Scheda modello

Oldtimer Pierce Arrow

Pierce-Arrow è stata una casa automobilistica statunitense di Buffalo, New York, attiva dal 1901 al 1938 e specializzata in vetture di lusso scelte da presidenti, sovrani e magnati dell'epoca.

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Perché sì

  • Motori all'avanguardia per l'epoca, dal T-head a quattro valvole per cilindro fino al V12 con punterie idrauliche
  • Qualità costruttiva e cura dei materiali ai vertici del mercato americano di lusso
  • Design distintivo, con i fari integrati nei parafanghi introdotti nel 1914 e brevettati dal marchio
  • Prestigio riconosciuto a livello internazionale, con clienti come capi di stato e famiglie reali

Da valutare

  • Prezzi molto elevati, che ne limitarono fortemente la diffusione commerciale
  • Gamma progressivamente meno competitiva rispetto ai concorrenti negli anni Trenta
  • Chiusura prematura dell'azienda nel 1938, dopo il controllo non risolutivo di Studebaker
  • Rarità estrema degli esemplari superstiti, con conseguenti difficoltà di manutenzione e reperimento ricambi

In sintesi

Sede
Buffalo, New York, Stati Uniti
Anni di produzione
1901-1938
Segmento
Automobili di lusso
Motorizzazioni
Da monocilindrico a sei, otto e dodici cilindri
Motore più potente
V12 da 7,6 litri, 175-185 CV
Velocità massima dichiarata
185 km/h (Silver Arrow, 1933)
Modello più celebre
Pierce Silver Arrow (1933)

Pierce-Arrow nasce a Buffalo, nello Stato di New York, come evoluzione della George N. Pierce Company, azienda attiva dal 1865 nella produzione di articoli casalinghi come gabbie per uccelli e ghiacciaie, poi passata a biciclette e motociclette. Le prime vetturette monocilindriche del 1901, con motori costruiti su licenza De Dion-Bouton, lasciano presto spazio a una scelta strategica precisa: concentrarsi su automobili grandi, potenti e costose. È la nascita del marchio Pierce-Arrow, che nel giro di pochi anni diventa sinonimo di lusso americano al pari di Packard e Peerless, le cosiddette tre P del motorismo d'élite. Fino alla chiusura definitiva nel 1938, l'azienda costruirà vetture sempre più raffinate, arrivando al V12 e a un'icona di stile come la Silver Arrow, prima di soccombere alla crisi economica degli anni Trenta.

Dalle gabbie per uccelli alle vetture di lusso

La storia di Pierce-Arrow inizia lontano dal mondo dell'automobile. La George N. Pierce Company, fondata nel 1865, produceva inizialmente articoli casalinghi come gabbie per uccelli e ghiacciaie, per poi passare alla costruzione di biciclette e, successivamente, di motociclette.

Le prime automobili arrivano nel 1901 con piccole vetturette monocilindriche, note come Motorette, equipaggiate con motori costruiti su licenza del francese De Dion-Bouton. Ben presto l'azienda decide di abbandonare i piccoli modelli per puntare su vetture grandi, potenti e di alta fascia: nasce così, nel 1904, la Great Arrow, il primo vero successo commerciale del marchio, che porterà nel 1908 al cambio di denominazione in Pierce-Arrow Motor Car Company.

Motore più potente

V12 da 7,6 litri, 175-185 CV

L'ascesa a marchio di lusso e il decennio dei sei cilindri

Tra il 1910 e il 1929 Pierce-Arrow concentra la produzione esclusivamente su motori a sei cilindri, arrivando a proporre nel 1918 un raffinato sei cilindri T-head a quattro valvole per cilindro e tre candele per cilindro, una soluzione tecnica avanzata per l'epoca.

Nel 1914 il marchio introduce una delle sue innovazioni più riconoscibili: i fari integrati nei parafanghi anteriori, disegnati da Herbert M. Dawley e utilizzati fino alla chiusura dell'azienda nel 1938. Il prestigio del marchio viene consacrato nel 1909, quando il presidente statunitense William Howard Taft ordina due Pierce-Arrow per il servizio ufficiale della Casa Bianca, di fatto le prime vetture presidenziali americane. Tra i clienti dell'epoca figurano anche famiglie reali, tra cui i sovrani di Giappone, Persia, Arabia Saudita, Grecia e Belgio.

Velocità massima dichiarata

185 km/h (Silver Arrow, 1933)

Otto cilindri, dodici cilindri e la Silver Arrow

Nel 1928 Studebaker acquisisce il controllo di Pierce-Arrow, con l'obiettivo di rilanciarne la gamma. Nel 1929 arriva un motore otto cilindri in linea da 6.306 cm³ e 132 CV, mentre nel 1931 debutta un V12, proposto fino alla chiusura dell'azienda con cilindrate crescenti fino a 7.568 cm³ e potenze comprese tra 175 e 185 CV, grazie anche a punterie idrauliche tra le prime applicate nel settore.

Il punto più alto in termini di immagine viene toccato nel 1933 con la Pierce Silver Arrow, presentata al Salone di New York: carrozzeria fastback filante, fari a scomparsa nei parafanghi, assenza di predellini e un V12 capace di spingerla fino a 185 km/h. Ne vengono costruiti solo cinque esemplari, venduti a 10.000 dollari ciascuno, una cifra enorme in piena Grande Depressione.

Anni di produzione

1901-1938

Il declino e la chiusura nel 1938

  • Il controllo di Studebaker, durato dal 1928 al 1933, non riesce a risollevare stabilmente i conti di Pierce-Arrow
  • La Grande Depressione colpisce duramente il segmento del lusso, riducendo drasticamente la domanda di vetture ad alto prezzo
  • Nel 1936 l'azienda tenta ancora di innovare con i trailer da campeggio Travelodge e le berline V12
  • L'ultima vettura esce dalla catena di montaggio il 13 maggio 1938, prima della dichiarazione di insolvenza
  • Gli impianti e le attrezzature per il V12 vengono ceduti a Seagrave Fire Apparatus, produttore di autopompe antincendio

Le generazioni della Pierce Arrow

  • 1901-1904, le vetturette Motorette — Le prime Pierce sono piccole automobili monocilindriche con motori su licenza De Dion-Bouton, pensate come primo approccio del marchio al mercato automobilistico.
  • 1904-1909, la Great Arrow e la svolta verso il lusso — Con la Great Arrow a quattro cilindri l'azienda abbandona le piccole vetture per affermarsi nel segmento delle automobili grandi e costose, un successo che porta al cambio di nome in Pierce-Arrow.
  • 1910-1929, l'era dei sei cilindri — Per quasi vent'anni Pierce-Arrow produce esclusivamente motori a sei cilindri, con soluzioni avanzate come il T-head a quattro valvole per cilindro introdotto nel 1918.
  • 1929-1933, otto e dodici cilindri sotto Studebaker — Dopo l'acquisizione da parte di Studebaker arrivano il motore otto cilindri in linea e successivamente il V12, con l'obiettivo di rilanciare la gamma di alta gamma del marchio.
  • 1933-1938, la Silver Arrow e la fine della produzione — L'ultima fase del marchio è segnata dalla concept car Silver Arrow, simbolo di stile Art Déco, e dal progressivo declino commerciale che porta alla chiusura definitiva nel 1938.

Domande frequenti sulla Pierce Arrow

Perché Pierce-Arrow ha chiuso nel 1938?

L'azienda non si è mai ripresa pienamente dagli effetti della Grande Depressione, che ha colpito duramente il mercato delle automobili di lusso. Anche il controllo di Studebaker, tra il 1928 e il 1933, non è riuscito a garantire una stabilità economica duratura, portando Pierce-Arrow all'insolvenza e alla cessazione della produzione nel maggio 1938.

Quanti esemplari della Pierce Silver Arrow furono costruiti?

Della Silver Arrow, presentata nel 1933, furono realizzati soltanto cinque esemplari, venduti a 10.000 dollari ciascuno, un prezzo altissimo per l'epoca che ne limitò fortemente la diffusione.

Quali presidenti americani hanno usato vetture Pierce-Arrow?

Il primo fu William Howard Taft, che nel 1909 ordinò due Pierce-Arrow per il servizio ufficiale della Casa Bianca, rendendole di fatto le prime automobili presidenziali statunitensi. Il marchio rimase legato ai servizi ufficiali della presidenza fino agli anni di Franklin D. Roosevelt.

Cosa rendeva innovativo il design delle Pierce-Arrow?

Uno degli elementi più riconoscibili era l'integrazione dei fari nei parafanghi anteriori, soluzione introdotta nel 1914 e brevettata dal marchio, rimasta un tratto distintivo delle vetture Pierce-Arrow fino alla chiusura dell'azienda nel 1938.

Fonti

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