Le origini: da battilastra a fondatore di carrozzeria
Alfredo Vignale entra nel mondo della carrozzeria da giovanissimo, lavorando come battilastre e formandosi per anni presso Pinin Farina e gli Stabilimenti Farina. Il 26 ottobre 1946, grazie anche al sostegno dell'industriale Piero Dusio, apre a Torino la propria azienda, la Carrozzeria Alfredo Vignale.
Le prime realizzazioni nascono su telai Fiat, Lancia e Cisitalia, tra cui la celebre Cisitalia 202 Spider disegnata insieme a Giovanni Michelotti, con cui Vignale instaura un sodalizio creativo che durerà fino ai primi anni Sessanta.
Tipo
Carrozzeria artigianale (fuoriserie) e, dal 2013, allestimento premium Ford
L'epoca d'oro: le fuoriserie per Ferrari e Maserati
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la Carrozzeria Vignale diventa un punto di riferimento per le grandi case sportive italiane. Per Ferrari veste modelli come la 166 MM, la 212 Inter, la 340 Mexico e la 375 America, mentre con Maserati firma carrozzerie per la 3500 GT Spider, la Sebring, la Mexico e la Indy.
- Vetture Vignale hanno partecipato e vinto competizioni storiche come la Carrera Panamericana e la Mille Miglia
- Nel 1968 realizza anche il restyling della cecoslovacca Tatra 613 e un esemplare unico di Ferrari 330 GT Station Wagon
Sono questi gli anni in cui il nome Vignale diventa sinonimo di eleganza fuoriserie, con carrozzerie disegnate e battute a mano su meccaniche di serie o derivate dalle competizioni.
Fondatore
Alfredo Vignale (1913-1969)
La Fiat 500 Gamine e la piccola serie
Nel 1961 Vignale apre un nuovo stabilimento a Grugliasco per affiancare alle fuoriserie una produzione in piccola serie su base Fiat. Il modello più noto di questa fase è la Fiat 500 Gamine del 1967: una spider su meccanica Fiat 500 Sport, con calandra cromata e parafanghi separati in stile anni Trenta.
Il motore bicilindrico raffreddato ad aria da 499,5 cc erogava circa 21,5 CV, per una velocità massima di 97 km/h, abbinato a un cambio manuale a 4 marce. Nonostante le prestazioni modeste, la Gamine resta oggi uno dei modelli Vignale più ricercati dai collezionisti proprio per il suo design distintivo.
Anni di attività come carrozzeria indipendente
1946-1974
Il declino, De Tomaso e l'arrivo di Ford
La morte improvvisa di Alfredo Vignale nel novembre 1969, poco dopo l'acquisizione della società da parte del gruppo Rowan Industries, segna l'inizio della fine per la carrozzeria indipendente. La gestione passa ad Alejandro De Tomaso, che unifica Vignale alla Carrozzeria Ghia.
Nel 1973 Ford Motor Company acquista entrambe le carrozzerie da De Tomaso. Lo stabilimento continua per un breve periodo ad assemblare la De Tomaso Pantera per il mercato statunitense, ma le nuove normative anti-inquinamento americane portano alla chiusura definitiva dello stabilimento nel dicembre 1974.
Designer associato
Giovanni Michelotti (1947-1962)
La rinascita: Vignale oggi come sub-brand Ford
Dopo decenni di silenzio, Ford ha riportato in vita il nome Vignale nel 2013 come linea di allestimento premium per i propri modelli europei. Il marchio ha debuttato su Mondeo, S-Max ed Edge, per poi estendersi a Kuga, Fiesta e Puma.
Le versioni Vignale si distinguono per rivestimenti in pelle, finiture cromate o satinate, cerchi in lega dedicati e controlli qualità supplementari prima della consegna, mantenendo vivo, in chiave contemporanea, il richiamo all'eleganza artigianale delle fuoriserie originali.
