Dalle biciclette da corsa alla propria casa automobilistica
Auguste Doriot non era un semplice imprenditore prestato al motore: negli anni Novanta dell'Ottocento aveva corso personalmente per Peugeot, partecipando tra l'altro alla lunga Parigi-Brest-Parigi del 1891 su uno dei primi quadricicli a benzina della casa del Leone. Quell'esperienza tecnica confluisce, insieme a quella di Ludovic Flandrin, nella fondazione di Doriot, Flandrin & Parant.
I primi anni sono dedicati a vetturette leggere monocilindriche vendute con il nome Doriot-Flandrin; con l'ingresso dei fratelli Parant nel 1908 la gamma si allarga a modelli a quattro cilindri, inizialmente equipaggiati con motori Chapuis-Dornier acquistati da fornitori esterni. Solo a partire dal 1912 D.F.P. inizia a progettare e costruire i propri motori, un passaggio che segna la maturità industriale del marchio.
Motorizzazioni
Da monocilindrico a sei cilindri in linea, cilindrate indicativamente comprese tra 1,1 e 3,3 litri
L'incontro con W.O. Bentley e i pistoni in alluminio
Il capitolo più celebre della storia D.F.P. si apre nel 1912, quando il giovane Walter Owen Bentley e suo fratello rilevano l'agenzia di importazione delle vetture francesi in Gran Bretagna. Non si tratta di semplice commercio: durante una visita agli uffici parigini della casa, Bentley nota un fermacarte in lega leggera e intuisce che lo stesso materiale potrebbe sostituire l'acciaio nei pistoni dei motori da competizione.
Dopo prove in fonderia, sviluppa una lega di alluminio e rame che applica ai motori D.F.P. da 2 litri destinati alle corse. Il guadagno in termini di leggerezza ed efficienza è netto, tanto da diventare uno dei principi tecnici alla base della futura Bentley 3 Litri del 1919. Senza le vetture D.F.P. come banco di prova, la storia della Bentley moderna avrebbe probabilmente preso un'altra strada.
Anni di attività
1906-1926
Le corse: Brooklands e la Tourist Trophy
Le versioni sportive spinte da Bentley, in particolare la 12/40 HP Tourist Trophy Speed Model da 2 litri con doppia accensione e radiatore a tubi alettati a V, si fanno valere in pista. Tra il 1913 e il 1914 conquistano dodici record di Classe B a Brooklands, arrivando a superare gli 89 miglia orarie (circa 144 km/h) sul miglio lanciato.
- Nel 1914 Bentley porta una D.F.P. al Tourist Trophy dell'Isola di Man, chiudendo sesto assoluto nonostante una potenza inferiore a quella di quasi tutti gli avversari
- La stampa specializzata dell'epoca elogiò la vettura per l'affidabilità e la regolarità di funzionamento più che per la sola velocità pura
Questi risultati costruiscono la reputazione di un marchio piccolo ma tecnicamente all'avanguardia, capace di competere con case ben più strutturate.
Esito societario
Stabilimento ceduto nel 1926 al costruttore Lafitte, a sua volta chiuso nel 1928
Il dopoguerra e la chiusura
Dopo la Prima guerra mondiale D.F.P. torna sul mercato affidandosi per un periodo a motori proprietari, prima di rimettere in produzione propulsori interni con il modello 13/50 nel 1923. La gamma di quegli anni comprende anche la piccola 9,5 HP DF Petite, mossa da un motore CIME di circa 1.100 cc.
Il mercato del dopoguerra, però, si fa sempre più competitivo e la piccola casa di Courbevoie non riesce a tenere il passo dei grandi gruppi industriali. La produzione si ferma definitivamente nel 1926 e lo stabilimento viene rilevato dal costruttore di utilitarie Lafitte, che a sua volta chiuderà i battenti nel 1928, chiudendo di fatto la parabola industriale del marchio.
