Una berlina americana nata in Unione Sovietica
La prima Chaika, sigla interna GAZ-13, colpisce ancora oggi per una contraddizione solo apparente: le sue forme morbide e i cromi abbondanti richiamano da vicino il linguaggio delle grandi ammiraglie americane di metà anni Cinquanta, in particolare la Packard Patrician, pur essendo stata progettata e costruita interamente in URSS senza alcuna collaborazione con case occidentali.
Il debutto avvenne nel 1958, con il riconoscimento ottenuto all'Expo di Bruxelles, mentre la produzione in serie partì nel gennaio 1959 negli stabilimenti GAZ di Gorkij. Da subito la vettura fu proposta in più allestimenti: la berlina standard, la variante limousine GAZ-13A e, tra il 1961 e il 1962, un raro cabriolet a quattro porte con capote elettroidraulica, la GAZ-13B, destinato alle parate ufficiali.
Motore
V8 benzina, 5,5 litri
Il motore V8 e la meccanica al servizio del potere
Sotto il lungo cofano della GAZ-13 lavorava un V8 da 5,5 litri capace di circa 195 CV, abbinato a un cambio automatico a tre rapporti con comando a pulsanti, soluzione che ricalcava concettualmente i sistemi Chrysler dell'epoca. Una meccanica pensata più per la silenziosità e la continuità di marcia che per le prestazioni pure, coerente con il ruolo di auto di rappresentanza della vettura.
Non è un caso che quello stesso propulsore, opportunamente rivisto, abbia trovato impiego anche su mezzi molto diversi come l'autocarro GAZ-53 e il blindato militare BRDM-2, a conferma della solidità industriale della base meccanica scelta da GAZ.
Potenza
195 CV sulla GAZ-13, 220 CV sulla GAZ-14
Dalla GAZ-13 alla GAZ-14: nuova pelle, stessa anima
Il cambio generazionale arrivò ufficialmente il 14 ottobre 1977 con la GAZ-14, una carrozzeria completamente rinnovata e più squadrata, in linea con il gusto degli anni Settanta, che però nascondeva sotto la pelle un pianale e una meccanica derivati direttamente dal modello precedente.
Il motore V8 venne portato a 5.526 cc con doppio carburatore a quattro corpi, salendo a circa 220 CV, mentre l'abitacolo a sette posti guadagnò un impianto di climatizzazione dedicato ai passeggeri posteriori e un isolamento acustico rinforzato. Nel 1982 arrivò anche una nuova versione cabriolet a quattro porte, la GAZ-14-05, destinata come la precedente alle cerimonie ufficiali.
Anni di produzione
1959-1988 (GAZ-13 dal 1959 al 1981, GAZ-14 dal 1977 al 1988)
Un'auto riservata ai vertici dello Stato
- Le Chaika non erano acquistabili privatamente: venivano assegnate a funzionari regionali del Partito, ambasciatori e rappresentanze diplomatiche.
- Rispetto alle più esclusive ZIL, riservate ai membri del Politburo, la Chaika occupava comunque un gradino altissimo della gerarchia automobilistica sovietica.
- Alcuni esemplari furono donati a capi di Stato alleati dell'URSS, contribuendo alla fama internazionale del modello anche fuori dai confini sovietici.
La fine di un'epoca
La produzione della GAZ-14 si concluse nel 1988, quando la campagna di Michail Gorbaciov contro i privilegi della nomenklatura, nel quadro della perestrojka, portò alla decisione di interrompere il modello e di distruggere disegni tecnici e attrezzature di produzione. Un epilogo brusco per un'auto che per trent'anni era stata il simbolo automobilistico del potere sovietico, e che oggi sopravvive solo negli esemplari conservati da collezionisti e musei.
