Le origini: da Jack Turner alle prime Sports
La storia di Turner comincia alla fine degli anni Quaranta, quando Jack Turner inizia a costruire in proprio special da competizione e vetture da collina nei dintorni di Wolverhampton. L'esperienza accumulata in pista lo convince a trasformare la passione in un piccolo business: nei primi anni Cinquanta propone ai clienti telai a scala pronti per essere completati con motore e carrozzeria di loro scelta.
Il salto di qualità arriva nel 1954 con la A30 Sports, la prima Turner venduta come vettura completa. Il nome deriva dal motore Austin A30 da 803 cc, montato su un corpo vettura tra i primi della storia britannica realizzati interamente in vetroresina: una scelta che riduce peso e costi di produzione e diventerà il tratto distintivo del marchio.
- Telaio a scala semplice e leggero
- Carrozzeria roadster a due posti in vetroresina
- Meccanica di derivazione Austin, facilmente reperibile e poco costosa
Motori
BMC A-Series, Coventry Climax, Ford, da 803 a 1.500 cc
Mk I e Mk II: la ricerca di più potenza
Nel 1956 il motore cresce a 948 cc con l'unità Austin A35 e la vettura viene ribattezzata 950 Sports, riconoscibile dalle pinne posteriori triangolari. Pochi anni dopo, nel 1959, debutta la Turner Sports Mk I, che affianca al propulsore Austin le più brillanti unità Coventry Climax da 1.097 e 1.216 cc, decisamente più orientate all'uso agonistico.
Con la Mk II, presentata nel 1960, il marchio adotta le sospensioni della Triumph Herald e amplia ulteriormente la scelta dei motori, includendo i Ford 105E e 109E e, dal 1963, il Ford Cortina da 1.500 cc. È l'epoca dei maggiori successi in pista per la piccola azienda inglese, capace di competere e spesso di vincere contro vetture di marchi molto più blasonati.
Anni di produzione
1951-1966
La Turner GT e l'ultima Mk III
Nel 1962 arriva la Turner GT, una coupé a scocca portante interamente in vetroresina pensata per offrire più comfort senza perdere l'indole sportiva della gamma. Il progetto resta però un episodio marginale nella storia del marchio: ne vengono costruiti appena 9 esemplari, tutti equipaggiati con il motore Ford da 1.500 cc.
L'ultima evoluzione della gamma è la Sports Mk III, prodotta dal 1963: riprende l'impostazione roadster con il motore Ford 1.500 cc portato a una potenza superiore e un cofano dotato di presa d'aria. Sarà anche l'ultima Turner: nel 1966 la società entra in liquidazione, complice un infarto che colpisce Jack Turner e i costi sostenuti per lo sviluppo, mai completato, di una nuova coupé con motore posteriore Hillman Imp.
Il valore delle Turner per i collezionisti di oggi
Con una produzione complessiva stimata in circa 685 vetture in un decennio e mezzo di attività, le Turner Sports Cars sono oggi automobili rare, apprezzate soprattutto dagli appassionati di motorismo storico britannico e di vetture da competizione di piccola cilindrata.
Le quotazioni dipendono molto dal modello, dalla motorizzazione originale e dalla storia sportiva del singolo esemplare: le versioni con motore Coventry Climax o con un passato agonistico documentato tendono a spuntare i valori più alti, mentre trovare ricambi originali resta una delle sfide principali per chi possiede o restaura una Turner.
