Scheda modello

Oldtimer Rover

Rover è stata una storica casa automobilistica britannica con sede a Coventry e poi a Solihull, attiva in modo indipendente dal 1904 al 1967 e sopravvissuta come marchio, tra diversi gruppi industriali, fino al 2005. Oggi le sue berline più celebri, dalla P6 alla SD1 fino alla Rover 75, sono tra le auto inglesi più ricercate dagli appassionati di veicoli d'epoca.

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Perché sì

  • Design senza tempo, dalle linee eleganti della P5 alla fastback della SD1
  • Il V8 Rover di origine Buick regala una sonorità e un carattere unici tra le berline inglesi
  • Comunità di appassionati, club e ricambisti specializzati molto attiva in tutta Europa
  • Interni curati con legno e pelle, soprattutto sui modelli di fascia alta come P5 e Rover 75
  • Quotazioni dell'usato storico ancora accessibili rispetto alle concorrenti tedesche dell'epoca

Da valutare

  • Carrozzerie soggette a ruggine, un problema comune alle britanniche di questi decenni se non trattate
  • Impianti elettrici non sempre impeccabili, un classico limite delle auto inglesi dell'epoca
  • Reperibilità non semplice di alcuni ricambi originali per i modelli meno diffusi
  • La fine del marchio nel 2005 ha reso incerta nel tempo l'assistenza ufficiale e la rete ricambi

In sintesi

Paese di origine
Regno Unito
Sedi storiche
Coventry, poi Solihull e Longbridge
Origini come azienda
1877, come costruttore di biciclette
Primo anno di produzione auto
1904, con la Rover 8 hp
Fine del marchio
2005, con il fallimento di MG Rover Group
Modelli iconici
P4, P5, P6, SD1, Rover 75
Motorizzazioni principali
4 cilindri, 6 cilindri, V8 Rover di origine Buick
Proprietà attuale del marchio
Jaguar Land Rover (gruppo Tata Motors)

Le radici di Rover affondano nel mondo delle due ruote: nel 1861 James Starley e Josiah Turner aprono a Coventry un'officina per macchine da cucire, presto riconvertita alla produzione di biciclette e tricicli. Nel 1877 il giovane John Kemp Starley, nipote di James, fonda insieme a William Sutton una società interamente dedicata al ciclo, che nel 1896 assumerà il nome di Rover Cycle Company. Dopo la morte di Starley, la direzione guidata da Harry Smith orienta l'azienda verso il motore: nel 1904 nasce la prima vettura Rover, l'8 hp, prodotta nello stabilimento di Coventry. Negli anni Trenta, sotto la guida dei fratelli Spencer e Maurice Wilks, il marchio si riposiziona su una fascia più alta, costruendosi una reputazione di solidità borghese. Durante la Seconda guerra mondiale gli stabilimenti Rover si dedicano anche allo sviluppo del motore a reazione ideato da Frank Whittle, prima che il progetto passi a Rolls-Royce nel 1943.

Dalle biciclette al motore: la nascita di un marchio inglese

Prima di essere sinonimo di automobili, il nome Rover è legato al mondo del ciclismo vittoriano. L'invenzione della Safety Bicycle nel 1884 da parte di John Kemp Starley, con trasmissione a catena e ruote di diametro uguale, segna una svolta nella storia della bicicletta moderna e getta le basi commerciali dell'azienda.

Solo nel 1904, dopo la scomparsa del fondatore, la società imbocca la strada del motore con la Rover 8 hp, costruita a Coventry. È l'inizio di un percorso che porterà il marchio, negli anni Trenta, a specializzarsi in vetture borghesi di buona fattura, apprezzate anche in ambito istituzionale.

Origini come azienda

1877, come costruttore di biciclette

Il periodo d'oro: P4, P5 e la rivoluzionaria P6

Il secondo dopoguerra rappresenta l'epoca più fortunata per Rover. La P4, prodotta dal 1949 al 1964, diventa l'archetipo della berlina inglese solida e rassicurante. Le succede idealmente la P5 (1958-1973), vettura di rappresentanza che nella versione P5B riceve il V8 di origine Buick.

Il vero salto tecnologico arriva però con la P6, commercializzata come Rover 2000 dal 1963 al 1977: sospensione posteriore a De Dion, freni a disco su tutte e quattro le ruote e una struttura portante di concezione avanzata le valgono il titolo di prima vettura europea a vincere il premio Car of the Year, nel 1964. Nel 1966 arriva la 2000 TC a doppio carburatore da 106 CV, mentre dal 1968 debutta la 3500 con il V8 alluminio 3.5 litri da 146 CV, portato a 150 CV nella versione S del 1971.

Primo anno di produzione auto

1904, con la Rover 8 hp

SD1 e Range Rover: gli anni della British Leyland

Nel 1967 Rover perde l'indipendenza, assorbita prima dalla Leyland Motor Corporation e poi confluita nella British Leyland Motor Corporation. È in questa fase che nasce, nel giugno 1970, il Range Rover, presentato come un fuoristrada capace di unire robustezza e comfort da vettura di rappresentanza: un progetto tanto innovativo da essere esposto, nei primi anni Settanta, anche al Louvre come esempio di design industriale.

Sul fronte delle berline, nel 1976 debutta la SD1, ammiraglia a cinque porte con carrozzeria fastback disegnata da David Bache, dichiaratamente ispirata alla Ferrari Daytona. Il nome SD1 richiama la Specialist Division di British Leyland che la sviluppò. Motorizzata inizialmente con il V8 Rover da 155 CV, riceve dal 1980 anche i sei cilindri da 2,3 e 2,6 litri condivisi con Land Rover, oltre a un quattro cilindri 2.0 e a un turbodiesel 2.4 fornito dall'italiana VM Motori; con l'iniezione, introdotta nel 1982, il V8 sale fino a 192 CV. La SD1 vince a sua volta il titolo di auto dell'anno in Europa nel 1977.

Fine del marchio

2005, con il fallimento di MG Rover Group

Gli anni Ottanta e Novanta: l'alleanza con Honda e l'arrivo di BMW

  • Serie 200 (dal 1984): prima generazione sviluppata insieme a Honda, rinnovata nel 1989 e poi profondamente ridisegnata nel 1995 come vettura di segmento B/C, base della futura Rover 25.
  • Serie 400 (dal 1990): berlina tre volumi derivata dalla Honda Concerto, con soluzioni stilistiche e finiture tipicamente Rover.
  • Serie 800 (dal 1986) e Serie 600 (dal 1993): rispettivamente ammiraglia e berlina media, entrambe uscite di produzione nel 1999.

La partnership con Honda, decisiva per rinnovare la gamma, si interrompe a metà degli anni Novanta quando la casa giapponese abbandona la collaborazione. Nel 1994 arriva BMW, che rileva il Rover Group da British Aerospace: sei anni di gestione tedesca in cui la gamma, già bisognosa di rinnovamento, fatica a stare al passo con la concorrenza.

Rover 75 e il capolinea del marchio

L'ultima vera ammiraglia del marchio è la Rover 75, presentata nel 1998 e prodotta dal 1999 al 2005 in berlina e station wagon Tourer. La gamma comprende il quattro cilindri K-series 1.8 da 115 CV (poi 150 CV), i V6 24 valvole 2.0 da 150 CV e 2.5 da 177 CV (193 CV nella versione MG ZT dal 2002), oltre a un turbodiesel common rail 2.0 da 116 CV, poi 131 CV. Nel 2005, a fine carriera, debutta anche una rara versione a trazione posteriore con V8 Ford 4.6 litri da 260 CV.

Dopo la separazione da BMW nel 2000, la neonata MG Rover Group prova a proseguire da sola, affiancando alla 75 le più piccole 25 e 45 e la modesta CityRover, ma senza le risorse per investire in nuove piattaforme. La società fallisce nel 2005: i diritti sul marchio Rover passano alla cinese Nanjing Automobile, poi nel 2006 a Ford e infine, nel 2008, al gruppo indiano Tata Motors tramite Jaguar Land Rover, che ne detiene tuttora la proprietà senza però produrre nuove vetture a marchio Rover.

Le generazioni della Rover

56anni di storia

1949—196415 anni

Rover P4

Berlina del dopoguerra dalle forme arrotondate, simbolo della Rover borghese e solida, nota agli appassionati britannici come Auntie Rover.

1958—197315 anni

Rover P5

Vettura di rappresentanza dalla linea imponente, disponibile anche nella versione P5B con il V8 di origine Buick.

1963—197714 anni

Rover P6 / 2000-3500

Berlina dal design avanzato con sospensione posteriore De Dion e freni a disco sulle quattro ruote, prima vettura a vincere il premio Car of the Year europeo nel 1964; nel 1968 arriva la versione 3500 con V8 alluminio.

1976—198610 anni

Rover SD1

Ammiraglia a cinque porte con carrozzeria fastback ispirata alla Ferrari Daytona, motorizzata dal V8 Rover a otto cilindri, oltre a versioni a sei e quattro cilindri e a un turbodiesel VM Motori.

1999—20056 anni

Rover 25/45/75

Ultima generazione del marchio sotto la gestione indipendente di MG Rover Group, con la 75 come modello di punta disponibile anche in versione V8 a trazione posteriore nel 2005.

Domande frequenti sulla Rover

Perché una Rover può essere considerata un'auto Oldtimer?

Le Rover prodotte fino agli anni Settanta e Ottanta, come P4, P5, P6 e SD1, hanno ormai superato abbondantemente i trent'anni di vita richiesti dalla definizione tedesca di Oldtimer e sono conservate soprattutto in condizioni originali da collezionisti e club di marca.

Qual è il modello Rover più premiato dalla critica dell'epoca?

La Rover P6, lanciata come Rover 2000 nel 1963, fu la prima vettura a vincere il titolo European Car of the Year nel 1964; la SD1 bissò il riconoscimento nel 1977.

Che fine ha fatto il marchio Rover?

Dopo il fallimento di MG Rover Group nel 2005, i diritti sul nome sono passati alla cinese Nanjing Automobile, poi a Ford nel 2006 e infine, nel 2008, a Tata Motors attraverso Jaguar Land Rover, che detiene tuttora il marchio senza produrre nuove Rover.

Quali motori montava la Rover SD1?

La SD1 offriva il V8 Rover da 155 CV (portato a 192 CV con l'iniezione dal 1982), i sei cilindri 2.3 e 2.6 litri condivisi con Land Rover, un quattro cilindri 2.0 e un turbodiesel 2.4 fornito dall'italiana VM Motori.

La Rover 75 è un buon acquisto come futura auto d'epoca?

La Rover 75 è apprezzata da chi la possiede per il comfort, gli interni curati in radica e la silenziosità del V6, ma ha risentito di una forte svalutazione sul mercato dell'usato dopo la chiusura del marchio, il che oggi la rende un acquisto accessibile per gli appassionati.

Fonti

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