Scheda modello

Oldtimer ASA

La ASA 1000 GT è una compatta granturismo prodotta a Milano tra il 1964 e il 1967, nata da un progetto Ferrari e ribattezzata dagli appassionati Ferrarina per il suo motore ad alto regime derivato dal know-how di Maranello.

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Perché sì

  • Linee eleganti ed equilibrate firmate da Giorgetto Giugiaro per Bertone
  • Motore quattro cilindri ad alto regime con DNA tecnico Ferrari
  • Telaio tubolare firmato Bizzarrini, apprezzato per la maneggevolezza
  • Rarità estrema e forte riconoscibilità nel mondo del collezionismo

Da valutare

  • Costi di produzione molto elevati rispetto al prezzo di vendita, causa principale dell'insuccesso commerciale
  • Rete di vendita e assistenza limitata che ha penalizzato la diffusione del modello
  • Meccanica raffinata ma delicata, oggi complessa da mantenere per la scarsità di ricambi originali
  • Numero di esemplari sopravvissuti molto ridotto, con reperibilità sul mercato quasi nulla

In sintesi

Segmento
Granturismo compatta
Carrozzeria
Coupé 2 porte e Spider
Anni di produzione
1964-1967
Motore
4 cilindri in linea, 1032 cc
Potenza
Circa 91-97 CV a seconda della fonte e della versione
Velocità massima
Circa 185 km/h
Passo
2200 mm
Esemplari prodotti
Meno di 130 unità totali tra coupé e spider
Designer carrozzeria
Giorgetto Giugiaro per Bertone
Paese di produzione
Italia (Milano)

Alla fine degli anni Cinquanta, in Ferrari nasce un progetto sperimentale per una vettura compatta ed economica affiancata al listino delle granturismo maggiori: la sigla interna è 854, ma il soprannome che resterà nella memoria degli appassionati è un altro, Ferrarina. Enzo Ferrari decide però di non produrla direttamente e cede il progetto all'industriale milanese Oronzio de Nora, che il 5 aprile 1962 costituisce insieme al figlio Niccolò la Autocostruzioni Società per Azioni, ASA. La carrozzeria viene ridisegnata da un giovane Giorgetto Giugiaro per Bertone, il telaio porta la firma di Giotto Bizzarrini e la messa a punto meccanica quella di Carlo Chiti, due nomi che pochi anni dopo saranno protagonisti della storia sportiva italiana. Presentata al Salone di Torino nel 1962, la vettura arriva alla produzione di serie solo nel 1964, con il nome commerciale di 1000 GT.

Dalle scrivanie di Maranello alla Milano industriale

Il progetto che darà vita alla ASA 1000 GT nasce all'interno della Ferrari come esercizio per una vettura più piccola ed economica delle granturismo del listino ufficiale. Enzo Ferrari, dopo aver valutato l'idea, sceglie di non produrla in proprio e ne cede lo sviluppo all'imprenditore Oronzio de Nora, fondatore di un gruppo elettrochimico milanese. Con il figlio Niccolò, de Nora fonda nell'aprile del 1962 la Autocostruzioni Società per Azioni, che prende in carico il progetto e lo porta fino alla presentazione al Salone dell'Automobile di Torino.

La distanza tra prototipo e produzione di serie si rivela però più lunga del previsto: solo nel 1964 la vettura, ribattezzata commercialmente 1000 GT, arriva davvero nelle mani dei primi clienti.

Motore

4 cilindri in linea, 1032 cc

Il progetto tecnico: Giugiaro, Bizzarrini e Chiti

La carrozzeria della 1000 GT porta la firma di Giorgetto Giugiaro, allora giovane stilista in forza a Bertone, che ridisegna la vettura dandole proporzioni più eleganti e filanti rispetto al prototipo originario. Il telaio tubolare è opera di Giotto Bizzarrini, mentre la messa a punto della parte meccanica è affidata a Carlo Chiti: due tecnici che, negli stessi anni, lasceranno un segno profondo nella storia dell'automobilismo sportivo italiano con altri progetti.

  • Carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone
  • Telaio tubolare sviluppato da Giotto Bizzarrini
  • Messa a punto meccanica curata da Carlo Chiti

Potenza

Circa 91-97 CV a seconda della fonte e della versione

Il motore: un quattro cilindri con vocazione sportiva

Il cuore della 1000 GT è un quattro cilindri in linea di 1032 cc, alimentato da carburatori doppio corpo Weber, capace di ruotare ad alti regimi e di erogare una potenza che le fonti indicano tra i 91 e i 97 CV a seconda della versione e dell'anno di riferimento. Le prestazioni, con una velocità massima intorno ai 185 km/h, erano di assoluto rilievo per una vettura di questa cilindrata nella prima metà degli anni Sessanta.

Accanto alla coupé di serie, ASA sviluppa anche versioni spider e alcune varianti da competizione, tra cui modelli con cilindrata portata oltre i 1000 cc e allestimenti alleggeriti pensati per le gare riservate ai prototipi.

Velocità massima

Circa 185 km/h

Un insuccesso commerciale che ne decreta la fine

Nonostante la qualità tecnica del progetto, la ASA 1000 GT non riesce a trovare un riscontro commerciale adeguato agli investimenti sostenuti. I costi di produzione elevati, uniti a una rete distributiva limitata e a un prezzo di vendita difficile da giustificare per il pubblico rispetto a vetture più blasonate, portano l'azienda a una crisi rapida. Lo stabilimento milanese cessa l'attività nel 1967, dopo poco più di tre anni di produzione di serie, lasciando come eredità un numero di esemplari molto contenuto.

Anni di produzione

1964-1967

La ASA 1000 GT oggi, tra i veicoli Oldtimer da custodire

Proprio la sua rarità, unita al legame diretto con l'ambiente tecnico di Ferrari e ai nomi di Giugiaro, Bizzarrini e Chiti coinvolti nel progetto, ha reso la ASA 1000 GT una delle vetture italiane più ricercate dal collezionismo specializzato. Rientra a pieno titolo nella categoria delle vetture che, come vuole la definizione tedesca di Oldtimer, hanno smesso di essere semplici mezzi di trasporto per diventare testimonianza diretta della cultura tecnica motoristica di un'epoca.

Le generazioni della ASA

8anni di storia

1959—19623 anni

Prototipo 854 / Mille

Progetto sperimentale sviluppato in ambito Ferrari e presentato come prototipo Bertone al Salone di Torino, prima della cessione dei diritti a Oronzio de Nora e alla neonata ASA.

1964—19673 anni

ASA 1000 GT Coupé

Versione di serie con carrozzeria coupé disegnata da Giorgetto Giugiaro, motore 1032 cc e meccanica firmata Bizzarrini-Chiti; il modello principale prodotto dall'azienda milanese.

1964—19673 anni

ASA 1000 GT Spider

Variante scoperta della coupé, realizzata in numero ancora più ridotto e oggi tra le versioni più rare e ricercate dai collezionisti.

Domande frequenti sulla ASA

Perché la ASA 1000 GT viene chiamata Ferrarina?

Il soprannome deriva dalle origini del progetto, nato all'interno della Ferrari come vettura compatta ed economica prima di essere ceduto all'industriale Oronzio de Nora, che lo ha poi sviluppato con la neonata azienda ASA.

Chi ha disegnato la carrozzeria della ASA 1000 GT?

La carrozzeria è opera di Giorgetto Giugiaro, all'epoca stilista per Bertone, mentre il telaio è stato sviluppato da Giotto Bizzarrini e la meccanica messa a punto da Carlo Chiti.

Quanti esemplari di ASA 1000 GT sono stati costruiti?

Le fonti disponibili non concordano su un numero preciso, ma indicano complessivamente meno di 130 esemplari tra coupé e spider, rendendo il modello estremamente raro.

Perché ASA ha chiuso l'attività?

L'azienda milanese ha cessato la produzione nel 1967 a causa degli elevati costi di produzione e di una rete di vendita e assistenza troppo limitata per sostenere il progetto commercialmente.

Fonti

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