Scheda modello

Oldtimer Heinkel

La Heinkel Kabine è una microvettura tedesca a tre o quattro ruote prodotta dal 1956, nata dalla riconversione civile di uno storico costruttore aeronautico. Compatta, leggera e frugale, oggi è ricercata dai collezionisti come esempio della bubble car europea del dopoguerra.

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Perché sì

  • Ingombri ridotti e peso contenuto, ideali per la mobilità urbana
  • Consumi molto bassi, intorno ai 4 litri per 100 km
  • Scocca portante in acciaio robusta per gli standard delle microvetture dell'epoca
  • Design riconoscibile e curato, con soluzioni tecniche originali rispetto alle concorrenti
  • Comunità di collezionisti attiva, con raduni dedicati e buona reperibilità di informazioni tecniche

Da valutare

  • Prestazioni e potenza modeste anche per gli standard delle microvetture coeve
  • Un'unica porta frontale che rende l'accesso all'abitacolo poco pratico
  • Tetto in tela concepito come uscita di emergenza, con protezione dagli agenti atmosferici limitata
  • Reperibilità dei ricambi originali complessa data la rarità degli esemplari superstiti
  • Qualità costruttiva discontinua nelle versioni assemblate su licenza in Irlanda

In sintesi

Segmento
Microvettura (bubble car)
Carrozzeria
Monovolume a tre o quattro ruote, scocca portante
Anni di produzione
1956-1958 in Germania (licenze fino al 1966)
Motore
Monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria
Cilindrata
174-204 cc a seconda della versione
Potenza
9,2-9,9 CV
Velocità massima
87-90 km/h
Peso a vuoto
243-290 kg
Passo
1.760 mm
Dimensioni
2.550 x 1.370 x 1.320 mm (lung. x largh. x alt.)

Dopo la Seconda Guerra Mondiale alla Germania fu vietato costruire aeroplani, e la Heinkel Flugzeugwerke, fino ad allora uno dei più grandi complessi aeronautici europei, dovette reinventarsi per continuare a dare lavoro ai propri dipendenti. L'azienda si dedicò prima agli scooter, con il modello Tourist del 1953, e poi alle microvetture, dando vita nel marzo 1956 alla Kabine: una piccola auto a scocca portante pensata per la mobilità urbana economica del dopoguerra tedesco. Il progetto si inserisce nel filone delle bubble car diffuse in Europa in quegli anni, un segmento nato per rispondere al bisogno di motorizzazione di massa con costi di acquisto e di esercizio contenuti.

Dalla Flugzeugwerke alle microvetture

La Heinkel Flugzeugwerke era stata fondata da Ernst Heinkel nel 1922 a Warnemünde, e negli anni Trenta era diventata uno dei principali gruppi industriali aeronautici tedeschi, celebre anche per aver realizzato il primo velivolo al mondo dotato di motore a turbogetto. Con la fine della guerra e il divieto imposto alla Germania di produrre aerei, l'azienda dovette riconvertirsi: prima con lo scooter Tourist, poi con la Kabine, una microvettura che permise di riutilizzare competenze e capacità produttive del settore aeronautico applicandole a un prodotto pensato per la mobilità di massa.

L'esperienza automobilistica dell'azienda fu relativamente breve: la produzione diretta della Kabine terminò nel 1958, e nel 1965 l'identità storica della Heinkel Flugzeugwerke si chiuse con l'assorbimento nella Vereinigte Flugtechnische Werke (VFW).

Cilindrata

174-204 cc a seconda della versione

La gamma Kabine: tre motorizzazioni in due anni

La produzione iniziò nel marzo 1956 con il modello 150, dotato di un monocilindrico a quattro tempi di 174 cc da 9,2 CV. Da ottobre dello stesso anno la gamma si arricchì con il modello 153, a tre ruote, e con il modello 154, a quattro ruote: entrambi montavano un motore ingrandito a 204 cc da 9,9 CV.

Tutte le versioni condividevano l'impostazione meccanica di base: motore monocilindrico raffreddato ad aria, cambio a quattro marce con retromarcia e velocità massima compresa tra 87 e 90 km/h, con consumi molto contenuti, intorno ai 4 litri per 100 km.

Potenza

9,2-9,9 CV

Soluzioni tecniche originali

  • Scocca monoblocco in acciaio, che rendeva la vettura più leggera rispetto a diverse concorrenti dell'epoca
  • Un'unica porta d'accesso frontale, incernierata sul lato, utilizzata anche per il gruppo strumenti
  • Sterzo non collegato meccanicamente all'apertura della porta, una scelta progettuale adottata anche per non entrare in conflitto con il brevetto della Isetta
  • Tetto in tela, pensato anche come via di fuga in caso di emergenza

Queste soluzioni collocano la Kabine tra i progetti più curati del panorama delle bubble car tedesche del periodo.

Velocità massima

87-90 km/h

La produzione su licenza nel mondo

Dopo la fine della produzione diretta in Germania nel 1958, i diritti di fabbricazione passarono alla Dundalk Engineering Company in Irlanda, ma la licenza venne ritirata poco dopo a causa di un controllo qualità giudicato insoddisfacente.

La produzione riprese nel 1960 nel Regno Unito, dove la Trojan Cars Ltd. commercializzò il modello con il nome Trojan 200, proseguendo fino al 1966. In parallelo, tra il 1959 e il 1962, la Kabine fu assemblata su licenza anche in Argentina dalla Los Cedros S.A.

Anni di produzione

1956-1958 in Germania (licenze fino al 1966)

Il valore da collezione oggi

La Heinkel Kabine è oggi un oggetto di interesse per il collezionismo di microvetture del dopoguerra, con una comunità di appassionati che organizza raduni dedicati. Le quotazioni sul mercato internazionale dell'usato d'epoca variano molto in base a stato di conservazione, versione e provenienza, con gli esemplari meglio conservati che raggiungono le valutazioni più alte tra i modelli della gamma.

Le generazioni della Heinkel

  • Kabine 150 (1956-1957) — Prima versione della gamma, a tre ruote, con motore monocilindrico da 174 cc e 9,2 CV.
  • Kabine 153 (dal 1956) — Variante a tre ruote con motore maggiorato a 204 cc e 9,9 CV, introdotta da ottobre 1956.
  • Kabine 154 (dal 1956) — Variante a quattro ruote, meccanicamente affine alla 153, con lo stesso motore da 204 cc.
  • Trojan 200 (1960-1966, Regno Unito) — Versione costruita su licenza da Trojan Cars Ltd. dopo la fine della produzione tedesca e il fallimento della licenza irlandese.

Domande frequenti sulla Heinkel

Chi produceva la Heinkel Kabine?

La Kabine era prodotta dalla Heinkel Flugzeugwerke, storico costruttore aeronautico tedesco che dopo la Seconda Guerra Mondiale si riconvertì alla produzione di scooter e microvetture.

In che anni è stata prodotta la Heinkel Kabine?

La produzione diretta in Germania va dal 1956 al 1958. Successivamente il modello fu costruito su licenza in Irlanda, nel Regno Unito con il nome Trojan 200 fino al 1966, e in Argentina fino al 1962.

Quanti cavalli ha la Heinkel Kabine?

A seconda della versione, il monocilindrico quattro tempi eroga tra 9,2 e 9,9 CV, per una velocità massima compresa tra 87 e 90 km/h.

Che differenza c'è tra i modelli 153 e 154?

La 153 è la versione a tre ruote, la 154 quella a quattro ruote: entrambe condividevano il motore da 204 cc introdotto da ottobre 1956.

La Heinkel Kabine è imparentata con la Isetta?

Le due vetture appartengono allo stesso filone delle bubble car europee del dopoguerra e condividono l'impostazione con porta frontale, ma la Kabine adottò soluzioni tecniche proprie, come lo sterzo non collegato all'apertura della porta, anche per non interferire con il brevetto della Isetta.

Fonti

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