Dalla vetroresina al Salone di Torino: la nascita della Sirex
LMX Automobile nasce dall'ambizione di due soci con competenze complementari: Michel Liprandi porta l'esperienza nella lavorazione dei materiali compositi, Giovanni Mandelli l'iniziativa imprenditoriale. Il progetto prende forma attorno a un telaio a spina centrale disegnato dall'ingegnere Gioacchino Colombo, già noto per il suo lavoro sui motori Ferrari, realizzato in lamiera forata per ridurre il peso fino a soli 74 kg.
La carrozzeria, in vetroresina, viene attribuita a Franco Scaglione e adotta linee filanti che richiamano lo stile sportivo americano dell'epoca, rivisitato con un gusto tipicamente italiano. La vettura debutta al Salone dell'Auto di Torino nel novembre 1968, ma viene mostrata all'esterno del padiglione espositivo perché i fondatori non possono permettersi uno stand ufficiale.
Motore
V6 Ford Taunus 2,3 litri (2296 cc)
Il motore Ford e la meccanica della Sirex
Sotto il cofano trova posto un motore V6 Ford Taunus di 2,3 litri (2296 cc), capace di erogare 126 CV a 5.600 giri e 187 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a quattro marce e trazione posteriore. La scelta di una meccanica Ford, semplice e diffusa, permetteva una manutenzione più economica rispetto alle rivali con motori esotici, pur senza garantire prestazioni al vertice della categoria.
- Peso a vuoto contenuto in circa 950 kg
- Pneumatici 185-14 su tutte e quattro le ruote
- Passo di 2.300 mm per un assetto agile
Con il passaggio della produzione a SAMAS, alcuni esemplari vennero sovralimentati tramite un compressore volumetrico Constantin, in seguito sostituito da un turbocompressore May-Bosch, con potenze dichiarate fino a circa 210 CV.
Potenza
126 CV di serie, fino a circa 210 CV nelle versioni turbo
Il declino, il passaggio a SAMAS e l'eredità di oggi
Nonostante un prezzo di listino paragonabile a quello di un'Alfa Romeo 1750 Coupé Veloce o di una Lancia Fulvia, le prestazioni della Sirex non riuscirono a competere con queste rivali più blasonate. Le vendite rimasero contenute e, nel 1973, LMX cessò l'attività dopo aver realizzato circa cinquanta esemplari.
I diritti di produzione passarono quindi alla svizzera SAMAS, che costruì un'ulteriore ventina di vetture destinate soprattutto al mercato elvetico, sperimentando anche le versioni sovralimentate. Per decenni la Sirex è rimasta pressoché dimenticata, fino a una recente riscoperta che l'ha portata in mostra al Museo dell'Automobile di Torino e alla nascita di un registro storico dedicato a censire e preservare i pochi esemplari superstiti.
