Dalle carrozzerie su commissione alla propria auto
Facel nasce nel 1939 come azienda di lavorazioni meccaniche legata all'industria aeronautica francese. Nel dopoguerra si specializza nella realizzazione di carrozzerie speciali per conto di altri costruttori, tra cui Simca, Ford Francia, Panhard e Delahaye. È questa esperienza a convincere Jean Daninos, alla guida dell'azienda, a compiere il passo successivo: nel 1954 nasce la prima vettura a marchio Facel Vega, la coupé FV, spinta da un motore V8 di origine Chrysler.
- Costruzione artigianale con tecniche derivate dall'aeronautica
- Debutto nel 1954 con la coupé FV
- Motorizzazione affidata inizialmente a un V8 Plymouth/DeSoto da 4,5 litri
Motori
V8 Chrysler/DeSoto da 4,5 a 6,3 litri; 4 cilindri Facel da 1,6 litri; 4 cilindri Volvo 1,8 litri; 6 cilindri BMC 2,8 litri
Le generazioni e i modelli principali
Nel decennio di attività, Facel Vega sviluppa una gamma articolata che spazia dalla grand tourer di punta alla berlina di lusso, fino al tentativo, poi rivelatosi fatale, di offrire un modello di accesso più compatto.
Anni di attività
1954-1964
Motori e prestazioni: dal V8 americano al quattro cilindri francese
Il cuore delle Facel Vega più celebri era un V8 di derivazione Chrysler, disponibile in diverse cilindrate comprese tra 4,5 e 6,3 litri, abbinato a cambi automatici a due o tre rapporti oppure a un manuale a quattro marce prodotto da Pont-à-Mousson. La versione più potente, la HK500, toccava circa 237 km/h di velocità massima. Diverso, e sfortunato, il destino del motore progettato internamente per la Facellia: un quattro cilindri bialbero da 1,6 litri che si rivelò strutturalmente fragile, con un albero a camme sostenuto da soli due supporti invece dei quattro o cinque abituali, causa di frequenti rotture e surriscaldamenti.
Il declino: il caso Facellia e la chiusura
Il lancio della Facellia nel 1960 avrebbe dovuto allargare il mercato del marchio, ma i difetti cronici del suo motore si trasformarono in un salasso economico: ogni intervento in garanzia gravava pesantemente sui conti aziendali. A questo si aggiunse la progressiva perdita delle commesse di carrozzeria per conto terzi, con l'affermarsi della scocca portante nella produzione di serie. Posta sotto il controllo della SFERMA, controllata di Sud Aviation, Facel non riuscì a invertire la rotta e chiuse lo stabilimento nell'ottobre del 1964, dopo aver realizzato in totale circa 2.900 automobili.
Una clientela d'eccezione e il mercato del collezionismo
Le Facel Vega furono scelte da personaggi come Pablo Picasso, Ava Gardner, Christian Dior, Frank Sinatra, Stirling Moss, Fred Astaire e Ringo Starr, a conferma dello status di vettura esclusiva riservata a pochi. Un episodio drammatico ne segnò anche la memoria collettiva: lo scrittore Albert Camus perse la vita nel gennaio 1960 a bordo di una FV coinvolta in un incidente. Oggi, complice la produzione ridottissima, gli esemplari superstiti sono ricercati dai collezionisti di tutto il mondo, con quotazioni che per i modelli V8 più rari possono raggiungere cifre molto elevate.
