Le origini: dal 1919 al radiatore a sfinge
Armstrong Siddeley nasce nel 1919 dall'acquisizione di Siddeley-Deasy, produttore di vetture di lusso, da parte di Armstrong Whitworth. Il primo modello a portare il nuovo nome è la 30HP, che introduce due elementi destinati a diventare i tratti distintivi del marchio: il radiatore a V inclinata e il mascotte a forma di sfinge alata.
- 1921: debutta il modello 18hp
- 1923: arriva il 14hp
- 1927: si aggiunge il 15hp
- 1928: completa la gamma il 12hp
Nello stesso 1928 la casa introduce il cambio preselettore, tecnologia che diventerà uno dei tratti più riconoscibili delle vetture Armstrong Siddeley e parte della loro immagine di auto raffinate e semplici da guidare.
Anni di attività (auto)
1919-1960
Il dopoguerra: Hurricane, Lancaster e Whitley
Nel secondo dopoguerra la gamma viene rinnovata con vetture da 2 litri battezzate con i nomi di celebri velivoli bellici costruiti dal gruppo. La Lancaster, berlina prodotta dal 1945 al 1952, totalizza 3.597 esemplari, mentre la Hurricane, coupé drophead a due porte e quattro posti con struttura in alluminio su telaio ligneo, viene realizzata dal 1946 al 1953 in 2.606 unità, con motore sei cilindri passato da 1.991 a 2.309 cc dal 1949.
La Whitley, berlina executive prodotta tra il 1949 e il 1954 in 4.321 esemplari, monta un sei cilindri di 2.309 cc e propone sospensioni anteriori indipendenti a barre di torsione, una soluzione tecnicamente avanzata per l'epoca. Per il mercato d'esportazione, in particolare quello australiano, viene realizzata anche una versione utility coupé.
Fondazione
1919, da Armstrong Whitworth e Siddeley-Deasy
La gamma Sapphire, l'apice del marchio
Prodotta dal 1952 al 1960 in 10.084 esemplari complessivi, la famiglia Sapphire rappresenta il punto più alto della produzione Armstrong Siddeley. La 346, variante più diffusa con 7.697 unità, monta un sei cilindri da 3.435 cc capace di 125-150 CV a seconda dell'allestimento, abbinato a cambio manuale, preselettore Wilson oppure, dalle versioni Mark II, automatico Rolls-Royce Hydramatic.
Accanto alla 346 convivono le più compatte 234 e 236, mentre l'ultima evoluzione, la Star Sapphire prodotta dal 1958 al 1960 in soli 980 esemplari, adotta un sei cilindri da 3.990 cc con 165 CV e cambio automatico Borg-Warner, venduta a un prezzo di lancio di circa 2.646 sterline.
Fine produzione auto
Agosto 1960, fusione in Bristol Siddeley
La fine della produzione auto e l'eredità
Nel 1935 Tommy Sopwith rileva gli interessi della famiglia Siddeley per 2 milioni di sterline, dando vita al gruppo Hawker Siddeley. La produzione automobilistica prosegue fino all'agosto 1960, quando la fusione con Bristol Aero Engines forma Bristol Siddeley e il marchio abbandona definitivamente il settore auto per concentrarsi sull'aeronautica; nel 1966 seguirà l'ulteriore fusione con Rolls-Royce.
Nel 1972 Rolls-Royce cede l'intero stock di ricambi e i brevetti all'Armstrong Siddeley Owners Club, che da allora detiene il marchio e i diritti d'autore e rappresenta oggi il principale punto di riferimento per la manutenzione, il reperimento di ricambi e la vita sociale attorno a queste vetture d'epoca.
