Scheda modello

Oldtimer Hotchkiss

Hotchkiss è stato uno storico costruttore francese di automobili di lusso, attivo a Saint-Denis dal 1903 al 1955, nato dalla riconversione di una fabbrica d'armi e passato alla storia per l'eleganza dei suoi modelli e per i ripetuti successi al Rally di Monte Carlo.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e affidabile, apprezzata fin dagli anni Trenta nelle competizioni su strada
  • Storia sportiva di prestigio, con più vittorie al Rally di Monte Carlo
  • Soluzioni tecniche talvolta all'avanguardia, come il telaio in alluminio e la trazione anteriore della Grégoire
  • Rarità di molti modelli, elemento molto ricercato dai collezionisti
  • Identità di marca riconoscibile, legata all'artigianalità francese del periodo pre e post bellico

Da valutare

  • Produzione complessiva molto limitata, con numeri che nel dopoguerra scendono anche sotto le 100 unità annue
  • Modelli del dopoguerra basati su progetti derivati dagli anni Trenta, con impostazione meccanica non più al passo con i tempi
  • Reperibilità dei ricambi molto complessa per via della scomparsa precoce del marchio
  • Insuccesso commerciale di modelli innovativi come la Grégoire, penalizzata da prezzo elevato e fiscalità francese sfavorevole alle vetture di grossa cilindrata

In sintesi

Paese
Francia
Sede
Saint-Denis, Parigi
Fondazione azienda madre
1867 (Hotchkiss et Cie)
Prima automobile
1903
Fine produzione auto
1955
Segmento
Automobili di lusso
Simbolo del marchio
Due cannoni incrociati

Il nome Hotchkiss nasce lontano dal mondo dell'automobile. Tutto comincia con Benjamin B. Hotchkiss, armaiolo americano trasferitosi in Francia, che nel 1867 apre uno stabilimento a Viviez, vicino Rodez, spostato poi nel 1875 a Saint-Denis, alle porte di Parigi. Per decenni l'azienda produce armi da fuoco e componenti per l'industria bellica, tanto che il celebre emblema con i due cannoni incrociati resterà il marchio distintivo del brand anche una volta approdato alle quattro ruote. La svolta arriva agli inizi del Novecento: dalla fornitura di componenti meccanici come alberi motore per case pioniere come Panhard et Levassor e De Dion-Bouton, Hotchkiss decide di produrre motori propri e, nel 1903, presenta la sua prima automobile completa, una 17 CV a quattro cilindri firmata dal progettista Georges Terasse, già in forza a Mors. Da lì in avanti Hotchkiss costruisce la propria fama su vetture solide e ben progettate, capaci di distinguersi tanto nei saloni quanto nelle competizioni su strada, fino a diventare uno dei nomi di riferimento del lusso motoristico francese tra le due guerre e nel primo dopoguerra.

Dalle armi alle automobili di lusso

Prima di essere un costruttore di automobili, Hotchkiss è un nome storico dell'industria bellica europea. La fabbrica fondata da Benjamin Hotchkiss a Saint-Denis rifornisce per anni l'esercito francese di armamenti, e proprio da questa competenza meccanica nasce la divisione automobilistica.

Il passaggio alle quattro ruote avviene in modo graduale: prima con la produzione di componenti per altri costruttori pionieri, poi con motori propri, fino alla prima vettura completa del 1903. Questa origine industriale, solida e orientata alla precisione, resterà un tratto distintivo delle Hotchkiss anche nei decenni successivi.

Fondazione azienda madre

1867 (Hotchkiss et Cie)

Il periodo tra le due guerre

Negli anni Venti e Trenta Hotchkiss consolida la propria posizione tra i costruttori di riferimento del lusso francese, affiancando ai modelli a quattro cilindri come le serie 411 e 413 le più prestigiose sei cilindri, tra cui la 620 e la celebre 686, quest'ultima prodotta in diverse varianti fino ai primi anni Cinquanta.

È proprio con la 686, nella sua declinazione sportiva Grand Sport a doppio carburatore, che Hotchkiss costruisce gran parte della propria reputazione, vincendo il Rally di Monte Carlo nel 1932, 1933, 1934 e 1939, risultati che confermano l'affidabilità e le doti dinamiche delle sue vetture anche in condizioni estreme.

Prima automobile

1903

Il dopoguerra e la sfida della Grégoire

Nel secondo dopoguerra Hotchkiss aggiorna la propria gamma con modelli come l'Anjou, berlina quattro porte disponibile con motore quattro cilindri 2.312 cc o sei cilindri 3.485 cc, e con la variante cabriolet Anthéor, prodotta in appena una quarantina di esemplari. Nello stesso periodo il marchio conquista ancora il Rally di Monte Carlo, nel 1949 e nel 1950.

Il capitolo più originale del dopoguerra è però la Hotchkiss-Grégoire, presentata tra il 1951 e il 1952 su progetto dell'ingegnere Jean-Albert Grégoire: trazione anteriore, motore boxer quattro cilindri da 2.180 cc e telaio alleggerito grazie a un ampio impiego di alluminio. Una vettura tecnicamente avanzata, che però non trova successo commerciale a causa del prezzo elevato, quasi il doppio di una Citroën Traction 15 di pari categoria, e di una tassazione francese penalizzante per le auto di grossa cilindrata: la produzione si ferma a soli 247 esemplari.

Fine produzione auto

1955

Il declino e la fine del marchio

I numeri di produzione del dopoguerra raccontano da soli le difficoltà dell'azienda: meno di 100 vetture l'anno nel 1946 e nel 1947, un picco di circa 2.700 unità nel 1951 grazie soprattutto all'Anjou, per poi crollare nuovamente. Nel luglio 1954 Hotchkiss si fonde con Delahaye, ma la produzione automobilistica si interrompe definitivamente nel 1955.

Il marchio sopravvive ancora per qualche anno nel settore dei veicoli commerciali e militari, con la produzione di camion fino al 1970, prima di confluire attraverso una serie di fusioni industriali in quello che diventerà il gruppo Thales.

Le generazioni della Hotchkiss

51anni di storia

1903—192219 anni

Le origini

Prime vetture Hotchkiss, tra cui la 17 CV del 1903 e i successivi modelli a quattro e sei cilindri, sviluppati partendo dall'esperienza nella componentistica meccanica per altri costruttori.

1923—19285 anni

Serie AM

Gamma di berline di lusso, tra cui l'AM73 e l'AM80, che consolidano l'immagine del marchio nel segmento alto della produzione francese.

1936—195216 anni

686 e Grand Sport

Il modello simbolo del marchio, sei cilindri disponibile anche in versione sportiva a doppio carburatore, protagonista delle vittorie al Rally di Monte Carlo.

1950—19544 anni

Anjou e Anthéor

Berlina quattro porte e cabriolet del dopoguerra, disponibili con motore quattro o sei cilindri, ultimi modelli di grande diffusione del marchio.

1951—19521 anno

Hotchkiss-Grégoire

Modello sperimentale a trazione anteriore con motore boxer e telaio in alluminio, tecnicamente avanzato ma commercialmente sfortunato.

Domande frequenti sulla Hotchkiss

Quando è stata fondata Hotchkiss?

L'azienda madre, Hotchkiss et Cie, nasce nel 1867 come fabbrica d'armi fondata da Benjamin B. Hotchkiss. La produzione di automobili inizia invece nel 1903, con la presentazione della prima vettura completa.

Perché il simbolo di Hotchkiss sono due cannoni incrociati?

Il logo richiama le origini dell'azienda come produttore di armamenti, attività da cui deriva anche la solidità meccanica che ha caratterizzato le sue automobili.

Quando ha smesso di produrre auto Hotchkiss?

La produzione di automobili si conclude nel 1955, dopo la fusione con Delahaye avvenuta nel luglio 1954. Il marchio continua invece a produrre camion fino al 1970.

Quali successi sportivi ha ottenuto Hotchkiss?

Hotchkiss ha vinto il Rally di Monte Carlo nel 1932, 1933, 1934, 1939, 1949 e 1950, affermandosi come uno dei costruttori francesi più competitivi in questa manifestazione.

Cos'era la Hotchkiss-Grégoire?

Era un modello sperimentale del 1951-1952 con trazione anteriore, motore boxer quattro cilindri e telaio in alluminio, progettato da Jean-Albert Grégoire. Fu prodotta in soli 247 esemplari a causa dei costi elevati.

Fonti

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