Dalle gabbie per uccelli alle vetture di lusso
La storia di Pierce-Arrow inizia lontano dal mondo dell'automobile. La George N. Pierce Company, fondata nel 1865, produceva inizialmente articoli casalinghi come gabbie per uccelli e ghiacciaie, per poi passare alla costruzione di biciclette e, successivamente, di motociclette.
Le prime automobili arrivano nel 1901 con piccole vetturette monocilindriche, note come Motorette, equipaggiate con motori costruiti su licenza del francese De Dion-Bouton. Ben presto l'azienda decide di abbandonare i piccoli modelli per puntare su vetture grandi, potenti e di alta fascia: nasce così, nel 1904, la Great Arrow, il primo vero successo commerciale del marchio, che porterà nel 1908 al cambio di denominazione in Pierce-Arrow Motor Car Company.
Motore più potente
V12 da 7,6 litri, 175-185 CV
L'ascesa a marchio di lusso e il decennio dei sei cilindri
Tra il 1910 e il 1929 Pierce-Arrow concentra la produzione esclusivamente su motori a sei cilindri, arrivando a proporre nel 1918 un raffinato sei cilindri T-head a quattro valvole per cilindro e tre candele per cilindro, una soluzione tecnica avanzata per l'epoca.
Nel 1914 il marchio introduce una delle sue innovazioni più riconoscibili: i fari integrati nei parafanghi anteriori, disegnati da Herbert M. Dawley e utilizzati fino alla chiusura dell'azienda nel 1938. Il prestigio del marchio viene consacrato nel 1909, quando il presidente statunitense William Howard Taft ordina due Pierce-Arrow per il servizio ufficiale della Casa Bianca, di fatto le prime vetture presidenziali americane. Tra i clienti dell'epoca figurano anche famiglie reali, tra cui i sovrani di Giappone, Persia, Arabia Saudita, Grecia e Belgio.
Velocità massima dichiarata
185 km/h (Silver Arrow, 1933)
Otto cilindri, dodici cilindri e la Silver Arrow
Nel 1928 Studebaker acquisisce il controllo di Pierce-Arrow, con l'obiettivo di rilanciarne la gamma. Nel 1929 arriva un motore otto cilindri in linea da 6.306 cm³ e 132 CV, mentre nel 1931 debutta un V12, proposto fino alla chiusura dell'azienda con cilindrate crescenti fino a 7.568 cm³ e potenze comprese tra 175 e 185 CV, grazie anche a punterie idrauliche tra le prime applicate nel settore.
Il punto più alto in termini di immagine viene toccato nel 1933 con la Pierce Silver Arrow, presentata al Salone di New York: carrozzeria fastback filante, fari a scomparsa nei parafanghi, assenza di predellini e un V12 capace di spingerla fino a 185 km/h. Ne vengono costruiti solo cinque esemplari, venduti a 10.000 dollari ciascuno, una cifra enorme in piena Grande Depressione.
Anni di produzione
1901-1938
Il declino e la chiusura nel 1938
- Il controllo di Studebaker, durato dal 1928 al 1933, non riesce a risollevare stabilmente i conti di Pierce-Arrow
- La Grande Depressione colpisce duramente il segmento del lusso, riducendo drasticamente la domanda di vetture ad alto prezzo
- Nel 1936 l'azienda tenta ancora di innovare con i trailer da campeggio Travelodge e le berline V12
- L'ultima vettura esce dalla catena di montaggio il 13 maggio 1938, prima della dichiarazione di insolvenza
- Gli impianti e le attrezzature per il V12 vengono ceduti a Seagrave Fire Apparatus, produttore di autopompe antincendio
