Le origini: due ingegneri, la vetroresina e un sogno sudafricano
Tutto comincia a Cape Town, dove Bob van Niekerk e Willie Meissner, entrambi ingegneri meccanici formatisi all'università di Stellenbosch, decidono di dare vita a una vettura sportiva leggera in grado di competere con le utilitarie sportive europee più agguerrite. Meissner, durante un soggiorno in Inghilterra, entra in contatto con la vetroresina, tecnologia allora poco diffusa ma perfetta per un mercato come quello sudafricano, privo di carrozzieri artigianali specializzati.
- Il designer sudafricano Verster de Wit, già al lavoro su progetti Sunbeam, li affianca nella definizione delle linee del primo prototipo
- La vettura nasce su un telaio a longheroni con sospensioni anteriori a balestra trasversale e posteriori a molle elicoidali
- Il debutto agonistico avviene il 1° gennaio 1958 al circuito di Gunners' Circle, con van Niekerk e Meissner al volante
Anni di produzione
1958 - 1966
GSM Dart e Delta: la roadster che sfidava le sportive europee
La Dart è il primo modello di serie del marchio: una roadster biposto in vetroresina, semplice ma efficace, pensata per superare in maneggevolezza avversarie più blasonate. Nel corso della produzione monta una notevole varietà di propulsori, dai quattro cilindri Coventry Climax ai Ford derivati dalla Anglia, fino ai bialbero Alfa Romeo montati sugli esemplari più spinti.
Un aspetto che la rende storicamente rilevante è la sicurezza: Bob van Niekerk progetta il telaio con zone di deformazione anteriori e posteriori, una soluzione tra le prime al mondo nel suo genere. Sul piano sportivo, una Dart equipaggiata Climax vince nel 1959 la Nine Hours Race percorrendo oltre 920 chilometri, mentre altri esemplari conquistano la classe 1000cc GT a Brands Hatch. Quando la vettura arriva nel Regno Unito, dove viene costruita in una piccola serie a West Malling nel Kent tra il 1961 e il 1962, cambia nome in Delta per non entrare in conflitto con il marchio Dart già registrato da Chrysler.
GSM Flamingo: la coupé che stregò anche Gordon Murray
Nel 1962 GSM affianca alla Dart un secondo modello, la Flamingo: una coupé GT chiusa, disegnata sempre da Verster de Wit, che condivide con la roadster solo alcuni elementi stilistici ma monta una scocca e un telaio completamente nuovi. Il tratto distintivo è il lunotto posteriore spezzato in due, soluzione nata non per estetica ma per esigenze strutturali, dopo lo scarto di una prima proposta di carrozzeria giudicata poco riuscita.
Meccanicamente la Flamingo adotta sospensioni anteriori derivate dalla Mini con coni in gomma e ponte rigido posteriore; il peso a vuoto di poco inferiore ai 740 kg le garantisce un'agilità sorprendente nonostante l'abitacolo scomodo e la visibilità posteriore limitata. Sotto il cofano si sono succeduti un quattro cilindri Ford Taunus di importazione tedesca e, successivamente, il più leggero ed elastico Ford Kent da 1500cc utilizzato sulla Cortina. Un esemplare del 1964 finisce persino nelle mani di Stirling Moss per un test in Inghilterra, mentre negli anni 2000 uno storico appassionato d'eccezione, il progettista di Formula 1 Gordon Murray, importa e conserva un altro esemplare della coupé sudafricana.
La fine prematura e l'eredità di un piccolo grande costruttore
Il successo commerciale non regge il passo dell'espansione produttiva: GSM costruisce più vetture di quante il mercato sudafricano e quello inglese riescano ad assorbire, e nel 1966 l'azienda chiude i battenti dopo appena otto anni di attività. Restano complessivamente 266 vetture costruite in Sudafrica tra Dart e Flamingo, più 76 esemplari Delta assemblati nel Regno Unito.
Nonostante la vita breve, il marchio lascia un segno nella storia dell'automobile sudafricana: esemplari di Dart e Flamingo, insieme al più raro modello Protea, sono oggi conservati ed esposti al Franschhoek Motor Museum. La scarsità di pezzi originali ha inoltre favorito, tra gli anni Ottanta e Novanta, la nascita di repliche moderne come i modelli Levy Dart e Hayden Dart II, spesso aggiornate con motori più recenti pur restando fedeli all'impostazione originale in vetroresina.
