Scheda modello

Oldtimer Maybach

Maybach è il marchio tedesco che tra il 1921 e il 1940 ha incarnato il vertice assoluto del lusso motoristico, con vetture costruite su misura, motori a sei cilindri e V12 d'avanguardia e una clientela ristrettissima. Oggi ogni esemplare superstite è un'Oldtimer rarissima, conservata tra musei e grandi collezioni private.

Assistente Carzaa AIQuale Maybach fa per te?

Chiedi all'AI se la Maybach — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Ingegneria motoristica d'avanguardia per l'epoca: cambio semiautomatico epicicloidale, overdrive Schnellgang e, sul W3, freni su tutte e quattro le ruote già nel 1921
  • Livello costruttivo artigianale, con telai vestiti dai migliori carrozzieri dell'epoca in configurazioni uniche
  • Motorizzazioni di rilievo assoluto per gli anni Venti-Trenta, dal sei cilindri da 120 CV al V12 da 205 CV della DS8
  • Rarità estrema e status di icona del collezionismo, tra le Oldtimer tedesche più ambite a livello mondiale

Da valutare

  • Numeri di produzione ridottissimi (poche centinaia di unità per modello), che rendono ricambi e competenze di restauro difficili da reperire
  • Costi di acquisto, restauro e manutenzione elevatissimi, alla portata di un numero limitato di collezionisti
  • Peso e ingombri importanti (oltre 2,8 tonnellate per la Zeppelin), pensati per il comfort di marcia più che per l'agilità
  • Nessuna continuità produttiva dopo il 1940: il marchio resta inattivo per oltre sessant'anni, complicando in alcuni casi la tracciabilità storica degli esemplari superstiti

In sintesi

Segmento
Lusso assoluto
Carrozzeria
Telai carrozzati su misura: berlina, cabriolet, torpedo, coupé de ville
Anni di produzione
1921 - 1940
Motori
6 cilindri in linea e V12
Cilindrata
Da 5.740 a 7.978 cm³
Potenza massima
205 CV a 3.200 giri (Maybach DS8)
Velocità massima
Fino a 170 km/h (DS8)
Cambio
Semiautomatico epicicloidale con overdrive Schnellgang
Sede produttiva
Friedrichshafen, Germania
Fondatori
Wilhelm Maybach e Karl Maybach, con Ferdinand von Zeppelin

Il nome Maybach nasce nel 1909 a Bissingen an der Enz, quando Wilhelm Maybach, ingegnere che aveva lasciato la Daimler Motoren Gesellschaft dopo forti dissapori, si unisce al conte Ferdinand von Zeppelin per fondare la Luftfahrzeug-Motorenbau, società dedicata ai motori per dirigibili. Nel 1912 l'attività si trasferisce a Friedrichshafen e nel 1918, con il nome definitivo di Maybach-Motorenbau, l'azienda decide di mettere a frutto l'esperienza motoristica anche sulle quattro ruote. Nasce così, nel 1921, la prima vettura Maybach, la W3, seguita nel corso degli anni Venti e Trenta da modelli sempre più ambiziosi, fino alla leggendaria Zeppelin DS7 e DS8, il vertice assoluto del lusso motoristico tedesco prebellico. La produzione automobilistica si interrompe definitivamente nel 1940, travolta dalla guerra: lo stabilimento viene riconvertito alla costruzione di motori per i mezzi corazzati tedeschi. Da allora ogni Maybach sopravvissuta è entrata di diritto nella categoria Oldtimer, custodita in musei e collezioni private come testimonianza di un'epoca in cui l'ingegneria motoristica tedesca toccava vertici quasi sperimentali.

Dai motori per dirigibili alla prima Maybach su strada

La storia Maybach comincia lontano dalle automobili. Nel 1909 Wilhelm Maybach, dopo essersi separato dalla Daimler Motoren Gesellschaft in seguito a forti contrasti, si allea con il conte Ferdinand von Zeppelin per fondare a Bissingen an der Enz la Luftfahrzeug-Motorenbau, un'azienda dedicata ai propulsori per dirigibili.

  • 1912: trasferimento a Friedrichshafen e cambio di ragione sociale in Motorenbau GmbH
  • 1918: nasce ufficialmente la Maybach-Motorenbau GmbH
  • 1921: debutto al Salone di Berlino della prima vettura, la W3, nata anche per impiegare motori originariamente destinati all'olandese Spyker

La W3 monta un sei cilindri in linea da 5.740 cm³ e 70 CV, un cambio epicicloidale a due marce più retromarcia e, elemento che ne segna la modernità, i freni su tutte e quattro le ruote: una soluzione tra le prime in assoluto in Germania. Ne vengono realizzati circa 400 esemplari fino al 1928.

Potenza massima

205 CV a 3.200 giri (Maybach DS8)

Il Typ 12 e la Zeppelin DS7/DS8: l'apice del lusso motoristico

Nel 1929 arriva il Typ 12, la prima Maybach equipaggiata con un motore V12: 7 litri e 150 CV, cifre straordinarie per l'epoca. È il preludio alla linea Zeppelin, lanciata nel 1930 nel pieno della Grande Depressione e composta dai modelli DS7 e DS8, dedicati alla memoria del conte von Zeppelin.

  • DS7: V12 da 6.962 cm³, 150 CV, doppio carburatore Solex
  • DS8: V12 da 7.978 cm³, fino a 205 CV a 3.200 giri, velocità massima di 170 km/h
  • Cambio semiautomatico epicicloidale con overdrive, fino a cinque marce più due overdrive sulle versioni più evolute della DS8

Lunghe oltre 5,5 metri e con un peso che poteva superare le 3 tonnellate, le Zeppelin erano considerate le vetture di lusso più prestigiose del loro tempo. La produzione dell'intera linea, DS7 e DS8 comprese, si ferma nel 1940 dopo circa 200 esemplari realizzati.

Velocità massima

Fino a 170 km/h (DS8)

Il W6, il tentativo di un lusso più accessibile

Per contenere gli effetti della crisi economica sulle vendite, tra il 1931 e il 1935 Maybach propone il W6: il collaudato sei cilindri da 6.995 cm³ e 120 CV del W5 montato sul pianale allungato riservato ai modelli Zeppelin.

L'operazione, pensata come alternativa più economica alla linea di punta, non convince il mercato: chi cercava una Maybach più abbordabile continuava a preferire il W5, mentre chi poteva permetterselo puntava direttamente sulla prestigiosa Zeppelin. Il W6 viene prodotto in circa 100 esemplari prima di essere sostituito dalla Maybach DSH.

Anni di produzione

1921 - 1940

La fine della produzione e l'eredità di un mito

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Maybach abbandona definitivamente l'automobile: lo stabilimento di Friedrichshafen viene convertito alla produzione bellica, realizzando i motori per gran parte dei carri armati e dei semicingolati tedeschi, tra cui i Panzer.

Al termine del conflitto la fabbrica riprende solo attività di riparazione: la produzione automobilistica non verrà mai più riavviata sotto il nome storico, e il sito diventerà la base della moderna MTU Friedrichshafen, specializzata in motori diesel industriali. Nel 1960, alla morte di Karl Maybach, il marchio passa sotto il controllo di Daimler-Benz. Solo nel 2002 il nome Maybach torna sul mercato con una nuova generazione di ammiraglie, confluita poi nel 2014 nel marchio Mercedes-Maybach: un capitolo diverso, che non intacca però lo status delle Maybach prebelliche, oggi custodite come Oldtimer di assoluto pregio.

Le generazioni della Maybach

19anni di storia

1921—19287 anni

Maybach W3

Prima vettura del marchio, presentata al Salone di Berlino nel 1921. Sei cilindri in linea da 5.740 cm³ e 70 CV, cambio epicicloidale a due marce, freni su tutte le ruote di serie. Circa 400 esemplari prodotti in versioni roadster, torpedo e limousine.

1926—19293 anni

Maybach W5

Evoluzione della gamma con sei cilindri da 6.995 cm³ e 120 CV, disponibile anche nella variante SG con marcia overdrive Schnellgang per una velocità massima di 130 km/h. Realizzato in circa 300 esemplari tra limousine, torpedo, cabriolet, phaeton e coupé de ville.

1930—194010 anni

Maybach Zeppelin DS7 e DS8

Il vertice della gamma, dedicato alla memoria del conte von Zeppelin. Motore V12 da 6.962 cm³ (DS7) o 7.978 cm³ (DS8), con potenze fino a 205 CV e velocità di punta di 170 km/h. Circa 200 esemplari complessivi, tra le vetture di lusso più esclusive mai costruite in Germania.

1931—19354 anni

Maybach W6

Nato per offrire un accesso più abbordabile al mondo Maybach, unisce il motore del W5 al telaio allungato della Zeppelin. Circa 100 unità prodotte prima di lasciare spazio alla Maybach DSH.

Domande frequenti sulla Maybach

Perché la Maybach storica è considerata un'Oldtimer di riferimento?

Perché unisce tutti i tratti richiesti dallo status Oldtimer: produzione conclusa da decenni, conservazione in condizioni sostanzialmente originali e valore di testimonianza storica e tecnica. Con appena qualche centinaio di esemplari per modello, rappresenta uno dei vertici del collezionismo motoristico tedesco.

Quanti esemplari di Maybach Zeppelin sono sopravvissuti?

La produzione complessiva di DS7 e DS8 si è fermata attorno ai 200 esemplari tra il 1930 e il 1940. Il numero di unità sopravvissute oggi è ancora più esiguo, il che rende ogni Zeppelin un pezzo estremamente raro sul mercato del collezionismo.

Che rapporto c'è tra la Maybach storica e l'attuale Mercedes-Maybach?

Sono due capitoli distinti dello stesso nome. Dopo lo stop del 1940 e il passaggio del marchio a Daimler-Benz nel 1960, la produzione automobilistica Maybach è rimasta ferma per oltre sessant'anni, fino al rilancio nel 2002 e alla successiva confluenza, nel 2014, nel marchio Mercedes-Maybach, oggi dedicato alle ammiraglie di lusso del gruppo.

Quali motori montavano le Maybach degli anni Venti e Trenta?

La gamma spaziava dai sei cilindri in linea, come il 5.740 cm³ della W3 e il 6.995 cm³ di W5 e W6, fino ai V12 delle Zeppelin DS7 e DS8, rispettivamente da 6.962 e 7.978 cm³, con potenze che arrivavano a 205 CV.

Fonti

Maybach verificate

Vedi gli annunci Maybach

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Maybach nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.