Scheda modello

Oldtimer Enzmann

L'Enzmann 506 è una rarissima spider artigianale svizzera degli anni Cinquanta, nata dalla passione di una famiglia di Schüpfheim e costruita su meccanica Volkswagen Maggiolino con una leggerissima carrozzeria in vetroresina.

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Perché sì

  • Peso di soli 550 kg circa, molto inferiore sia al Maggiolino sia alla Karmann-Ghia, con benefici su agilità e prestazioni
  • Carrozzeria in vetroresina realizzata interamente a mano, esclusiva e leggera
  • Dotazioni di sicurezza avanzate per l'epoca, con roll bar integrato e cinture di sicurezza già a fine anni Cinquanta
  • Meccanica di base Volkswagen, semplice, robusta e relativamente facile da mantenere
  • Possibilità originale di motorizzazioni potenziate, fino al propulsore Porsche 356
  • Estrema rarità che ne fa oggi un pezzo da collezione ricercato

Da valutare

  • Potenza modesta nella versione di serie, con il quattro cilindri boxer Volkswagen non oltre i 30-36 CV
  • Produzione originale interrotta per la mancata fornitura di nuovi telai da parte di Volkswagen
  • Reperibilità estremamente limitata di ricambi di carrozzeria ed esemplari originali
  • Numero di auto sopravvissute molto basso, con pochissimi esemplari ancora perfettamente funzionanti
  • Standard di sicurezza passiva comunque lontani da quelli di un'auto moderna, nonostante le soluzioni avanzate per l'epoca

In sintesi

Segmento
Auto sportiva artigianale
Carrozzeria
Spider, cabriolet e hardtop in vetroresina
Anni di produzione
1956-1968 (rilancio artigianale dal 2001)
Paese di origine
Svizzera (Schüpfheim, Canton Lucerna)
Base tecnica
Telaio e meccanica Volkswagen Maggiolino
Peso
Circa 550 kg
Esemplari prodotti
Circa 90-100 nella produzione originale
Motore
Boxer 4 cilindri raffreddato ad aria Volkswagen, con alternativa Porsche 356

Tutto comincia nel 1950 nell'Entlebuch svizzero, quando il medico condotto e albergatore Emil Enzmann decide di realizzare l'auto sportiva che ha sempre sognato: leggera, sicura e alla portata di tutti. Con l'aiuto di alcuni dei suoi sei figli, tra cui un fisico, un dentista e un meccanico, dà forma a centinaia di disegni tecnici fino a completare nel 1956 il primo prototipo. L'anno successivo la vettura debutta al Salone di Francoforte, dove il numero dello stand espositivo della famiglia, il 506, finisce per dare il nome a tutta la produzione.

Un sogno di famiglia nato nell'Entlebuch

La storia dell'Enzmann 506 comincia lontano dai grandi centri dell'industria automobilistica, nel piccolo comune svizzero di Schüpfheim. È qui che il medico condotto Emil Enzmann, figlio di un albergatore e proprietario di garage, decide di trasformare in realtà il progetto di un'auto sportiva economica, leggera e sicura.

  • Un progetto corale: a fiancheggiarlo sono alcuni dei suoi sei figli, tra cui un fisico, un dentista e un meccanico di professione.
  • Metodo artigianale: centinaia di disegni tecnici e un modello in legno rivestito di lamiera servono per realizzare gli stampi della futura carrozzeria in vetroresina.
  • Primo risultato: il primo esemplare viene completato nel 1956, dopo anni di lavoro nell'officina di famiglia.

Anni di produzione

1956-1968 (rilancio artigianale dal 2001)

Il debutto a Francoforte e la nascita del nome 506

La vettura di famiglia diventa un vero e proprio modello di produzione quando, nel 1957, viene presentata al Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte, ricevendo un'accoglienza calorosa sia dal pubblico sia dalla stampa specializzata.

Il nome con cui la vettura è conosciuta ancora oggi, 506, non indica una cilindrata o un codice di progetto: è semplicemente il numero dello stand espositivo assegnato alla famiglia Enzmann in fiera, rimasto poi legato per sempre all'auto.

La meccanica: leggerezza firmata Volkswagen

Tecnicamente l'Enzmann 506 nasce dall'incontro tra l'affidabilità della meccanica Volkswagen e l'ingegno artigianale svizzero. La casa acquistava Maggiolini di serie, ne separava la scocca originale dal pianale e vi installava una nuova carrozzeria monoscocca in plastica rinforzata con fibra di vetro, costruita a mano in uno stampo femmina e impregnata di resina poliestere da un cantiere navale della località di Grandson.

  • Motore: il quattro cilindri boxer Volkswagen di serie erogava tra i 30 e i 36 CV, ma erano disponibili kit di potenziamento come il doppio carburatore Okrasa o il sovralimentatore MAG, oltre alla possibilità di montare il propulsore Porsche 356.
  • Peso: grazie alla carrozzeria in vetroresina, l'auto pesava circa 550 kg, molto meno del Maggiolino berlina e della Karmann-Ghia.
  • Sicurezza: roll bar integrato e cinture di sicurezza erano già presenti, una scelta non scontata per una vettura sportiva di fine anni Cinquanta.
  • Varianti: la gamma comprendeva le carrozzerie Spider, Cabriolet e Hardtop.

La fine della produzione e la rinascita moderna

Il successo di pubblico non si traduce mai in una vera produzione di serie: Volkswagen, che vede nell'Enzmann un potenziale concorrente della propria Karmann-Ghia, smette di fornire nuovi telai alla famiglia svizzera, decretando di fatto la fine della produzione originale nel 1968, dopo circa 90-100 esemplari costruiti.

Il marchio non scompare del tutto: dal 2001 un figlio di Emil Enzmann, insieme ad artigiani della zona di Bischofszell, ha ripreso a costruire su ordinazione alcune repliche fedeli, basate su un telaio Maggiolino aggiornato, prima che le normative europee sulle emissioni rendessero sempre più difficile proseguire questa piccola produzione artigianale.

Le generazioni della Enzmann

  • Enzmann 506 originale (1956-1968) — Versione storica costruita a mano dalla famiglia Enzmann a Schüpfheim su base Volkswagen Maggiolino, con carrozzeria in vetroresina nelle varianti Spider, Cabriolet e Hardtop, in circa 90-100 esemplari totali.
  • Enzmann 506 New Edition (dal 2001) — Ripresa artigianale del progetto originale realizzata su ordinazione da eredi e collaboratori della famiglia Enzmann, basata su un telaio Maggiolino aggiornato e fedele nelle forme alla vettura degli anni Cinquanta.

Domande frequenti sulla Enzmann

Perché l'Enzmann si chiama "506"?

Il numero 506 non ha alcun significato tecnico: era semplicemente il numero dello stand espositivo assegnato alla famiglia Enzmann al Salone di Francoforte del 1957, rimasto poi come nome ufficioso dell'auto.

Che motore montava l'Enzmann 506?

Di serie utilizzava il quattro cilindri boxer raffreddato ad aria del Volkswagen Maggiolino, con potenze comprese tra 30 e 36 CV. Erano disponibili kit di potenziamento e, per i clienti più esigenti, era possibile installare il motore della Porsche 356.

Quanti esemplari di Enzmann 506 sono stati costruiti?

Nella produzione originale, tra il 1956 e il 1968, furono realizzati circa 90-100 esemplari. Oggi ne sopravvivono pochissimi, rendendo l'auto una rarità assoluta tra i collezionisti.

Perché la Enzmann 506 ha smesso di essere prodotta?

La produzione in serie non decollò mai realmente: Volkswagen, temendo la concorrenza con la propria Karmann-Ghia, interruppe la fornitura di nuovi telai alla famiglia Enzmann, ponendo di fatto fine alla produzione originale.

Esiste ancora oggi una versione dell'Enzmann 506?

Dal 2001 alcuni eredi e collaboratori della famiglia Enzmann hanno ripreso a costruire su ordinazione repliche fedeli del modello originale, su base Maggiolino aggiornata, in una produzione artigianale molto limitata.

Fonti

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