Le origini: da Vincenzo Lancia alla rivoluzione della Lambda
Vincenzo Lancia, già pilota e collaudatore Fiat, fonda l'azienda con l'idea di realizzare vetture curate e tecnicamente avanzate piuttosto che modelli prodotti su larga scala. I primi anni portano modelli come la 12 HP e la Theta, quest'ultima ricordata per essere stata tra le prime vetture dotate di impianto elettrico completo con motorino d'avviamento incorporato.
Il salto decisivo arriva nel 1922 con la Lambda: la vettura abbandona il tradizionale telaio a longheroni in favore di una scocca portante in lamiera stampata, soluzione tra le prime in Europa, e introduce sospensioni anteriori indipendenti quando la quasi totalità delle auto usava ancora assali rigidi. Ne vengono realizzate nove serie fino al 1931, per un totale di circa 13.000 esemplari.
Fondazione
27 novembre 1906, Torino
Il dopoguerra e l'epoca d'oro del marchio
Dopo la Seconda guerra mondiale Lancia rilancia la propria immagine con l'Aurelia, presentata nel 1950 e ricordata per essere stata la prima vettura di serie al mondo con motore V6, abbinato a un gruppo cambio-differenziale posizionato al retrotreno per un migliore equilibrio dei pesi. La versione coupé B20 diventa un riferimento per le gran turismo italiane.
Negli anni seguenti la gamma si arricchisce con la Flaminia, ammiraglia con motore V6 fino a 2,8 litri, e con la Flavia, che nel 1960 introduce un motore boxer e la trazione anteriore. Nel 1963 arriva la Fulvia, berlina e coupé con motore V4 a piccolo angolo, destinata a diventare una delle vetture più amate dagli appassionati di rally.
Innovazione storica
Prima scocca portante europea, introdotta con la Lambda nel 1922
Il mito dei rally: dalla Fulvia alla Delta Integrale
Lancia costruisce buona parte della propria leggenda nelle competizioni. La Fulvia Coupé HF conquista il titolo mondiale costruttori nel 1972, ma è con la Stratos, prima vettura progettata da zero per il rally con motore centrale V6 di derivazione Ferrari, che il marchio inizia a dominare la scena internazionale conquistando tre titoli consecutivi tra il 1974 e il 1976.
- La Delta HF Integrale, con trazione integrale e motore turbocompresso, vince sei titoli mondiali costruttori consecutivi dal 1987 al 1992
- Nel complesso Lancia detiene il record assoluto di dieci titoli costruttori nel Campionato Mondiale Rally
- Il palmarès rende i modelli da competizione tra i più desiderati dal collezionismo mondiale
Comprare una Lancia storica oggi: mercato e attenzioni
Il mercato del collezionismo premia soprattutto le versioni più sportive: le Fulvia Sport Zagato e le HF di fine anni Sessanta si muovono su quotazioni che possono superare i 30.000-70.000 euro per gli esemplari meglio conservati, mentre una Delta HF Integrale in buono stato oggi si colloca generalmente tra 25.000 e 35.000 euro, con punte più alte per gli esemplari a basso chilometraggio.
Chi valuta l'acquisto di una Lancia d'epoca deve tenere conto di due aspetti tecnici ricorrenti: la vulnerabilità alla corrosione di alcune serie, in particolare la Beta, e la difficoltà di reperire ricambi di carrozzeria e interni originali per i modelli meno diffusi. Sul fronte meccanico, invece, molte Lancia storiche sono considerate solide se mantenute con regolarità, ed è per questo che il controllo della scocca nei punti critici resta il passaggio più importante prima dell'acquisto.
