Scheda modello

Oldtimer Nash

Nash è stato uno storico costruttore automobilistico statunitense di Kenosha, Wisconsin, attivo dal 1916 al 1957, ricordato per l'innovazione tecnica e per aver lanciato segmenti di mercato oggi considerati precursori, come la compact car e la city car.

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Perché sì

  • Innovazioni tecniche precoci: riscaldamento Weather Eye, cinture di sicurezza opzionali, scocca portante di serie
  • Ruolo pionieristico nella nascita del segmento compact car americano con la Rambler
  • Costruzione curata e allestimenti ricercati, da cui il soprannome Kenosha Duesenberg
  • Collaborazioni prestigiose come quella con Healey e Pininfarina per la Nash-Healey
  • Buona disponibilità di ricambi meccanici grazie alla semplicità dei motori a sei cilindri

Da valutare

  • Immagine di marca meno prestigiosa rispetto ai grandi produttori USA dell'epoca
  • Motori a valvole laterali (L-head) su alcuni modelli, tecnicamente superati già negli anni '50
  • Reperibilità limitata in Europa, con conseguente difficoltà nel reperire ricambi di carrozzeria
  • Vita commerciale del marchio relativamente breve, con conseguente minore continuità di sviluppo rispetto a concorrenti più longevi

In sintesi

Paese
Stati Uniti
Sede
Kenosha, Wisconsin
Fondatore
Charles W. Nash
Anno di fondazione
1916
Anno di cessazione
1957
Modelli principali
Ambassador, Statesman, 600, Rambler, Metropolitan, Nash-Healey
Erede societario
American Motors Corporation (AMC), dal 1954

Nash Motors nasce l'11 aprile 1916 a Kenosha, nel Wisconsin, per iniziativa di Charles W. Nash, ex presidente della General Motors, che rileva la Thomas B. Jeffery Company, produttrice del marchio Rambler fin dal 1902. Nel giro di pochi anni l'azienda si afferma per la qualità costruttiva delle sue vetture, tanto da guadagnarsi il soprannome di Kenosha Duesenberg per la ricercatezza degli allestimenti. Nel 1937 Nash si fonde con Kelvinator, storico produttore di elettrodomestici e frigoriferi, dando vita alla Nash-Kelvinator Corporation: un'unione insolita tra due industrie diverse che porta però benefici concreti, come le competenze nella refrigerazione applicate ai sistemi di climatizzazione delle auto. Il marchio si distingue per una serie di primati tecnici che anticipano soluzioni divenute poi standard di settore. Nel 1954 Nash-Kelvinator si fonde con Hudson Motor Car Company per formare l'American Motors Corporation (AMC): il marchio Nash sopravvive per pochi anni all'interno del nuovo gruppo, fino al ritiro definitivo nel 1957, quando AMC decide di concentrare la produzione sui marchi Rambler e Metropolitan.

Dalla Jeffery a Nash Motors

La storia del marchio comincia con l'acquisizione della Thomas B. Jeffery Company, azienda che produceva vetture con il nome Rambler fin dai primi anni del Novecento. Charles Nash, dopo aver lasciato la presidenza della General Motors, rileva la società e nel 1917 lancia il primo modello a proprio nome, il Model 671. La crescita è rapida: la produzione passa da poco più di diecimila esemplari nel 1918 a oltre ventisettemila l'anno successivo, un segnale della solidità industriale della nuova azienda.

  • 1916: fondazione di Nash Motors a Kenosha
  • 1917: debutto del primo modello Nash
  • 1925: introduzione del marchio entry-level Ajax

Anno di fondazione

1916

L'unione con Kelvinator e le innovazioni tecniche

Nel 1937 avviene un passaggio decisivo: la fusione con Kelvinator Corporation, leader nella produzione di elettrodomestici da refrigerazione, dà vita a Nash-Kelvinator. L'incontro tra due settori industriali distanti si rivela fertile: già nel 1938 debutta il sistema di riscaldamento e ventilazione Weather Eye, tra i primi impianti a immettere aria esterna riscaldata nell'abitacolo, considerato un antenato dei moderni sistemi di climatizzazione.

Nel 1941 arriva un'altra innovazione di rilievo con il Nash 600, la prima vettura di produzione di massa negli Stati Uniti dotata di scocca portante (unibody) anziché di telaio separato. Nel 1949, con l'Airflyte, il marchio introduce inoltre le cinture di sicurezza come optional di fabbrica, sebbene la richiesta dei clienti dell'epoca resti marginale.

Anno di cessazione

1957

La svolta compact: la Nash Rambler

Nel 1950 Nash anticipa una tendenza che i grandi produttori statunitensi avevano accantonato nel dopoguerra: il lancio di un'automobile compatta pensata per un pubblico attento ai consumi ma non disposto a rinunciare alla dotazione. Nasce così la Rambler, costruita su un passo di 2.540 mm e mossa da un sei cilindri a valvole laterali di 2,8 litri da 82 CV, disponibile in berlina, station wagon e cabriolet a montanti fissi. È generalmente riconosciuta come la prima vettura compatta di successo del mercato americano del dopoguerra.

Erede societario

American Motors Corporation (AMC), dal 1954

Nash-Healey: l'incontro con l'Europa

Tra il 1950 e il 1954 Nash porta il proprio nome anche nelle competizioni con la Nash-Healey, frutto della collaborazione con il costruttore inglese Donald Healey. Le prime vetture, assemblate a Warwick, montano il sei cilindri Ambassador da 3,8 litri; dal 1952 la carrozzeria viene ridisegnata dalla Pininfarina di Torino, che introduce fari incassati e nuove linee di carrozzeria, mentre la meccanica adotta il sei cilindri Le Mans da 4,1 litri e 140 CV. La vettura si fa notare anche in pista, chiudendo terza assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1952. In totale ne vengono realizzati 506 esemplari.

La fusione con Hudson e la nascita di AMC

Nel gennaio 1954 Nash-Kelvinator si fonde con la Hudson Motor Car Company, dando origine all'American Motors Corporation. La mossa nasce dalla difficoltà crescente, per i piccoli costruttori indipendenti, di reggere il confronto industriale con i grandi gruppi di Detroit. Il marchio Nash sopravvive ancora per qualche anno all'interno del nuovo gruppo, portando in dote anche la piccola Metropolitan, prodotta in Inghilterra negli stabilimenti Austin e pensata come city car per un secondo utilizzo familiare: nel 1959 diventa la seconda vettura importata più venduta negli Stati Uniti dopo il Maggiolino Volkswagen. Il 25 giugno 1957 il marchio Nash viene definitivamente ritirato, insieme a Hudson, e AMC concentra la propria offerta sui marchi Rambler e Metropolitan.

Le generazioni della Nash

  • 1916-1936 — Le origini — Anni della fondazione e della crescita industriale, con modelli a sei e otto cilindri e l'introduzione di soluzioni come il cambio synchromesh e la lubrificazione centralizzata.
  • 1937-1948 — L'era Nash-Kelvinator — Fusione con Kelvinator e debutto di innovazioni come il riscaldamento Weather Eye e la scocca portante del Nash 600.
  • 1949-1954 — Airflyte e diversificazione — Lancio dell'Airflyte dal design aerodinamico, della compact Rambler e della sportiva Nash-Healey realizzata con Healey e Pininfarina.
  • 1954-1957 — Verso American Motors — Fusione con Hudson e nascita di AMC; convivenza del marchio Nash con Ambassador, Statesman e la piccola Metropolitan fino al ritiro definitivo del marchio.

Domande frequenti sulla Nash

Che cos'è Nash Motors?

Nash Motors è stato un costruttore automobilistico statunitense fondato nel 1916 a Kenosha, nel Wisconsin, da Charles W. Nash, attivo fino al 1957 quando confluì nella American Motors Corporation.

Quali sono i modelli Nash più noti?

Tra i modelli più rappresentativi figurano la berlina di punta Ambassador, prodotta dal 1927 al 1957, la compatta Rambler lanciata nel 1950, la piccola Metropolitan e la sportiva Nash-Healey realizzata con Donald Healey e la Pininfarina.

Perché Nash è considerata un marchio innovativo?

Nash ha introdotto soluzioni anticipatrici come il riscaldamento Weather Eye nel 1938, la scocca portante di serie sul Nash 600 nel 1941 e le cinture di sicurezza opzionali nel 1949, oltre ad aver lanciato con la Rambler il segmento delle compact car americane.

Che fine ha fatto il marchio Nash?

Nel 1954 Nash-Kelvinator si è fusa con Hudson dando vita all'American Motors Corporation; il marchio Nash è stato definitivamente ritirato il 25 giugno 1957, lasciando spazio ai marchi Rambler e Metropolitan.

Fonti

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