Dalle licenze tedesche alla fabbrica di Coventry
Il nome Daimler arriva in Inghilterra grazie a Harry John Lawson, che nel 1896 acquista i diritti per sfruttare i brevetti del tedesco Gottlieb Daimler e fonda una casa automobilistica indipendente con sede a Coventry, all'interno di un ex cotonificio riconvertito in fabbrica. È il primo stabilimento automobilistico del Regno Unito, e le prime vetture equipaggiate con motore Daimler escono dalle linee di produzione nella primavera del 1897, dopo alcuni esemplari iniziali costruiti con propulsori Panhard.
Da quel momento la Daimler britannica segue una strada completamente autonoma rispetto alla casa madre tedesca, che nel 1926 confluirà nella fusione con Benz per dare vita a Daimler-Benz: due marchi omonimi ma con storie, prodotti e destini del tutto separati.
Anno di fondazione
1896
Il fornitore ufficiale della Corona britannica
Il legame tra Daimler e la famiglia reale britannica comincia nel 1898, quando il futuro re Edoardo VII sale a bordo di una vettura del marchio, e si consolida nel 1902 con l'assegnazione del royal warrant, il titolo che certifica un fornitore ufficiale della Corona. Da quel momento ogni sovrano britannico, da Edoardo VII fino a Elisabetta II, viene trasportato su vetture Daimler per decenni.
Il primato reale comincia a incrinarsi solo negli anni Cinquanta, quando problemi ricorrenti alla trasmissione dell'auto del re spingono la famiglia reale a rivolgersi progressivamente a Rolls-Royce. Resta comunque memorabile l'uso politico e istituzionale del marchio: Winston Churchill utilizzò una Daimler DB18 drophead coupé durante le campagne elettorali del 1945 e del 1950, mentre la principessa Elisabetta ricevette una Daimler 2.5 litri coupé come dono per il ventunesimo compleanno.
Anno di chiusura del marchio
2009
Tecnica e stile: la firma Daimler
Fin dai primi anni del Novecento Daimler sviluppa soluzioni tecniche che diventano marchio di fabbrica. I motori a valvole a camicia scorrevole, commercializzati come Silent Knight, garantiscono un funzionamento estremamente silenzioso e valgono all'azienda il prestigioso Dewar Trophy nel 1909, pur soffrendo di consumi d'olio elevati. Nel 1930 arriva un'altra innovazione distintiva, l'abbinata tra volano fluido e cambio preselettore Wilson, che anticipa in parte il concetto di trasmissione automatica.
Sul piano estetico, l'elemento più riconoscibile resta la calandra a listelli scanalati, introdotta attorno al 1904 e derivata originariamente dalle alette di raffreddamento un tempo montate a vista sulla parte anteriore delle vetture. Questo disegno accompagnerà tutte le Daimler, incluse quelle prodotte in condivisione con Jaguar, fino agli ultimi anni di attività del marchio.
Dai grandi V12 alla stagione Jaguar
Nel 1926 Daimler presenta il Double Six, una vettura equipaggiata con un motore V12 a valvole a camicia scorrevole, poi affiancata e progressivamente sostituita da motori a otto cilindri in linea a partire dal 1934. Nel 1910 la proprietà del marchio passa alla Birmingham Small Arms Company, che nel 1933 acquisisce anche la Lanchester Motor Company, trasformata in sussidiaria.
Nel 1960 Daimler viene ceduta a Jaguar Cars, dando inizio a una lunga stagione in cui i modelli del marchio condividono sempre più spesso pianali e meccanica con le Jaguar corrispondenti, differenziandosi soprattutto per calandra, rifiniture di lusso e allestimenti interni più ricercati. Emblema di questa fase è la Daimler DS420, una limousine costruita su pianale Jaguar 420G allungato e prodotta dal 1968 al 1992, utilizzata anche come auto di stato in diversi paesi europei e mediorientali.
Il declino e la chiusura del marchio
Dopo i passaggi sotto British Leyland e il ritorno dell'indipendenza di Jaguar nel 1984, il marchio Daimler continua a esistere come variante di lusso della gamma Jaguar anche sotto la proprietà Ford, arrivata nel 1990. Gli ultimi modelli, come la Super Eight basata sulla Jaguar XJ, vengono prodotti fino al 2009, anno in cui il badge Daimler viene definitivamente ritirato con l'arrivo della nuova generazione di ammiraglie Jaguar priva di variante dedicata.
Nel 2008 i diritti sul marchio, insieme a Jaguar e Land Rover, passano a Tata Motors, e oggi appartengono a Jaguar Land Rover: Daimler resta un marchio dormiente, non più utilizzato per la produzione di nuove vetture, ma vivo nella memoria del collezionismo britannico.
