Scheda modello

Oldtimer Amphicar

L'Amphicar è la cabriolet tedesca degli anni Sessanta capace di trasformarsi in piccola imbarcazione: l'unico veicolo anfibio civile mai costruito in serie nella storia dell'automobile.

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Perché sì

  • Unicità assoluta: è l'unica vettura anfibia di serie mai realizzata, capace di muoversi sia su strada che in acqua
  • Meccanica semplice, derivata dal Triumph Herald, gestibile anche da appassionati con nozioni di meccanica classica
  • Valore da collezione in costante crescita, riconosciuta come una delle icone di design degli anni Sessanta
  • Grande capacità di attrarre attenzione a raduni ed eventi, esperienza di guida fuori dal comune

Da valutare

  • Carrozzeria interamente in acciaio molto esposta alla ruggine, soprattutto dopo l'uso in acqua
  • Manutenzione impegnativa: dopo ogni bagno vanno ingrassati tredici punti di lubrificazione con rimozione del sedile posteriore
  • Ricambi originali rari, in gran parte limitati ai fondi di magazzino ereditati dal club dei proprietari
  • Prestazioni modeste sia su strada che in acqua rispetto alle auto sportive coeve
  • Prezzo di listino storicamente molto più alto di una utilitaria comparabile, fattore che ne limitò la diffusione

In sintesi

Segmento
Auto d'epoca anfibia
Carrozzeria
Cabriolet 4 posti
Anni di produzione
1961-1968
Esemplari prodotti
3.878
Progettista
Hans Trippel
Produttore
Quandt Group
Motore
4 cilindri Triumph, 1.147 cc
Potenza
38 CV (28 kW) a 4.750 giri/min
Velocità massima su strada
120 km/h
Velocità in acqua
7 nodi (circa 13 km/h)

Negli anni del boom economico tedesco, l'ingegnere e designer Hans Trippel mette a punto un progetto che sembra uscito da un film di fantascienza: un'auto in grado di navigare premendo semplicemente una leva del cambio. Presentata al salone di New York nel 1961 e realizzata dal gruppo Quandt negli stabilimenti di Lubecca e Berlino-Borsigwalde, l'Amphicar diventa in pochi anni un'icona assoluta, l'unico veicolo anfibio a uso civile mai costruito in serie nella storia dell'automobile.

Storia: la barca che diventa automobile

L'idea di un veicolo capace di muoversi indifferentemente su strada e in acqua accompagna Hans Trippel fin dagli anni Trenta, ma è solo all'inizio degli anni Sessanta che il progetto trova una forma industriale concreta. La produzione viene affidata al gruppo Quandt, con la carrozzeria realizzata dalla Industrie-Werke Karlsruhe e l'assemblaggio negli stabilimenti di Lubecca e Berlino-Borsigwalde.

La vettura debutta al salone dell'automobile di New York nel 1961 e trova il proprio mercato principale proprio negli Stati Uniti, dove viene esportata la grande maggioranza dei circa 3.878 esemplari costruiti. Il prezzo elevato, quasi doppio rispetto a quello di un Maggiolino Volkswagen, limita tuttavia il successo commerciale.

Motore

4 cilindri Triumph, 1.147 cc

Il motore Triumph e il doppio sistema di trasmissione

Sotto il cofano posteriore lavora un quattro cilindri di derivazione Triumph Herald, 1.147 cc, capace di circa 38 CV a 4.750 giri al minuto, abbinato a un cambio manuale a quattro marce. La particolarità dell'Amphicar è il doppio sistema propulsivo: su strada la trazione avviene sulle ruote posteriori, mentre in acqua entrano in funzione due eliche indipendenti azionate dallo stesso motore.

  • Scafo in acciaio stagno con porte a doppia guarnizione
  • Luci di navigazione e pompa di sentina per l'uso in acqua
  • Sterzo che agisce sulle ruote anteriori anche durante la navigazione, orientando il flusso d'acqua

Il risultato non è un mezzo particolarmente veloce, né su strada né in acqua, ma resta a tutt'oggi l'unico esempio riuscito di automobile-imbarcazione prodotta in serie.

Potenza

38 CV (28 kW) a 4.750 giri/min

Possederla oggi: manutenzione e mercato dell'usato

Chi possiede un'Amphicar sa che la cura dopo ogni bagno non è opzionale: sono tredici i punti di lubrificazione da ingrassare, operazione che richiede la rimozione del sedile posteriore e il sollevamento della vettura. La carrozzeria in acciaio, esposta all'acqua salmastra dei laghi e del mare, resta il punto debole principale ed è la causa più frequente di ruggine sui pianali e sui longheroni.

Sul mercato dell'usato le quotazioni di un'Amphicar 770 in buono stato si aggirano generalmente tra gli 83.000 e i 92.000 euro, con prezzi che riflettono più la rarità e il fascino del pezzo unico che le sue effettive prestazioni. La reperibilità dei ricambi resta un tema delicato, tanto che gran parte della componentistica originale disponibile deriva dai fondi di magazzino rilevati dal club internazionale dei proprietari.

Velocità massima su strada

120 km/h

Curiosità e fine della produzione

L'Amphicar entra nella storia anche grazie ad alcuni aneddoti: il presidente statunitense Lyndon B. Johnson ne possedeva una e amava stupire gli ospiti guidandola dritta in un lago della sua tenuta in Texas, fingendo un guasto ai freni. Alcuni esemplari furono inoltre utilizzati dalla polizia di Berlino e in operazioni di soccorso su corsi d'acqua.

La produzione si interrompe alla fine degli anni Sessanta soprattutto a causa dei nuovi standard di sicurezza ed emissioni introdotti negli Stati Uniti dal 1968, che di fatto resero invendibile la vettura nel suo mercato di riferimento principale.

Le generazioni della Amphicar

  • Amphicar 770 (1961-1968) — Unica generazione prodotta, in un totale di 3.878 esemplari costruiti tra gli stabilimenti di Lubecca e Berlino-Borsigwalde. Cabriolet a quattro posti, motore Triumph 1.147 cc, disponibile in quattro colori di carrozzeria originali. La maggior parte della produzione fu esportata negli Stati Uniti, con un piccolo numero di esemplari con guida a destra destinati al mercato britannico.

Domande frequenti sulla Amphicar

Quante Amphicar sono state prodotte in totale?

Complessivamente furono costruiti 3.878 esemplari tra il 1961 e il 1968, la maggior parte dei quali esportati negli Stati Uniti.

Quanto va veloce l'Amphicar in acqua?

In acqua raggiunge circa 7 nodi, pari a poco più di 13 km/h, mentre su strada arriva fino a 120 km/h.

Per guidare un'Amphicar in acqua serve la patente nautica?

In Germania e in Italia sì: oltre alla normale patente di guida è richiesta anche l'abilitazione alla conduzione di natanti per poterla utilizzare in acqua.

Quanto costa oggi acquistare un'Amphicar?

Le quotazioni per un esemplare ben conservato si collocano generalmente tra 83.000 e 92.000 euro, in base allo stato di conservazione e alla storia della vettura.

Perché la produzione dell'Amphicar fu interrotta?

Il motivo principale furono i nuovi standard di sicurezza ed emissioni introdotti negli Stati Uniti a partire dal 1968, che resero la vettura di fatto invendibile nel suo mercato principale, unito ai costi elevati che ne avevano già limitato la diffusione.

Fonti

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