Dalle biciclette alle corse: la nascita di un mito di Wolverhampton
Il nome Sunbeam nasce come marchio di biciclette registrato da John Marston nel 1888. Solo agli inizi del Novecento l'azienda inglese si affaccia alla motorizzazione, e nel 1905 la divisione automobilistica viene scorporata in una società indipendente, la Sunbeam Motor Car Company, con sede a Moorfields, nel sobborgo di Blakenhall a Wolverhampton.
La svolta arriva con l'ingaggio del progettista franco-britannico Louis Coatalen, la cui passione per le competizioni trasforma rapidamente Sunbeam in uno dei marchi più tecnici e ambiziosi dell'automobilismo britannico dell'epoca.
Anno di fondazione
1905
Gran Premi e record di velocità: gli anni d'oro sotto Coatalen
Negli anni Venti Sunbeam vive la sua stagione più gloriosa in pista, con vittorie nel Gran Premio di Francia e nella Tourist Trophy. Il punto più alto arriva però fuori dai circuiti: nel 1927 la Sunbeam 1000HP, una vettura record spinta da due enormi motori aeronautici, diventa la prima automobile della storia a superare le 200 miglia orarie, fissando il record di velocità su terra a 203,792 mph.
- Vittorie nel Gran Premio di Francia (1923-1924)
- Successo nella Tourist Trophy del 1922
- Record di velocità assoluto nel 1927
- Produzione di motori aeronautici e velivoli durante la Prima Guerra Mondiale
Anni di attività del marchio
1901-1981
Alpine, Tiger e Rapier: le sportive che hanno reso Sunbeam immortale
Fallita nel 1935 e rilevata dal gruppo Rootes, Sunbeam trova una seconda vita proprio grazie alle sportive che ancora oggi ne definiscono l'immagine. La Alpine, roadster due posti nata nel 1953 e prodotta in cinque serie tra il 1959 e il 1968, diventa il simbolo dell'eleganza sportiva inglese, con quasi 70.000 esemplari realizzati.
Ancora più iconica è la Tiger, l'Alpine trasformata da Carroll Shelby innestando nel muso un possente V8 Ford: appena 7.083 esemplari costruiti tra il 1964 e il 1967, oggi tra le Sunbeam più ricercate dai collezionisti. Accanto a loro cresce la berlina sportiva Rapier, prodotta ininterrottamente dal 1955 al 1976 attraverso numerose serie, capace di ottenere buoni risultati anche nei rally, come il quinto posto assoluto al Rally di Monte Carlo del 1958.
Record storico
203,792 mph nel 1927 con la Sunbeam 1000HP
Il tramonto del marchio e la nuova vita da Oldtimer
L'ingresso di Chrysler nel controllo del gruppo Rootes, completato negli anni Sessanta, segna l'inizio della fine per il marchio: la produzione della Tiger si interrompe già nel 1967, mentre l'ultima Sunbeam costruita in Gran Bretagna, la Rapier in versione fastback, esce di produzione nel 1976. Il nome sopravvive ancora per qualche anno sotto l'orbita Peugeot-Talbot, prima di essere ritirato definitivamente nel 1981.
Da allora Sunbeam esiste solo nella memoria degli appassionati e nei garage dei collezionisti: un marchio scomparso dal mercato ma vivo come Oldtimer, tenuto in vita da club dedicati, ricambisti specializzati e un mercato dell'usato d'epoca in cui modelli come Alpine e Tiger continuano a essere ricercati.
