Dalle scrivanie di Maranello alla Milano industriale
Il progetto che darà vita alla ASA 1000 GT nasce all'interno della Ferrari come esercizio per una vettura più piccola ed economica delle granturismo del listino ufficiale. Enzo Ferrari, dopo aver valutato l'idea, sceglie di non produrla in proprio e ne cede lo sviluppo all'imprenditore Oronzio de Nora, fondatore di un gruppo elettrochimico milanese. Con il figlio Niccolò, de Nora fonda nell'aprile del 1962 la Autocostruzioni Società per Azioni, che prende in carico il progetto e lo porta fino alla presentazione al Salone dell'Automobile di Torino.
La distanza tra prototipo e produzione di serie si rivela però più lunga del previsto: solo nel 1964 la vettura, ribattezzata commercialmente 1000 GT, arriva davvero nelle mani dei primi clienti.
Motore
4 cilindri in linea, 1032 cc
Il progetto tecnico: Giugiaro, Bizzarrini e Chiti
La carrozzeria della 1000 GT porta la firma di Giorgetto Giugiaro, allora giovane stilista in forza a Bertone, che ridisegna la vettura dandole proporzioni più eleganti e filanti rispetto al prototipo originario. Il telaio tubolare è opera di Giotto Bizzarrini, mentre la messa a punto della parte meccanica è affidata a Carlo Chiti: due tecnici che, negli stessi anni, lasceranno un segno profondo nella storia dell'automobilismo sportivo italiano con altri progetti.
- Carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone
- Telaio tubolare sviluppato da Giotto Bizzarrini
- Messa a punto meccanica curata da Carlo Chiti
Potenza
Circa 91-97 CV a seconda della fonte e della versione
Il motore: un quattro cilindri con vocazione sportiva
Il cuore della 1000 GT è un quattro cilindri in linea di 1032 cc, alimentato da carburatori doppio corpo Weber, capace di ruotare ad alti regimi e di erogare una potenza che le fonti indicano tra i 91 e i 97 CV a seconda della versione e dell'anno di riferimento. Le prestazioni, con una velocità massima intorno ai 185 km/h, erano di assoluto rilievo per una vettura di questa cilindrata nella prima metà degli anni Sessanta.
Accanto alla coupé di serie, ASA sviluppa anche versioni spider e alcune varianti da competizione, tra cui modelli con cilindrata portata oltre i 1000 cc e allestimenti alleggeriti pensati per le gare riservate ai prototipi.
Velocità massima
Circa 185 km/h
Un insuccesso commerciale che ne decreta la fine
Nonostante la qualità tecnica del progetto, la ASA 1000 GT non riesce a trovare un riscontro commerciale adeguato agli investimenti sostenuti. I costi di produzione elevati, uniti a una rete distributiva limitata e a un prezzo di vendita difficile da giustificare per il pubblico rispetto a vetture più blasonate, portano l'azienda a una crisi rapida. Lo stabilimento milanese cessa l'attività nel 1967, dopo poco più di tre anni di produzione di serie, lasciando come eredità un numero di esemplari molto contenuto.
Anni di produzione
1964-1967
La ASA 1000 GT oggi, tra i veicoli Oldtimer da custodire
Proprio la sua rarità, unita al legame diretto con l'ambiente tecnico di Ferrari e ai nomi di Giugiaro, Bizzarrini e Chiti coinvolti nel progetto, ha reso la ASA 1000 GT una delle vetture italiane più ricercate dal collezionismo specializzato. Rientra a pieno titolo nella categoria delle vetture che, come vuole la definizione tedesca di Oldtimer, hanno smesso di essere semplici mezzi di trasporto per diventare testimonianza diretta della cultura tecnica motoristica di un'epoca.
