Dal garage del Suffolk alle prime kit-car
Il primo esemplare realizzato dai fratelli Walklett, la G1, è più un prototipo dimostrativo che un'auto da vendere, ispirato nelle forme alle vetture inglesi di fine anni Trenta. Il vero debutto commerciale arriva con la G2, una struttura tubolare in alluminio da assemblare con componenti meccanici Ford, di cui vengono realizzati circa un centinaio di esemplari.
Nel 1959 arriva la G3, con carrozzeria in vetroresina, seguita nel 1961 dalla G4, la vettura che consacra il marchio. Costruita su telaio tubolare con sospensioni a ruote indipendenti all'anteriore e ponte rigido Ford al posteriore, la G4 monta motori Ford di diversa cilindrata e pesa, nelle versioni più estreme, poco più di 380 kg. Il risultato è un'auto brillante e leggerissima, tanto competitiva nelle corse per kit-car da esserne poi esclusa a metà degli anni Ottanta.
Fondazione
1958
Espansione, difficoltà e cambi di proprietà
Negli anni Sessanta e Settanta l'azienda si sposta più volte, da Witham a Sudbury e ritorno, fino al trasferimento a Scunthorpe nel 1988 per sostenere la crescita produttiva. In questo periodo nasce anche la G15, una due posti a motore posteriore che utilizza i piccoli propulsori Rootes derivati dalla Hillman Imp, prodotta tra il 1967 e il 1974 in circa 800 esemplari.
Il 7 novembre 1989 i fratelli Walklett cedono l'azienda a un gruppo imprenditoriale guidato da Martin Phaff. Sotto questa gestione vedono la luce modelli come la G26 e le sue derivate, oltre alla G33, ma l'azienda attraversa anni di instabilità finanziaria che ne rallentano lo sviluppo.
La rinascita con Lawrence Tomlinson
Nel 2005 l'imprenditore Lawrence Tomlinson rileva Ginetta attraverso il suo gruppo LNT Automotive, avviando una fase di rilancio industriale. Nel 2007 la sede si trasferisce nei pressi di Leeds con l'obiettivo dichiarato di produrre circa 200 vetture l'anno, mentre nel 2010 l'acquisizione della piccola casa Farbio rafforza la gamma stradale.
È in questa fase che nascono modelli come la G50, la G40 (piccola sportiva pensata anche per il motorsport giovanile) e la G55, seguite più di recente dalla G56 e dai prototipi da endurance, fino alla partecipazione alla 24 Ore di Le Mans nel 2018 con la G60-LT-P1.
Un'identità ancora legata alla pista
Oggi Ginetta, con sede a Garforth vicino Leeds, resta un costruttore di nicchia fortemente orientato al motorsport: propone campionati monomarca come la GT4 Supercup e la GT5 Challenge, oltre a prototipi LMP3, e affianca a questa attività una produzione stradale limitata di vetture sportive artigianali.
- Radici comuni con altri piccoli costruttori inglesi di kit-car degli anni Sessanta
- Continuità nel tempo grazie al passaggio di competenze tra la gestione Walklett e quella Tomlinson
- Forte legame tra i modelli stradali storici e le loro derivazioni da competizione
