volumi produttivi.
Motore di punta
Otto cilindri in linea 4.585 cc sovralimentato
Il capolavoro: la Boattail Speedster 851/852
Il vertice creativo e tecnico di Auburn arriva a metà degli anni Trenta con la Speedster 851, presentata nel 1935 e rinominata 852 l'anno successivo. Disegnata da Gordon Buehrig, la vettura si distingue per la coda affusolata a punta di barca che le dà il soprannome di Boattail e per le pinne laterali sui parafanghi, elementi che ancora oggi la rendono una delle silhouette più riconoscibili del design automobilistico americano.
- Motore otto cilindri in linea da 4.585 cc, con compressore Schwitzer-Cummins opzionale che portava la potenza a 150 CV
- Velocità massima dichiarata di 161 km/h, tra le più elevate di qualsiasi vettura di serie dell'epoca
- Ogni esemplare sovralimentato veniva consegnato con una targhetta firmata dal pilota record Ab Jenkins, a garanzia delle prestazioni
Potenza massima
150 CV a 4.000 giri/min (modello 851/852 SC)
Motori e soluzioni tecniche, dal monocilindrico al dodici cilindri
La gamma motoristica di Auburn racconta l'evoluzione stessa dell'industria automobilistica statunitense: dal monocilindrico dei primi anni Duecento, si passa al bicilindrico nel 1905, al quattro cilindri nel 1909, al sei cilindri nel 1912, fino all'otto cilindri introdotto nel 1925 e al dodici cilindri del 1932, quest'ultimo firmato dall'ingegnere George Kublin.
Tra le soluzioni più originali spicca l'assale posteriore Columbia a doppio rapporto, che permetteva di alternare due diverse demoltiplicazioni finali e trasformava di fatto il cambio a tre marce in una trasmissione a sei rapporti, un accorgimento raro per l'epoca e pensato per bilanciare consumi e allungo in autostrada.
Velocità massima
161 km/h (100 mph)
La fine di un'epoca e l'eredità di Auburn, Cord e Duesenberg
Il crollo di Wall Street del 1929 mise in crisi il segmento delle auto di lusso proprio mentre Auburn puntava tutto su stile e prestazioni. Nonostante l'eccellenza tecnica dei modelli con motore sovralimentato, i prezzi elevati resero le vetture difficili da vendere in piena Depressione: già nel 1935 lo stabilimento arrivò a produrre mobili da cucina e lavelli pur di restare operativo. Nel 1937 Cord cedette le proprie partecipazioni e la produzione di Auburn, Cord e Duesenberg venne definitivamente interrotta.
L'eredità del marchio è oggi custodita nella sede storica di Auburn, in Indiana, divenuta l'Auburn Cord Duesenberg Automobile Museum, National Historic Landmark che raccoglie oltre 120 vetture d'epoca legate ai tre marchi del gruppo.
Anni di produzione del marchio
1903-1937 (produzione automobilistica fino al 1936)
Auburn oggi: un'icona per collezionisti
La rarità delle Boattail Speedster originali ne ha fatto uno dei nomi più ambiti nel mondo del collezionismo automobilistico: su un totale di 887 esemplari costruiti tra il 1928 e il 1936, le vendite record hanno superato il milione di dollari, con un picco di 1.270.000 dollari registrato per una 851 Supercharged del 1935 battuta all'asta nel 2024.
Il valore delle vetture autentiche ha generato negli anni un mercato parallelo di repliche, spesso costruite su meccaniche più moderne, che si scambiano a cifre molto più contenute: un fattore da conoscere bene per chi si avvicina a questo mito americano con l'obiettivo di acquistarne un esemplare.
