Il design di Giugiaro e le ali di gabbiano
La forma della DMC-12 porta la firma di Giorgetto Giugiaro, che disegna una carrozzeria dalle linee spigolose e futuristiche, ispirandosi anche alla concept Alfa Romeo Iguana del 1969. L'elemento più riconoscibile resta però la coppia di portiere ad ali di gabbiano, che si aprono verso l'alto invece che lateralmente, abbinate a pannelli esterni in acciaio inossidabile AISI 304 lasciato volutamente non verniciato.
- Scocca in fibra di vetro su telaio a spina dorsale in acciaio
- Pannelli esterni in acciaio inox non verniciato
- Sospensioni derivate dall'esperienza tecnica di Lotus, sulla base della Esprit
Motore
V6 PRV 2,8-2,9 litri, 130 CV
Il motore V6 PRV e le prestazioni
Sotto al cofano posteriore trova posto un V6 a 90 gradi siglato PRV, frutto della collaborazione industriale tra Peugeot, Renault e Volvo, con cilindrata compresa tra 2,8 e 2,9 litri e una potenza dichiarata di 130 CV. Alla trasmissione provvedono un cambio manuale Renault a 5 marce oppure un automatico a 3 rapporti.
Le prestazioni, però, non erano all'altezza dell'aspetto sportivo della vettura: lo 0-100 km/h richiedeva circa 10,5 secondi e la velocità massima si fermava intorno ai 177 km/h. In origine il progetto prevedeva l'adozione di un motore rotativo Wankel, poi abbandonato in favore del più tradizionale V6 Douvrin anche a causa della crisi petrolifera globale che rendeva prioritaria l'efficienza nei consumi.
Velocità massima
Circa 177 km/h
Una produzione turbolenta e un fallimento improvviso
L'avvio della produzione a Dunmurry, nel 1981, è segnato da una manodopera poco esperta e da problemi di qualità costruttiva sui primi esemplari, in parte risolti nel corso del 1982 grazie a controlli più severi e a una garanzia estesa offerta ai concessionari. Le vicende giudiziarie che coinvolgono John DeLorean, arrestato nel 1982 con l'accusa di traffico di stupefacenti e poi assolto, accelerano però il collasso finanziario dell'azienda, che dichiara fallimento nell'ottobre dello stesso anno.
La produzione si ferma dopo circa 9.200 esemplari costruiti tra il 1981 e i primi mesi del 1983: le ultime vetture, assemblate a cavallo tra il 1982 e il 1983, ricevono numeri di telaio modificati dall'importatore Consolidated International per essere commercializzate come modelli dell'anno 1983.
Anni di produzione
1981 - 1983
Da flop commerciale a icona pop
Ironia della sorte, la DeLorean Motor Company era già fallita quando, nel 1985, la DMC-12 diventa protagonista assoluta della saga cinematografica Ritorno al Futuro nei panni della macchina del tempo guidata dal Dottor Emmett Brown. Quel ruolo trasforma un progetto commercialmente fallimentare in una delle auto più riconoscibili della cultura popolare mondiale.
Dal 1995 una nuova società con sede in Texas, non collegata all'azienda originaria, rileva marchio e diritti per offrire ricambi, restauri e vendita di esemplari storici, arrivando più di recente ad annunciare anche un erede a batteria ispirato alla DMC-12.
