Scheda modello

Oldtimer Sunbeam

Sunbeam è la storica casa automobilistica inglese di Wolverhampton, protagonista delle corse di inizio Novecento e poi celebre per le sportive Alpine, Tiger e Rapier: un nome cult dell'automobilismo Oldtimer britannico.

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Perché sì

  • Eredità sportiva unica, tra vittorie nei Gran Premi e il record di velocità del 1927
  • Design distintivo delle sportive anni '60, ancora oggi molto riconoscibile
  • Sunbeam Tiger: rarità assoluta con V8 Ford firmato Carroll Shelby
  • Buona disponibilità di ricambi e documentazione tecnica grazie ai club di appassionati
  • Quotazioni ancora relativamente accessibili rispetto ad altre sportive inglesi coeve, specie per l'Alpine

Da valutare

  • Marchio cessato dal 1981: assistenza affidata solo a specialisti indipendenti, non alla casa madre
  • Carrozzerie in acciaio dell'epoca soggette a ruggine se non conservate con cura
  • Sul Tiger la meccanica americana (V8 Ford) è percepita da alcuni puristi come estranea alla tradizione britannica del marchio
  • Esemplari Mk II del Tiger rarissimi e quindi molto costosi da reperire
  • Mercato dell'usato d'epoca fortemente influenzato da stato di conservazione e originalità, con forti oscillazioni di prezzo

In sintesi

Paese di origine
Regno Unito
Città natale
Wolverhampton
Anno di fondazione
1905
Anni di attività del marchio
1901-1981
Gruppo di appartenenza
Rootes Group, poi Chrysler e Peugeot-Talbot
Modelli più noti
Alpine, Tiger, Rapier
Record storico
203,792 mph nel 1927 con la Sunbeam 1000HP

Il marchio Sunbeam nasce a Wolverhampton, quando nel 1905 la produzione di automobili avviata pochi anni prima da John Marston viene scorporata dalla sua azienda di biciclette per dare vita alla Sunbeam Motor Car Company. Sotto la guida tecnica del progettista Louis Coatalen, la casa si costruisce in fretta una reputazione da protagonista delle corse, arrivando a vincere il Gran Premio di Francia e la Tourist Trophy negli anni Venti e a stabilire, nel 1927, il record di velocità su terra con la Sunbeam 1000HP, prima vettura a superare le 200 miglia orarie. Le difficoltà economiche di fine anni Venti portano però l'azienda al collasso finanziario: nel 1935 viene rilevata dal gruppo Rootes, che la affianca al marchio Talbot fino al 1954 per poi rilanciarla in autonomia con modelli come la Rapier e, soprattutto, la Alpine e la Tiger, le vetture che hanno consegnato il nome Sunbeam alla leggenda delle sportive inglesi. L'ingresso di Chrysler nel controllo di Rootes segna l'inizio del declino: la produzione britannica si ferma nel 1976 e il marchio, passato infine sotto l'orbita Peugeot-Talbot, viene ritirato definitivamente nel 1981. Oggi Sunbeam vive solo come oggetto da collezione, un esempio tipico di Oldtimer nel senso più autentico del termine: un'auto che ha smesso di essere prodotta ma non di raccontare la sua epoca.

Dalle biciclette alle corse: la nascita di un mito di Wolverhampton

Il nome Sunbeam nasce come marchio di biciclette registrato da John Marston nel 1888. Solo agli inizi del Novecento l'azienda inglese si affaccia alla motorizzazione, e nel 1905 la divisione automobilistica viene scorporata in una società indipendente, la Sunbeam Motor Car Company, con sede a Moorfields, nel sobborgo di Blakenhall a Wolverhampton.

La svolta arriva con l'ingaggio del progettista franco-britannico Louis Coatalen, la cui passione per le competizioni trasforma rapidamente Sunbeam in uno dei marchi più tecnici e ambiziosi dell'automobilismo britannico dell'epoca.

Anno di fondazione

1905

Gran Premi e record di velocità: gli anni d'oro sotto Coatalen

Negli anni Venti Sunbeam vive la sua stagione più gloriosa in pista, con vittorie nel Gran Premio di Francia e nella Tourist Trophy. Il punto più alto arriva però fuori dai circuiti: nel 1927 la Sunbeam 1000HP, una vettura record spinta da due enormi motori aeronautici, diventa la prima automobile della storia a superare le 200 miglia orarie, fissando il record di velocità su terra a 203,792 mph.

  • Vittorie nel Gran Premio di Francia (1923-1924)
  • Successo nella Tourist Trophy del 1922
  • Record di velocità assoluto nel 1927
  • Produzione di motori aeronautici e velivoli durante la Prima Guerra Mondiale

Anni di attività del marchio

1901-1981

Alpine, Tiger e Rapier: le sportive che hanno reso Sunbeam immortale

Fallita nel 1935 e rilevata dal gruppo Rootes, Sunbeam trova una seconda vita proprio grazie alle sportive che ancora oggi ne definiscono l'immagine. La Alpine, roadster due posti nata nel 1953 e prodotta in cinque serie tra il 1959 e il 1968, diventa il simbolo dell'eleganza sportiva inglese, con quasi 70.000 esemplari realizzati.

Ancora più iconica è la Tiger, l'Alpine trasformata da Carroll Shelby innestando nel muso un possente V8 Ford: appena 7.083 esemplari costruiti tra il 1964 e il 1967, oggi tra le Sunbeam più ricercate dai collezionisti. Accanto a loro cresce la berlina sportiva Rapier, prodotta ininterrottamente dal 1955 al 1976 attraverso numerose serie, capace di ottenere buoni risultati anche nei rally, come il quinto posto assoluto al Rally di Monte Carlo del 1958.

Record storico

203,792 mph nel 1927 con la Sunbeam 1000HP

Il tramonto del marchio e la nuova vita da Oldtimer

L'ingresso di Chrysler nel controllo del gruppo Rootes, completato negli anni Sessanta, segna l'inizio della fine per il marchio: la produzione della Tiger si interrompe già nel 1967, mentre l'ultima Sunbeam costruita in Gran Bretagna, la Rapier in versione fastback, esce di produzione nel 1976. Il nome sopravvive ancora per qualche anno sotto l'orbita Peugeot-Talbot, prima di essere ritirato definitivamente nel 1981.

Da allora Sunbeam esiste solo nella memoria degli appassionati e nei garage dei collezionisti: un marchio scomparso dal mercato ma vivo come Oldtimer, tenuto in vita da club dedicati, ricambisti specializzati e un mercato dell'usato d'epoca in cui modelli come Alpine e Tiger continuano a essere ricercati.

Le generazioni della Sunbeam

38anni di storia

1938—195416 anni

Sunbeam-Talbot

Fase in cui Rootes affianca il nome Sunbeam a Talbot su berline sportive di fascia alta come la 90, prodotte prima a Londra e poi nel nuovo stabilimento di Ryton-on-Dunsmore, prima che il marchio Sunbeam torni a viaggiare da solo.

1955—197621 anni

Sunbeam Rapier

Coupé e poi fastback sportivo prodotto ininterrottamente per oltre vent'anni attraverso numerose serie, con motori quattro cilindri passati da 1390 a 1725 cc e potenze salite fino ai 108 CV della versione H120.

1959—19689 anni

Sunbeam Alpine, Serie I-V

Roadster due posti derivato dalla berlina Sunbeam-Talbot 90, evoluto in cinque serie con cilindrate crescenti fino a 1725 cc e circa 93 CV nella Serie V, per una produzione complessiva di circa 70.000 esemplari.

1964—19673 anni

Sunbeam Tiger, Mk I e Mk II

Versione ad alte prestazioni dell'Alpine sviluppata da Carroll Shelby con un motore V8 Ford, disponibile nelle varianti 4.3 litri e, dal 1966, 4.7 litri da 200 CV: solo 7.083 esemplari costruiti in tutto.

Domande frequenti sulla Sunbeam

Cosa significa Oldtimer applicato a un marchio come Sunbeam?

Oldtimer è il termine, di origine tedesca, usato per indicare i veicoli storici conservati in condizioni sostanzialmente originali e considerati testimonianza della cultura motoristica. Sunbeam, marchio scomparso dal 1981, rientra pienamente in questa categoria: le sue vetture non vengono più prodotte ma restano un riferimento per collezionisti e appassionati.

Perché la Sunbeam Tiger è così ricercata dai collezionisti?

Perché unisce la rarità, con appena 7.083 esemplari costruiti tra il 1964 e il 1967, alla storia del suo sviluppo firmato da Carroll Shelby, che innestò un motore V8 Ford su un'auto britannica compatta. Le versioni Mk II, prodotte in appena 633 unità, sono tra le più ambite in assoluto.

Quando è terminata la produzione delle auto Sunbeam?

L'ultimo modello costruito in Gran Bretagna, la Rapier in versione fastback, è uscito di produzione nel 1976. Il nome Sunbeam è però sopravvissuto ancora per qualche anno sotto il controllo di Chrysler e poi Peugeot-Talbot, fino al ritiro definitivo del marchio nel 1981.

Da dove nasce il nome Sunbeam?

Il nome venne registrato nel 1888 da John Marston per la sua azienda di biciclette. Solo all'inizio del Novecento fu esteso alla produzione automobilistica, fino alla nascita della Sunbeam Motor Car Company nel 1905 a Wolverhampton.

Fonti

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