Scheda modello

Oldtimer Alvis

Alvis è la storica casa automobilistica inglese di Coventry, attiva dal 1919 al 1967, celebre per sportive vintage come la 12/50 e berline di lusso come la TD21, oggi rinata grazie alle Continuation Cars costruite sui disegni originali.

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Perché sì

  • Costruzione artigianale di altissimo livello, con carrozzerie firmate da carrozzieri come Park Ward, Vanden Plas, Mulliners e Graber
  • Prestigio sportivo consolidato: la 12/50 fu tra le vetture vintage di maggior successo, con la vittoria assoluta alla 200 Miglia di Brooklands del 1923
  • Numeri di produzione molto contenuti, che rendono ogni esemplare raro ed esclusivo
  • Continuation Cars costruite ancora oggi seguendo i disegni tecnici originali, con numeri di telaio che proseguono le serie prebelliche
  • Assistenza specializzata continuativa grazie a Red Triangle/The Alvis Car Company, eredi diretti del marchio

Da valutare

  • Meccanica spesso datata nei modelli del dopoguerra: la TA14, ad esempio, montava ancora freni azionati meccanicamente e molle a balestra non indipendenti
  • Prestazioni modeste se confrontate con le rivali dell'epoca come Jaguar o Bentley, specie nei modelli a quattro cilindri
  • Ricambi originali rari e reperibili solo tramite pochi specialisti, con costi di manutenzione elevati
  • Prezzi delle nuove Continuation Cars molto elevati, che le rendono accessibili a una nicchia ristrettissima di collezionisti

In sintesi

Paese
Regno Unito
Sede storica
Coventry (poi Kenilworth)
Fondatore
Thomas George John
Anni di produzione auto
1919-1967, poi Continuation Cars dal 2012
Segmento
Vetture sportive e di lusso d'epoca
Carrozzerie
Berlina, Coupé, Cabriolet/Drophead, Tourer
Motorizzazioni storiche
4 e 6 cilindri in linea, da 1,9 a 4,4 litri

Nata nel 1919 a Coventry per iniziativa dell'ingegnere Thomas George John, Alvis ha attraversato quasi mezzo secolo di storia automobilistica britannica prima di fermare la produzione di vetture nel 1967. Nel mezzo restano una vittoria alla 200 Miglia di Brooklands del 1923, sportive leggendarie come la 12/50, berline di lusso rifinite dai grandi carrozzieri inglesi e un marchio che, dopo decenni dedicati alla difesa e all'aeronautica, è tornato a costruire automobili grazie alle Continuation Cars realizzate su disegni originali.

Dalla componentistica alle automobili: la nascita di Alvis

Il marchio nasce nel 1919 a Coventry per iniziativa di Thomas George John, che trasforma una piccola realtà attiva nella componentistica in un vero e proprio costruttore automobilistico. Nel giro di due anni la società prende il nome di Alvis Car and Engineering Company e si trasferisce negli stabilimenti di Holyhead Road.

Il primo modello, la 10/30, riscuote da subito un buon successo commerciale e stabilisce lo standard qualitativo che accompagnerà il marchio per i decenni successivi: attenzione alla meccanica, cura costruttiva e un posizionamento sempre orientato al cliente esigente.

Motorizzazioni storiche

4 e 6 cilindri in linea, da 1,9 a 4,4 litri

La 12/50 e gli anni d'oro delle corse

Il modello che consacra Alvis nel mondo delle vetture sportive è la 12/50, in produzione dal 1923 al 1932 su progetto dell'ingegnere G. T. Smith-Clarke e del disegnatore W. M. Dunn. La vettura conquista la vittoria assoluta alla 200 Miglia di Brooklands del 1923 e continua a collezionare risultati in salite, prove di velocità e gare in pista, compreso il circuito di Le Mans.

  • Tra le varianti più ricercate spicca la Super Sports, con carrozzeria torpedo in alluminio e scarico esterno a vista
  • Con l'evoluzione 12/60 la famiglia raggiunge quasi 4.000 esemplari prodotti complessivamente
  • Negli stessi anni Alvis sperimenta anche la trazione anteriore in ambito racing, tecnologia rara per l'epoca

Sono anni in cui il marchio si guadagna una reputazione che ancora oggi lo rende un riferimento per i collezionisti di vetture vintage.

Anni di produzione auto

1919-1967, poi Continuation Cars dal 2012

Il lusso britannico tra le due guerre

Negli anni '30 la gamma si arricchisce di modelli a sei cilindri pensati per un pubblico più orientato al comfort e alla velocità di crociera che alla competizione pura. La Speed 20 e la successiva Speed 25 adottano cambi tutti sincronizzati e sospensioni anteriori indipendenti, mentre l'ammiraglia 4.3 Litre monta un sei cilindri da 4.387 cm³ e oltre 130 CV, prestazioni di assoluto rilievo per l'epoca.

La produzione bellica interrompe bruscamente questa fase: nella notte del 14 novembre 1940 lo stabilimento di Coventry viene colpito dai bombardamenti, con la perdita di gran parte degli impianti produttivi e l'interruzione della serie in corso dopo appena 73 telai completati.

Dal dopoguerra alla chiusura della produzione

La ripartenza post-bellica passa dalla TA14, costruita su un telaio derivato dalla prebellica 12/70 e disponibile con carrozzeria berlina firmata Mulliners o decappottabile Tickford e Carbodies. Nonostante una meccanica ormai datata, con freni a comando meccanico e molle a balestra non indipendenti, la TA14 diventa il modello Alvis più venduto del dopoguerra.

Negli anni successivi la gamma si sposta verso vetture più raffinate e veloci: la TA21 e la TB21 introducono un nuovo sei cilindri da 3 litri, la TC21 sfiora i 100 mph, mentre TD21, TE21 e TF21, con carrozzeria disegnata da Park Ward, rappresentano l'apice qualitativo del marchio prima della chiusura della produzione automobilistica nel 1967, conseguenza dell'ingresso di Rover nel controllo della società.

La rinascita con le Continuation Cars

Dopo la cessazione della produzione, l'attività di assistenza e ricambi prosegue a Kenilworth con il nome Red Triangle. Nel 2010 la società si trasforma in The Alvis Car Company e dal 2012 avvia la costruzione di vetture continuation, riprendendo la produzione da dove si era interrotta nel 1940.

  • Bertelli Sports Coupé, Lancefield Concealed Hood e Vanden Plas Tourer riutilizzano il sei cilindri 4.3 litri e proseguono la numerazione dei telai prebellici rimasti incompiuti
  • Park Ward Drop Head, Graber Super Coupe e Graber Super Cabriolet si basano invece sul telaio 3 litri del dopoguerra
  • Ogni esemplare viene realizzato seguendo i disegni tecnici originali, con l'aggiunta della tecnologia necessaria a rispettare le normative moderne sulle emissioni

Il risultato è un caso più unico che raro nel panorama dell'automobile storica: un marchio che non si limita a essere ricordato, ma continua letteralmente a produrre i propri modelli originari.

Le generazioni della Alvis

48anni di storia

1919—19223 anni

Le origini

Thomas George John fonda la T.G. John and Company a Coventry, inizialmente attiva nella produzione di motori stazionari e carburatori. Nel 1921 la società assume il nome Alvis Car and Engineering Company e lancia la prima vettura, la 10/30, che getta le basi della reputazione del marchio per qualità costruttiva e prestazioni.

1923—19329 anni

L'era vintage e la 12/50

Sotto la guida tecnica dell'ingegnere G.T. Smith-Clarke e del progettista W.M. Dunn nasce la 12/50, una delle sportive vintage di maggior successo di sempre, capace di vincere la 200 Miglia di Brooklands nel 1923 e di collezionare successi in salite e gare in pista. Con la variante 12/60 la famiglia supera le 4.000 unità prodotte.

1932—19408 anni

Il lusso sportivo degli anni '30

Alvis introduce motori a sei cilindri e sospensioni anteriori indipendenti su modelli come la Speed 20, la Speed 25 e l'ammiraglia 4.3 Litre, affiancate dall'elegante drophead Crested Eagle. La produzione si interrompe con il bombardamento dello stabilimento di Coventry nel novembre 1940.

1946—19537 anni

La ripartenza del dopoguerra

La TA14 è la prima vettura prodotta dopo il conflitto, costruita su un telaio derivato dalla prebellica 12/70 e disponibile in berlina Mulliners o decappottabile Tickford e Carbodies. Le successive TA21 e TB21 introducono un nuovo sei cilindri da 3 litri.

1955—196712 anni

Le grand tourer Park Ward

Con la TC21, la TD21, la TE21 e infine la TF21, Alvis affida la carrozzeria a Park Ward e propone eleganti coupé e berline a sei cilindri, capaci di superare i 100 mph. La produzione automobilistica termina nel 1967, dopo l'ingresso di Rover nel capitale della società.

Domande frequenti sulla Alvis

Che tipo di auto produceva Alvis?

Alvis è stata una casa automobilistica inglese di Coventry attiva dal 1919 al 1967, specializzata in vetture sportive vintage negli anni '20 e '30 e in berline e coupé di lusso a sei cilindri nel dopoguerra, spesso carrozzate da nomi come Park Ward, Vanden Plas e Graber.

Qual è il modello Alvis più celebre?

Il modello che ha reso celebre il marchio è la 12/50, sportiva vintage prodotta dal 1923 al 1932 e vincitrice della 200 Miglia di Brooklands del 1923. Tra i modelli del dopoguerra, la TD21 è tra i più apprezzati dai collezionisti per l'eleganza delle linee Park Ward.

Perché Alvis ha smesso di produrre automobili?

La produzione automobilistica è cessata nel 1967, dopo che Rover aveva acquisito il controllo della società nel 1965. Alvis proseguì l'attività concentrandosi su motori aeronautici e veicoli blindati, diventando in seguito parte di British Leyland.

Cosa sono le Alvis Continuation Cars?

Sono vetture di nuova costruzione realizzate da The Alvis Car Company, erede diretta del marchio storico, seguendo i disegni tecnici originali degli anni '30. In alcuni casi i nuovi telai proseguono la numerazione delle serie prebelliche rimaste incomplete a causa dei bombardamenti del 1940 su Coventry.

È possibile trovare oggi un'Alvis storica sul mercato dell'usato?

Sì, gli esemplari originali circolano occasionalmente sul mercato del collezionismo attraverso case d'asta e rivenditori specializzati in auto d'epoca, con quotazioni che variano molto in base al modello, alla carrozzeria e allo stato di conservazione e documentazione storica.

Fonti

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