Scheda modello

Oldtimer Glas

Glas è lo storico marchio automobilistico bavarese di Dingolfing, attivo dal 1955 al 1969, passato alla storia per la Goggomobil, per le eleganti GT disegnate da Pietro Frua e per essere stato il primo costruttore al mondo ad adottare la cinghia dentata di distribuzione su un'auto di serie. Assorbito da BMW nel 1966, oggi è un marchio di culto per i collezionisti di Oldtimer.

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Perché sì

  • Prima casa automobilistica al mondo ad adottare la cinghia dentata di distribuzione su un'auto di serie, tecnologia poi diventata uno standard globale
  • Gamma sorprendentemente ampia per una piccola azienda bavarese, dalla microvettura Goggomobil fino alla Gran Turismo V8
  • Design delle coupé firmato da Pietro Frua, tra le linee più eleganti ed equilibrate del panorama tedesco anni '60
  • Goggomobil economica, robusta e più pratica delle bubble car concorrenti dell'epoca

Da valutare

  • Storia industriale brevissima, appena quattordici anni di produzione automobilistica prima dell'acquisizione da parte di BMW
  • Problemi di affidabilità sui primi motori boxer della gamma Isar, con basamenti soggetti a deformazione alle alte temperature
  • Costruzione artigianale delle coupé GT e V8, con protezione anticorrosione limitata sugli esemplari originali
  • Marchio scomparso dal mercato dal 1969: oggi ricambi, documentazione e assistenza sono appannaggio di pochi specialisti e club di settore

In sintesi

Sede
Dingolfing, Baviera (Germania)
Attività automobilistica
1955 - 1969
Acquisizione
BMW, 1966
Modelli principali
Goggomobil, Isar, 1004/1204/1304, 1300/1700 GT, 1700, 2600/3000 V8
Motorizzazioni
Da bicilindrico due tempi 245 cc a V8 quasi 3.0 litri
Innovazione tecnica
Prima cinghia dentata di distribuzione al mondo su auto di serie (1962)
Design coupé/GT
Pietro Frua, carrozzeria realizzata da Maggiora a Moncalieri
Erede del marchio
Stabilimento di Dingolfing oggi tra i principali impianti BMW

Prima di diventare un costruttore di automobili, Hans Glas GmbH era un'azienda bavarese specializzata in macchinari agricoli, fondata a Pilsting e poi trasferita a Dingolfing nei primi anni del Novecento. Fu la crisi del mercato delle macchine agricole nel secondo dopoguerra a spingere la famiglia Glas verso la mobilità individuale: prima con lo scooter Goggo, ispirato ai modelli italiani, poi con l'ambizioso salto nel mondo dell'automobile. Nel giro di poco più di un decennio l'azienda passò dalla microvettura Goggomobil a raffinate coupé Gran Turismo disegnate da Pietro Frua, fino alla sportiva V8 soprannominata dalla stampa tedesca Glaserati per la somiglianza con le Maserati dello stesso disegnatore. Un percorso brillante ma troppo rapido: le ambizioni di crescita misero in difficoltà i conti dell'azienda, che nel 1966 fu rilevata da BMW, anche per mettere le mani sui brevetti del marchio, tra cui quello della cinghia dentata di distribuzione. L'ultimo esemplare a marchio Glas, una Goggomobil, uscì dalla linea di Dingolfing nel giugno 1969, chiudendo la storia di uno dei costruttori più originali della Baviera del dopoguerra.

Dalle seminatrici alle automobili: le origini di Hans Glas GmbH

La storia di Glas comincia lontano dal mondo dei motori. L'azienda nasce a Pilsting come piccola officina per la riparazione di macchinari agricoli, e all'inizio del Novecento si trasferisce a Dingolfing, dove nel giro di pochi anni si trasforma in un produttore affermato di seminatrici, assumendo poi la forma di società per azioni.

È solo nel secondo dopoguerra che la famiglia Glas guarda alla mobilità individuale: il crollo del mercato delle macchine agricole spinge l'azienda a lanciare, nei primi anni '50, uno scooter chiamato Goggo, il cui nome derivava dal soprannome affettuoso dato da Hans Glas al nipote. Il successo dello scooter apre la strada a un progetto ben più ambizioso: costruire una vera automobile.

Motorizzazioni

Da bicilindrico due tempi 245 cc a V8 quasi 3.0 litri

Goggomobil e Isar: le utilitarie che hanno reso grande Glas

Nel 1955 debutta la Goggomobil, una microvettura bicilindrica a due tempi raffreddata ad aria, proposta in berlina a due porte, coupé 2+2 e furgoncino. Semplice, economica e più pratica delle bubble car concorrenti, diventa un successo commerciale che accompagna Glas fino alla fine degli anni '60, con decine di migliaia di esemplari costruiti e alcune versioni realizzate anche su licenza all'estero.

Accanto alla Goggomobil cresce la gamma Isar, presentata inizialmente come una Goggomobil più grande e poi ribattezzata con nome proprio: monta un quattro cilindri boxer a quattro tempi, un salto tecnico importante anche se le prime versioni furono penalizzate da problemi di affidabilità del basamento motore.

  • Goggomobil: bicilindrico due tempi, da 245 a 400 cc circa
  • Isar T600/T700: boxer quattro tempi raffreddato ad aria, fino a 688 cc

Attività automobilistica

1955 - 1969

L'innovazione che ha cambiato l'industria: la cinghia dentata

Il contributo più duraturo di Glas alla storia dell'automobile non riguarda l'estetica ma la meccanica. Nel 1962, con il modello 1004, Glas introduce per prima al mondo su un'auto di serie un albero a camme in testa comandato da cinghia dentata, sviluppato dall'ingegner Leonhard Ischinger e presentato in anteprima al Salone di Francoforte del 1961.

Una soluzione tanto semplice quanto efficace, che negli anni successivi sarebbe stata adottata da numerosi altri costruttori europei, diventando uno standard nei motori di serie per diversi decenni. Non è un caso che, quando BMW decise di rilevare Glas, tra gli obiettivi principali ci fosse proprio l'accesso a questo brevetto.

Acquisizione

BMW, 1966

Le Gran Turismo firmate Frua e la sportiva V8

Nel 1963 Glas sorprende il pubblico del Salone di Francoforte svelando una coupé disegnata da Pietro Frua, la 1300 GT, seguita due anni dopo dalla più potente 1700 GT. Le scocche venivano realizzate in Italia dal carrozziere Maggiora di Moncalieri e poi spedite a Dingolfing per l'assemblaggio finale: un'eleganza tutta italiana su meccanica tedesca.

Il vertice della gamma arriva con la coupé V8, prodotta prima come Glas 2600 V8 e poi, dopo l'ingresso di BMW, come BMW-Glas 3000 V8. Il frontale, ancora disegnato da Frua, ricordava così da vicino la Maserati Quattroporte dello stesso designer che la stampa tedesca coniò per lei il soprannome Glaserati.

Innovazione tecnica

Prima cinghia dentata di distribuzione al mondo su auto di serie (1962)

L'acquisizione da parte di BMW e la fine del marchio

L'espansione della gamma, fino alla costosa coupé V8, mise a dura prova i conti di un'azienda che restava di dimensioni contenute rispetto ai grandi gruppi tedeschi. Nel 1966 BMW rileva Hans Glas GmbH, interessata sia allo stabilimento di Dingolfing sia ai brevetti tecnici del marchio, cinghia dentata in primis.

Nei mesi successivi i modelli Glas vengono progressivamente ribattezzati con il marchio BMW, fino alla chiusura definitiva della produzione a marchio Glas nel giugno 1969, quando l'ultima Goggomobil lascia la linea di montaggio. Lo stabilimento di Dingolfing, invece, non solo sopravvive ma diventa negli anni uno dei più importanti dell'intero gruppo BMW.

Le generazioni della Glas

14anni di storia

1955—196914 anni

Goggomobil

Microvettura bicilindrica a due tempi raffreddata ad aria, disponibile in berlina, coupé TS e furgoncino: il modello che ha dato a Glas l'ingresso nel mercato dell'auto.

1958—19657 anni

Isar T600/T700

Prima evoluzione verso auto di taglia superiore, con motore boxer a quattro cilindri e quattro tempi raffreddato ad aria, offerta in berlina e familiare.

1962—19686 anni

Glas 1004/1204/1304

Gamma di berline, coupé e cabriolet compatte con motore monoalbero, celebre per essere la prima al mondo dotata di distribuzione a cinghia dentata.

1963—19685 anni

Glas 1300/1700 GT

Coupé e cabriolet Gran Turismo disegnate da Pietro Frua e carrozzate in Italia da Maggiora, tra i modelli più apprezzati mai prodotti da Glas.

1964—19673 anni

Glas 1700 berlina

Berlina quattro porte disegnata da Pietro Frua, con motore quattro cilindri monoalbero fino a 100 CV nella versione TS a doppio carburatore.

1966—19682 anni

Glas 2600/3000 V8

Coupé sportiva di vertice con motore V8, soprannominata Glaserati per l'affinità stilistica con le Maserati firmate dallo stesso Frua; dopo l'acquisizione BMW continuò come BMW-Glas 3000 V8.

Domande frequenti sulla Glas

Che cos'è Glas nel mondo delle auto d'epoca?

Glas è uno storico costruttore automobilistico tedesco con sede a Dingolfing, in Baviera, attivo dal 1955 al 1969, oggi considerato un marchio di culto tra gli appassionati di auto Oldtimer per l'originalità e il valore storico dei suoi modelli.

Perché Glas è importante nella storia dell'automobile?

Perché fu il primo costruttore al mondo ad adottare, nel 1962, la cinghia dentata per comandare l'albero a camme in testa su un'auto di serie, una soluzione tecnica che sarebbe poi diventata uno standard adottato da numerosi altri marchi.

Cosa significa il soprannome Glaserati?

È il nomignolo con cui la stampa tedesca battezzò la coupé V8 di Glas, per la somiglianza del frontale, disegnato da Pietro Frua, con quello della Maserati Quattroporte, opera dello stesso designer italiano.

Perché Glas ha smesso di esistere come marchio autonomo?

L'espansione troppo rapida della gamma, culminata nella costosa coupé V8, mise in difficoltà i bilanci dell'azienda, che nel 1966 fu rilevata da BMW anche per accedere ai suoi brevetti tecnici; l'ultimo veicolo a marchio Glas fu prodotto nel giugno 1969.

Cosa resta oggi dello stabilimento Glas di Dingolfing?

Lo stabilimento originario fu sostituito da un nuovo impianto BMW, diventato nel tempo uno dei principali siti produttivi dell'intero gruppo, dove ancora oggi vengono costruiti modelli di fascia alta della Casa bavarese.

Fonti

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