Dalla Flugzeugwerke alle microvetture
La Heinkel Flugzeugwerke era stata fondata da Ernst Heinkel nel 1922 a Warnemünde, e negli anni Trenta era diventata uno dei principali gruppi industriali aeronautici tedeschi, celebre anche per aver realizzato il primo velivolo al mondo dotato di motore a turbogetto. Con la fine della guerra e il divieto imposto alla Germania di produrre aerei, l'azienda dovette riconvertirsi: prima con lo scooter Tourist, poi con la Kabine, una microvettura che permise di riutilizzare competenze e capacità produttive del settore aeronautico applicandole a un prodotto pensato per la mobilità di massa.
L'esperienza automobilistica dell'azienda fu relativamente breve: la produzione diretta della Kabine terminò nel 1958, e nel 1965 l'identità storica della Heinkel Flugzeugwerke si chiuse con l'assorbimento nella Vereinigte Flugtechnische Werke (VFW).
Cilindrata
174-204 cc a seconda della versione
La gamma Kabine: tre motorizzazioni in due anni
La produzione iniziò nel marzo 1956 con il modello 150, dotato di un monocilindrico a quattro tempi di 174 cc da 9,2 CV. Da ottobre dello stesso anno la gamma si arricchì con il modello 153, a tre ruote, e con il modello 154, a quattro ruote: entrambi montavano un motore ingrandito a 204 cc da 9,9 CV.
Tutte le versioni condividevano l'impostazione meccanica di base: motore monocilindrico raffreddato ad aria, cambio a quattro marce con retromarcia e velocità massima compresa tra 87 e 90 km/h, con consumi molto contenuti, intorno ai 4 litri per 100 km.
Potenza
9,2-9,9 CV
Soluzioni tecniche originali
- Scocca monoblocco in acciaio, che rendeva la vettura più leggera rispetto a diverse concorrenti dell'epoca
- Un'unica porta d'accesso frontale, incernierata sul lato, utilizzata anche per il gruppo strumenti
- Sterzo non collegato meccanicamente all'apertura della porta, una scelta progettuale adottata anche per non entrare in conflitto con il brevetto della Isetta
- Tetto in tela, pensato anche come via di fuga in caso di emergenza
Queste soluzioni collocano la Kabine tra i progetti più curati del panorama delle bubble car tedesche del periodo.
Velocità massima
87-90 km/h
La produzione su licenza nel mondo
Dopo la fine della produzione diretta in Germania nel 1958, i diritti di fabbricazione passarono alla Dundalk Engineering Company in Irlanda, ma la licenza venne ritirata poco dopo a causa di un controllo qualità giudicato insoddisfacente.
La produzione riprese nel 1960 nel Regno Unito, dove la Trojan Cars Ltd. commercializzò il modello con il nome Trojan 200, proseguendo fino al 1966. In parallelo, tra il 1959 e il 1962, la Kabine fu assemblata su licenza anche in Argentina dalla Los Cedros S.A.
Anni di produzione
1956-1958 in Germania (licenze fino al 1966)
Il valore da collezione oggi
La Heinkel Kabine è oggi un oggetto di interesse per il collezionismo di microvetture del dopoguerra, con una comunità di appassionati che organizza raduni dedicati. Le quotazioni sul mercato internazionale dell'usato d'epoca variano molto in base a stato di conservazione, versione e provenienza, con gli esemplari meglio conservati che raggiungono le valutazioni più alte tra i modelli della gamma.
