Scheda modello

Oldtimer Franklin

La Franklin è stata una casa automobilistica statunitense di Syracuse, New York, attiva dal 1902 al 1934 e specializzata in vetture di lusso dal motore raffreddato ad aria anziché ad acqua, una scelta tecnica che la rese unica nel panorama automobilistico americano del primo Novecento.

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Perché sì

  • Raffreddamento ad aria: nessun rischio di congelamento del liquido né guasti da surriscaldamento nei climi rigidi
  • Costruzione leggera in alluminio e legno, con maneggevolezza superiore alla media delle vetture di lusso coeve
  • Innovazioni tecniche precoci, come il sei cilindri di serie dal 1905 e l'anticipo automatico dell'accensione dal 1907
  • Meccanica semplificata, priva di radiatore e pompa dell'acqua, con minori interventi di manutenzione legati al circuito di raffreddamento
  • Stile distintivo firmato da J. Frank de Causse dal 1925, tra i più moderni e apprezzati del periodo

Da valutare

  • Prezzo di listino elevato rispetto alle utilitarie di massa, che riservava la Franklin a una clientela benestante
  • Motore ad aria più rumoroso e con gestione termica meno efficiente nel traffico rispetto ai motori raffreddati a liquido
  • Rete di officine meno preparata su una tecnologia atipica, con ricambi e competenze specifiche difficili da reperire
  • Apparato produttivo rimasto artigianale rispetto ai concorrenti più industrializzati, con margini di profitto ridotti
  • Il lancio della costosa Twelve nel pieno della Grande Depressione ne accelerò il fallimento nel 1934

In sintesi

Paese di origine
Stati Uniti (Syracuse, New York)
Anni di produzione
1902 - 1934
Fondatore
Herbert H. Franklin
Progettista del motore
John Wilkinson
Tecnologia distintiva
Motore raffreddato ad aria
Produzione totale stimata
Circa 150.000 esemplari
Ultimo modello
Franklin Twelve, V12 raffreddato ad aria (1932-1934)
Fine attività
Fallimento nell'aprile 1934

Tutto nacque dall'incontro tra due uomini complementari: l'ingegnere John Wilkinson, che aveva progettato un'inedita vettura a quattro cilindri priva di radiatore, e l'imprenditore Herbert H. Franklin, che a Syracuse, nello Stato di New York, dirigeva dal 1893 un'azienda specializzata nella pressofusione dei metalli. Convinto dalla bontà del progetto, Franklin decise nel 1902 di avviarne la produzione in serie, dando vita a uno dei marchi automobilistici più originali della storia americana. Per oltre trent'anni la casa di Syracuse costruì vetture che rifiutavano il radiatore e il liquido di raffreddamento, affidandosi invece a un flusso d'aria forzata per smaltire il calore del motore: una soluzione che riduceva peso e complessità meccanica e che rendeva le Franklin particolarmente adatte ai rigidi inverni del nord degli Stati Uniti. Il marchio raggiunse il proprio apice commerciale negli anni Venti, quando lo stile firmato dal designer parigino J. Frank de Causse conquistò una clientela facoltosa, tra cui l'aviatore Charles Lindbergh. La crisi economica del 1929 e il lancio, proprio negli anni più difficili, della lussuosa Twelve a dodici cilindri misero però in ginocchio i conti dell'azienda, che dichiarò fallimento nell'aprile del 1934 dopo aver costruito complessivamente circa 150.000 automobili.

Il motore che respira: la scelta del raffreddamento ad aria

La caratteristica che rese la Franklin immediatamente riconoscibile fu la rinuncia totale al radiatore. Il motore, disegnato da John Wilkinson, smaltiva il calore attraverso alette in lega leggera investite da una ventola, eliminando pompa dell'acqua, tubazioni e il rischio di congelamento del liquido nei mesi più freddi. Questa impostazione tecnica, ritenuta dagli ingegneri Franklin più semplice e affidabile di un impianto a liquido, permise inoltre di contenere i pesi: la Casa di Syracuse fu tra i maggiori utilizzatori di alluminio al mondo nei primi decenni del Novecento, impiegandolo per motore, telaio e carrozzeria.

Alla leggerezza si affiancarono soluzioni tecniche allora all'avanguardia: il sei cilindri di serie già dal 1905 e, nel 1907, il primo anticipo automatico dell'accensione mai offerto su un'automobile di serie. Il risultato erano vetture nervose e resistenti, capaci di distinguersi anche nelle prove di regolarità sulle strade dissestate dell'epoca.

Anni di produzione

1902 - 1934

Dai primi Type ad H al successo della Series 9

Le prime Franklin, commercializzate a partire dal 1902, erano identificate da lettere progressive a partire dal Type A e proponevano un quattro cilindri leggero venduto a un prezzo di listino ben superiore a quello delle utilitarie di massa: la clientela Franklin era fin dall'inizio un pubblico abbiente, attratto più dalla raffinatezza meccanica che dal risparmio.

Il salto di popolarità arrivò con la Series 9, prodotta tra il 1916 e il 1922 e divenuta il modello di maggior successo commerciale della Casa: un sei cilindri più compatto e affidabile, apprezzato per l'economia di esercizio e per la capacità di affrontare senza difficoltà le strade non asfaltate ancora diffuse nell'America dell'epoca.

Ultimo modello

Franklin Twelve, V12 raffreddato ad aria (1932-1934)

Il restyling di De Causse e gli anni d'oro

Nel 1922 la gamma fu rinnovata con la Series 10, riconoscibile per il caratteristico cofano a "collare di cavallo", un raffreddamento ad aria a compressione con ventola frontale e un impianto elettrico passato da 12 a 6 volt. Tre anni più tardi, nel 1925, la Series 11 portò la firma del designer parigino J. Frank de Causse, chiamato a disegnare l'intera gamma con linee più moderne e un cofano dalla forma convenzionale che nascondeva l'assenza del radiatore.

Lo stile De Causse ebbe un successo immediato: solo tra la seconda metà del 1925 e la fine del 1926 ne furono vendute oltre 13.000 unità, e tra i proprietari più celebri figurò l'aviatore Charles Lindbergh. Fu probabilmente il periodo di maggior prestigio per il marchio di Syracuse.

Fine attività

Fallimento nell'aprile 1934

Il canto del cigno: la Twelve e la fine della produzione

Nel 1932, mentre gli Stati Uniti erano nel pieno della Grande Depressione, Franklin presentò il suo progetto più ambizioso: la Twelve, nota anche come Series 17, equipaggiata con un V12 raffreddato ad aria da 6,5 litri e 150 CV progettato dall'ingegnere aeronautico Glenn Shoemaker. Nonostante le doti meccaniche, la vettura arrivò sul mercato nel momento peggiore possibile: tra il 1932 e il 1934 ne furono costruiti solo circa 212 esemplari, un numero troppo esiguo per sostenere i costi di un'azienda ancora legata a metodi produttivi di tipo artigianale.

Il peso dell'invenduto accumulato dopo l'espansione del 1929, unito a margini di profitto talmente ridotti da consentire la distribuzione di un dividendo agli azionisti una sola volta in tutta la storia dell'azienda, nel 1925, portò la Franklin Automobile Company al fallimento nell'aprile 1934, chiudendo un capitolo unico nella storia dell'auto americana.

Le generazioni della Franklin

32anni di storia

1902—191210 anni

Le origini: dal Type A in avanti

Prime vetture a quattro cilindri raffreddate ad aria progettate da John Wilkinson, con struttura leggera in legno e alluminio e prezzi da vettura di lusso rispetto alle utilitarie di massa.

1905—192217 anni

Il sei cilindri e la Series 9

Dal 1905 debutta il motore a sei cilindri, mentre nel 1907 arriva il primo anticipo automatico dell'accensione. La Series 9, prodotta dal 1916 al 1922, diventa il modello di maggior successo commerciale del marchio.

1922—19264 anni

Series 10 e Series 11

Il restyling del 1922 introduce il caratteristico cofano a collare di cavallo e il raffreddamento ad aria a compressione. Nel 1925 lo stile firmato da J. Frank de Causse rilancia l'immagine del marchio, con oltre 13.000 esemplari della Series 11 venduti in poco più di un anno.

1932—19342 anni

Franklin Twelve, Series 17

Ultimo progetto della Casa, un V12 raffreddato ad aria da 6,5 litri e 150 CV. Ne furono costruiti solo circa 212 esemplari prima del fallimento dell'azienda nell'aprile 1934.

Domande frequenti sulla Franklin

Perché la Franklin usava motori raffreddati ad aria invece che ad acqua?

Gli ingegneri della Casa, a partire dal progettista John Wilkinson, ritenevano il raffreddamento ad aria più semplice e affidabile di un impianto a liquido: eliminava radiatore e pompa dell'acqua e il rischio di congelamento nei climi rigidi, oltre a contribuire a contenere il peso complessivo della vettura.

Quanti esemplari di Franklin furono costruiti in totale?

Tra il 1902 e il 1934 la Franklin Automobile Company costruì complessivamente circa 150.000 automobili, di cui si stima siano sopravvissuti oggi solo alcune migliaia di esemplari nelle mani di collezionisti.

Qual è stato il modello Franklin di maggior successo?

La Series 9, prodotta dal 1916 al 1922, è considerata il modello di maggior successo commerciale della Casa grazie a un sei cilindri compatto, economico e affidabile.

Perché la Franklin Automobile Company chiuse nel 1934?

Il fallimento, dichiarato nell'aprile 1934, fu il risultato di margini di profitto troppo ridotti, di un apparato produttivo ancora artigianale rispetto ai concorrenti e del lancio, proprio negli anni della Grande Depressione, della costosa Twelve a dodici cilindri, che si rivelò invendibile.

Chi ha disegnato le Franklin degli anni Venti?

Dal 1925 lo stile della gamma fu affidato al designer parigino J. Frank de Causse, autore del restyling della Series 11 che contribuì al momento di maggior prestigio commerciale del marchio.

Fonti

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