Dalle selle alle automobili: la nascita di un'icona australiana
La storia di Holden comincia lontano dalle strade: nel 1856 James Alexander Holden, immigrato inglese, avvia ad Adelaide un'attività di lavorazione della pelle. È il nipote del fondatore, Edward Wheewall Holden, a intuire il potenziale del nascente mercato dell'automobile e a orientare l'azienda verso la produzione di carrozzerie, tanto da farle assumere nel 1919 il nome di Holden's Motor Body Builders.
La crescita è rapida: si passa da 99 unità prodotte nel 1917 a oltre 12.000 nel 1923. Nel 1931, in piena crisi economica mondiale, General Motors rileva l'azienda per consolidare la propria presenza in Oceania, dando vita a General Motors-Holden's Ltd.
Veicoli prodotti
Circa 7,7 milioni in 164 anni di attività
Il boom del dopoguerra: nasce l'auto degli australiani
Il 29 novembre 1948 viene presentata la Holden 48-215, conosciuta anche come FX: è la prima automobile interamente progettata e costruita in Australia, spinta da un sei cilindri in linea da 2.150 cc. Il successo è immediato e apre la strada a una lunga serie di berline familiari pensate per le grandi distanze del continente.
- La FJ (1953) diventa un'icona di stile con la sua calandra a lamelle orizzontali
- La FE (1956) introduce la carrozzeria station wagon ed è la prima Holden esportata, verso Malesia, Thailandia e Borneo settentrionale
- La FC (1958) conquista circa il 50% del mercato australiano
- Le serie HD-HZ, tra il 1965 e il 1980, portano innovazioni come i sedili con cinture di sicurezza anteriori di serie
Fondazione dell'azienda
1856, come attività di pelletteria ad Adelaide
Commodore, Torana e Monaro: gli anni della sportività
Nel 1967 debutta la Torana, compatta derivata dalla Vauxhall Viva, che diventa presto protagonista nelle competizioni. L'anno successivo arriva la Monaro, coupé a due porte basata sulla berlina Kingswood, capace di conquistare un pubblico appassionato di prestazioni.
Il 1978 segna una svolta con l'arrivo della Commodore, sviluppata sulla base dell'Opel Rekord E: diventerà il modello più venduto nella storia del marchio, evolvendosi attraverso generazioni successive fino alla VE del 2006, primo progetto sviluppato completamente da zero dal 1971. Nel 1968 la serie HK introduce inoltre il primo motore V8 Holden, importato dal Canada, seguito nel 1969 da un V8 di progettazione interamente australiana disponibile in tagli da 4,1 e 5,0 litri.
Ingresso nel settore automobilistico
Fine anni 1890 - primi anni 1900, formalizzato nel 1919
La spinta del motorsport: Holden e la Bathurst 1000
Il legame tra Holden e le corse è parte integrante della sua identità. La Torana prima, e le diverse generazioni di Commodore poi, hanno reso il marchio uno dei protagonisti assoluti della Bathurst 1000, la gara di durata più prestigiosa del motorsport australiano.
L'Holden Racing Team, attivo dal 1990, è la squadra più titolata nella storia del campionato V8 Supercars: sei titoli piloti e sette vittorie alla Bathurst 1000, tra cui una storica tripletta consecutiva tra il 2001 e il 2003.
Gruppo di appartenenza
General Motors, dal 1931
Il declino e la chiusura del marchio
A partire dagli anni 2010 Holden accusa il peso di un dollaro australiano forte, costi di produzione elevati e un mercato interno troppo piccolo per sostenere la manifattura locale. A dicembre 2013 General Motors annuncia la fine della produzione in Australia, che si concretizza il 20 ottobre 2017 con la chiusura dello stabilimento di Elizabeth.
Il marchio prosegue per alcuni anni come semplice importatore, ma il 17 febbraio 2020 General Motors ne annuncia il definitivo ritiro dai mercati australiano e neozelandese: le attività cessano formalmente il 1° gennaio 2021, dopo 164 anni di storia e quasi 7,7 milioni di veicoli prodotti.
