Le origini: Cricklewood e la filosofia di W.O. Bentley
Il primo modello del marchio, la 3 Litre, arriva sul mercato nel 1921 e resta in produzione fino al 1929. È l'auto che mette subito in chiaro il credo del suo creatore: niente compromessi tra velocità, robustezza e qualità costruttiva. Il motore a quattro cilindri, derivato dall'esperienza aeronautica di W.O. Bentley, diventa la base tecnica su cui l'azienda costruirà la propria reputazione.
Da questa impostazione nascono negli anni successivi modelli via via più potenti e raffinati, pensati tanto per la strada quanto per la pista.
Fondazione
10 luglio 1919, Cricklewood (Londra)
I Bentley Boys e le vittorie di Le Mans
Negli anni Venti Bentley diventa sinonimo di endurance grazie a un gruppo di piloti gentiluomini soprannominati Bentley Boys, tra cui Woolf Barnato, Henry "Tim" Birkin e Glen Kidston. Con loro al volante, la 3 Litre e la 4½ Litre vincono la 24 Ore di Le Mans nel 1924 e nel 1927, mentre la più leggera e potente Speed Six domina le edizioni 1929 e 1930.
In questo periodo nasce anche la variante più celebre del marchio, la 4½ Litre sovralimentata, conosciuta come Blower: sviluppata da Tim Birkin nonostante lo scetticismo dello stesso W.O. Bentley, con il compressore Roots raggiunse in versione da record oltre 222 km/h a Brooklands nel 1932.
Sede storica
Cricklewood (1919-1931), poi Crewe
Dalla crisi finanziaria al matrimonio con Rolls-Royce
Il crollo di Wall Street del 1929 colpisce duramente le finanze di Bentley, nonostante il lancio della lussuosa e potente 8 Litre nel 1930. Nel luglio 1931 viene nominato un receiver per gestire la crisi e pochi mesi dopo, a novembre, è la storica rivale Rolls-Royce ad acquisire il marchio per 125.000 sterline tramite la British Central Equitable Trust.
Inizia così una lunga fase, durata quasi settant'anni, in cui le Bentley condivideranno telai e propulsori con le Rolls-Royce, pur mantenendo un carattere più sportivo.
Era Oldtimer di riferimento
1919-1931 (Cricklewood) e primi anni '50 (R-Type Continental)
Il rinascimento del dopoguerra: la R-Type Continental
Tra i modelli più ambiti dal collezionismo c'è senza dubbio la R-Type Continental, prodotta dal 1952 in soli 208 esemplari, di cui 165 con guida a destra. Nata per offrire prestazioni e stile su lunghe distanze europee, monta lo stesso sei cilindri in lega da 4.566 cc e 130 CV della berlina MkVI, capace di superare i 160 km/h e di scattare da 0 a 50 mph in 10 secondi nonostante un peso vicino alle due tonnellate.
- Gran parte delle carrozzerie fu realizzata a mano dal carrozziere H.J. Mulliner, con pannelli in alluminio battuti singolarmente
- Il progetto nacque dall'esigenza di offrire una MkVI più performante senza rinunciare alla raffinatezza tipica del marchio
- È considerata tra le prime vere gran turismo di lusso britanniche del dopoguerra
Vittorie a Le Mans (era classica)
1924, 1927, 1928, 1929, 1930
Il collezionismo oggi
Sul mercato dell'usato d'epoca, il valore di una Bentley storica dipende in modo determinante da originalità, documentazione e storia dell'esemplare: una vettura con provenienza certificata e manutenzione regolare vale sensibilmente di più rispetto a un'auto con interventi non tracciati. Gli esemplari anteguerra, per rarità e legame diretto con le vittorie di Le Mans, restano tra i più quotati in assoluto, mentre modelli come la R-Type Continental godono di un mercato più ampio ma comunque riservato a collezionisti esperti.
Data la meccanica datata e la scarsità di ricambi originali, l'acquisto va sempre accompagnato da una perizia tecnica specialistica prima di ogni valutazione d'acquisto.
