Un progetto nato sotto vincoli statali
La Trabant nacque per rispondere a specifiche molto rigide imposte dal governo della Germania Est: un'auto leggera, economica, dai consumi contenuti e da realizzare in tempi rapidi. Questi paletti costrinsero i tecnici del centro di ricerca di Karl-Marx-Stadt a riutilizzare meccaniche già collaudate in epoca DKW, piuttosto che sviluppare soluzioni del tutto nuove.
Il risultato fu la P50, presentata nel 1957 nello stabilimento di Zwickau, la prima vettura di serie al mondo a impiegare pannelli in Duroplast, materiale plastico rinforzato con fibre tessili riciclate che permetteva di risparmiare acciaio, risorsa scarsa nel blocco orientale.
Motore
Bicilindrico 2 tempi 500-600 cc; 4 cilindri 4 tempi 1043 cc nell'ultima serie 1.1
Dal due tempi al quattro tempi Volkswagen
Per oltre trent'anni la Trabant fu equipaggiata da un motore bicilindrico a due tempi, derivato da un progetto pensato originariamente per un impiego motociclistico. Nella versione più diffusa, la 601, la cilindrata era di 594 cc per una potenza di circa 26 CV, sufficiente a spingere la vettura fino a circa 100-110 km/h.
Solo dopo la caduta del Muro di Berlino, con il modello 1.1 lanciato nel 1990, la Trabant ricevette per la prima volta un motore a quattro tempi: un quattro cilindri di 1043 cc da 40 CV, derivato dalla Volkswagen Polo. Arrivò però troppo tardi per cambiare le sorti commerciali del marchio.
Potenza
Da 18-20 CV della P50 a 26 CV della 601, fino a 40 CV della 1.1
La Trabant e la caduta del Muro di Berlino
Le immagini delle Trabant in coda ai valichi di frontiera nel novembre 1989, cariche di famiglie in fuga verso l'Ovest, hanno reso questa piccola utilitaria una delle icone visive più forti della riunificazione tedesca. Da simbolo delle limitazioni economiche della DDR, la Trabant è diventata paradossalmente un oggetto di affetto collettivo.
L'ultimo esemplare, una 1.1, uscì dallo stabilimento di Zwickau il 30 aprile 1991, chiudendo una produzione complessiva vicina ai 3,1 milioni di unità distribuite su quattro generazioni.
Velocità massima
100-112 km/h a seconda della versione
La Trabant oggi: collezionismo e Ostalgie
- Le quotazioni di mercato per esemplari in buono stato si aggirano oggi indicativamente tra 3.000 e 10.000 euro, con offerta concentrata soprattutto in Germania.
- Gli accessori originali dell'epoca DDR, come autoradio e portapacchi, sono particolarmente ricercati dai collezionisti.
- Le versioni Universal (station wagon) sono più rare della berlina e per questo attirano un interesse crescente.
- Il fenomeno della cosiddetta Ostalgie, la nostalgia per gli oggetti e i simboli della Germania Est, ha contribuito negli ultimi anni a far crescere il numero di Trabant immatricolate come veicoli storici.
