Scheda modello

Oldtimer Auto Union

Auto Union è il gruppo automobilistico tedesco nato nel 1932 dall'unione di Audi, DKW, Horch e Wanderer, celebre per le Frecce d'Argento da Grand Prix e progenitore diretto dell'Audi moderna.

Assistente Carzaa AIQuale Auto Union fa per te?

Chiedi all'AI se la Auto Union — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Eredità tecnica e sportiva unica, con le vetture da Grand Prix pre-belliche progettate da Ferdinand Porsche
  • Rarità estrema dei modelli da competizione, tra i più ambiti nelle aste internazionali di auto storiche
  • Marchio fondativo della moderna Audi, con un forte valore simbolico legato al logo dei quattro anelli
  • Gamma storica molto ampia, dalle utilitarie DKW a due tempi alle ammiraglie di lusso Horch

Da valutare

  • Le vetture da corsa pre-belliche sono praticamente introvabili sul mercato privato, custodite quasi tutte in musei o grandi collezioni
  • Restauro e manutenzione complessi per la scarsità di ricambi originali e la specificità delle meccaniche d'epoca
  • I modelli stradali del dopoguerra a marchio DKW/Auto Union montavano motori a due tempi, tecnologia già superata negli anni Sessanta
  • Il periodo 1933-1945 lega la storia del marchio alla produzione bellica tedesca, un contesto che va conosciuto e contestualizzato

In sintesi

Paese
Germania
Fondazione
29 giugno 1932
Sede originaria
Chemnitz (Sassonia)
Marchi fondatori
Audi, DKW, Horch, Wanderer
Sede dal dopoguerra
Ingolstadt (dal 1949)
Modelli da corsa iconici
Type A, B, C, D (Frecce d'Argento)
Fine del marchio autonomo
Fusione con NSU nel 1969, nome abbandonato nel 1985
Erede diretto
Audi AG

Auto Union non è un singolo modello ma un intero costruttore, oggi diventato un pezzo di storia dell'automobile europea. Nato in Sassonia nel pieno della crisi economica degli anni Trenta, il marchio ha unito sotto un solo logo quattro identità industriali diverse, dando vita a una delle realtà più innovative e competitive del panorama motoristico tedesco. Il suo nome è oggi meno noto del simbolo che ha lasciato in eredità, i quattro anelli intrecciati che ancora identificano Audi, ma la parabola di Auto Union racconta un secolo di ingegneria, corse e ricostruzione.

Le origini: la fusione del 1932

Auto Union AG nasce il 29 giugno 1932 su iniziativa della banca di stato della Sassonia, che spinge Audiwerke, Horchwerke e la Zschopauer Motorenwerke (proprietaria del marchio DKW) a unirsi in un solo gruppo, a cui si affianca anche la divisione automobilistica di Wanderer.

L'obiettivo è superare insieme la grande crisi economica mondiale, mettendo in comune sviluppo e produzione. Nasce così il secondo gruppo automobilistico tedesco per dimensioni, identificato dal celebre logo dei quattro anelli intrecciati, simbolo dell'unione indissolubile tra le quattro case.

  • DKW copre il segmento delle utilitarie e delle motociclette, con propulsori a due tempi
  • Wanderer produce vetture di cilindrata media
  • Audi si posiziona nella fascia medio-alta
  • Horch resta sinonimo di lusso, con motori otto e dodici cilindri

Fondazione

29 giugno 1932

Le Frecce d'Argento: il mito delle corse

Dal 1934, con il sostegno dei finanziamenti statali voluti dal governo tedesco per la promozione sportiva, Auto Union acquisisce la società di progettazione di Ferdinand Porsche e sviluppa una serie di monoposto da Grand Prix rivoluzionarie per l'epoca, con motore centrale-posteriore.

La Type A del 1934 sviluppa circa 550 CV, la Type C del 1936 arriva a superare i 520 CV con un possente V16 sovralimentato da 6 litri e permette a piloti come Hans Stuck, Achille Varzi, Bernd Rosemeyer e Tazio Nuvolari di conquistare vittorie prestigiose nei Gran Premi europei. Con la Type C, Auto Union si aggiudica anche il Campionato Europeo piloti del 1936. L'ultima evoluzione, la Type D del 1938-1939 con V12 sovralimentato da circa 3 litri, resta protagonista fino alla vigilia della guerra, mentre una versione aerodinamica delle monoposto stabilisce un record di velocità su strada pubblica rimasto imbattuto per decenni.

Sede dal dopoguerra

Ingolstadt (dal 1949)

La guerra e la rinascita a Ingolstadt

Con lo scoppio del conflitto la produzione civile si ferma e gli stabilimenti sassoni vengono convertiti per fornire mezzi e componenti all'esercito tedesco. Alla fine della guerra le fabbriche in Sassonia, occupate dall'Armata Rossa, vengono smantellate come riparazione di guerra e nel 1948 Auto Union AG viene cancellata dal registro delle imprese della Germania Est.

Il marchio rinasce nella Germania Ovest il 3 settembre 1949, quando viene fondata Auto Union GmbH a Ingolstadt, in Baviera, grazie ai fondi del piano Marshall. Di tutte le case originarie sopravvive solo DKW, con vetture a motore due tempi come la F89 Meisterklasse: Audi e Horch restano invece marchi dormienti per anni. Nel 1958 Daimler-Benz rileva il controllo della società e rilancia anche il nome Auto Union con la berlina Auto Union 1000, mentre nel 1964 è Volkswagen ad acquisire lo stabilimento di Ingolstadt e i diritti sul marchio Auto Union.

Fine del marchio autonomo

Fusione con NSU nel 1969, nome abbandonato nel 1985

Dalla fusione con NSU alla nascita di Audi

Nel settembre 1965 debutta un nuovo modello a quattro tempi, erede dell'ultima DKW F102, che Volkswagen decide di lanciare non più come DKW, ormai associata ai superati motori a due tempi, ma con il nome Audi, riportando in vita un marchio rimasto in ombra per trent'anni.

Nel 1969 Auto Union si fonde con NSU Motorenwerke, altro storico costruttore tedesco, dando vita ad Audi NSU Auto Union AG. Solo nel 1985 la ragione sociale viene semplificata nell'attuale Audi AG, mentre Auto Union GmbH sopravvive come società che detiene ancora oggi il marchio storico e il patrimonio dei quattro anelli, simbolo diventato immagine coordinata dell'Audi contemporanea.

Il mercato del collezionismo

Le vetture da Grand Prix Auto Union sono tra gli oggetti più rari e ricercati al mondo per i collezionisti di auto storiche: ne sopravvivono pochissimi esemplari originali, spesso custoditi in musei o grandi collezioni private, e le rare apparizioni in asta hanno raggiunto valutazioni nell'ordine di svariati milioni di euro.

Diverso il discorso per i modelli stradali del dopoguerra a marchio DKW e Auto Union, più accessibili ma comunque di nicchia, apprezzati soprattutto dagli appassionati della storia del marchio dei quattro anelli e da chi cerca un capitolo meno noto, ma fondamentale, delle origini di Audi.

Le generazioni della Auto Union

53anni di storia

1932—194513 anni

Auto Union AG - l'era sassone

Il gruppo originario nato dalla fusione di Audi, DKW, Horch e Wanderer, con sede a Chemnitz e stabilimenti a Zwickau. Periodo delle vetture stradali dei quattro marchi e delle leggendarie monoposto da Grand Prix Type A, B, C e D, fino alla conversione bellica e allo smantellamento degli impianti nel dopoguerra.

1949—196920 anni

Auto Union GmbH - la rinascita a Ingolstadt

Il marchio viene rifondato nella Germania Ovest, prima sotto il controllo di Daimler-Benz e poi di Volkswagen. Sopravvive solo DKW con le sue vetture a due tempi, mentre nel 1958 torna anche il nome Auto Union con la berlina 1000. Il periodo si chiude con lo sviluppo del modello che segnerà il ritorno del nome Audi.

1969—198516 anni

Confluenza in Audi

Nel 1969 Auto Union si fonde con NSU Motorenwerke formando Audi NSU Auto Union AG. Nel 1985 la società viene rinominata semplicemente Audi AG, mentre il marchio Auto Union sopravvive come società proprietaria del patrimonio storico e del logo dei quattro anelli.

Domande frequenti sulla Auto Union

Che cos'è Auto Union?

È il gruppo automobilistico tedesco nato nel 1932 dalla fusione di quattro case, Audi, DKW, Horch e Wanderer, con sede inizialmente a Chemnitz, in Sassonia.

Che rapporto c'è tra Auto Union e Audi?

Auto Union è il diretto predecessore dell'Audi moderna. Dopo la guerra il marchio fu rifondato a Ingolstadt, nel 1965 rilanciò il nome Audi su un nuovo modello e nel 1985, dopo la fusione con NSU, la società prese ufficialmente il nome di Audi AG. Il logo dei quattro anelli usato oggi da Audi è proprio quello di Auto Union.

Cosa sono le Frecce d'Argento di Auto Union?

Sono le monoposto da Grand Prix Type A, B, C e D costruite tra il 1934 e il 1939, progettate con il contributo di Ferdinand Porsche, con motore centrale e potenze fino a oltre 500 cavalli, che dominarono le corse europee insieme alle rivali Mercedes-Benz.

Quanto vale oggi un'Auto Union d'epoca?

Dipende molto dal modello: le rarissime monoposto da Grand Prix sopravvissute possono valere diversi milioni di euro alle aste internazionali, mentre le vetture stradali del dopoguerra a marchio DKW e Auto Union hanno quotazioni più abbordabili, legate al collezionismo di nicchia.

Quali vetture produceva Auto Union oltre alle monoposto da corsa?

Ognuno dei quattro marchi del gruppo aveva una propria gamma: DKW realizzava utilitarie a due tempi, Wanderer vetture di cilindrata media, Audi modelli medio-alti e Horch automobili di lusso con motori otto e dodici cilindri. Nel dopoguerra sopravvisse principalmente la produzione DKW, poi affiancata dalla berlina Auto Union 1000.

Fonti

Auto Union verificate

Vedi gli annunci Auto Union

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Auto Union nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.