Scheda modello

Oldtimer Iso Rivolta

La Iso Rivolta è la Gran Turismo con cui, nel 1962, l'azienda di Bresso passò dalle microvetture ai coupé di lusso, unendo la linea disegnata da Giugiaro in Bertone a un possente V8 Chevrolet.

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Perché sì

  • Motore V8 Chevrolet robusto, semplice da mantenere e con ricambi meccanici tuttora reperibili
  • Linea Bertone firmata Giugiaro, elegante e ancora oggi molto apprezzata dai collezionisti
  • Impostazione meccanica curata, con doppi triangoli anteriori e ponte De Dion al retrotreno
  • Concepita per l'uso quotidiano e i lunghi viaggi, con abitacolo 2+2 comodo per l'epoca
  • Rarità produttiva che ne sostiene il valore nel mercato del collezionismo

Da valutare

  • Scocca in acciaio dell'epoca soggetta a ruggine se non conservata con cura
  • Componenti di carrozzeria e interni specifici Iso oggi difficili da reperire
  • Consumi elevati, coerenti con un V8 di oltre 5,3 litri
  • Numero contenuto di esemplari superstiti, con poche vetture integre sul mercato
  • Vetture spesso ferme a lungo che richiedono un tagliando completo prima di tornare su strada

In sintesi

Segmento
Gran Turismo di lusso
Carrozzeria
Coupé 2+2, due porte
Anni di produzione
1962 - 1970
Esemplari prodotti
797 (di cui 167 IR340)
Motore
V8 Chevrolet 5.350 cc
Potenza
295 - 340 CV circa
Velocità massima
218 - 228 km/h
Trasmissione
Manuale 4 o 5 marce, automatica 3 marce
Passo
2.700 mm
Peso
1.590 kg circa

Prima di diventare un marchio simbolo del Gran Turismo all'italiana con cuore americano, Iso era nota per tutt'altro: riscaldatori, frigoriferi, scooter e la piccola Isetta. Fu Renzo Rivolta, alla guida dell'azienda, a volere un salto di qualità verso vetture di alta gamma capaci di competere con Jaguar e Ferrari senza rinunciare all'affidabilità quotidiana. Il risultato, presentato al Salone dell'Automobile di Torino del 1962, fu la Iso Rivolta: una coupé 2+2 disegnata da Giorgetto Giugiaro per la carrozzeria Bertone e ingegnerizzata dall'ex tecnico Ferrari Giotto Bizzarrini, che le diede un telaio robusto e un propulsore V8 di derivazione Chevrolet Corvette.

Dalle stufe elettriche alle Gran Turismo: la genesi di Iso

La storia di Iso comincia lontano dai motori: negli anni Trenta l'azienda produceva riscaldatori e frigoriferi con il nome Isothermos, prima di trasferirsi a Bresso, alle porte di Milano. Sotto la guida di Renzo Rivolta, divenuto presidente nel 1950, il marchio si dedicò dapprima a scooter e motociclette, per poi conquistare fama internazionale con la piccola Isetta, la vettura a uovo concessa in licenza anche a BMW.

Nel 1962 arrivò la svolta: Rivolta volle offrire una vera Gran Turismo, capace di competere per prestazioni e raffinatezza con le grandi coupé europee ma con l'affidabilità e i costi di gestione di una meccanica americana. Nacque così la Iso Rivolta, presentata al Salone dell'Automobile di Torino.

Motore

V8 Chevrolet 5.350 cc

Il progetto Bizzarrini-Giugiaro

Per disegnare la nuova coupé, Iso si affidò alla carrozzeria Bertone e alla matita di un giovane Giorgetto Giugiaro, che firmò una linea a tre volumi elegante e filante, capace di ospitare comodamente quattro persone.

  • La parte tecnica fu affidata a Giotto Bizzarrini, reduce dall'esperienza in Ferrari, che progettò un telaio in acciaio stampato e saldato.
  • Le sospensioni adottavano doppi triangoli sovrapposti all'anteriore e un ponte De Dion al posteriore, con quattro freni a disco.
  • La scelta di un propulsore V8 americano permetteva prestazioni elevate a un costo di acquisto e manutenzione più contenuto rispetto ai dodici cilindri italiani.

Potenza

295 - 340 CV circa

Il cuore Chevrolet: motori e prestazioni

Sotto il cofano della Iso Rivolta lavorava il V8 Chevrolet da 5.350 cc, lo stesso impiegato sulla Corvette. Nella versione IR300 erogava circa 295-300 CV, sufficienti per superare i 210 km/h di velocità massima. Dal 1964 debuttò la variante IR340, con rapporto di compressione più elevato e potenza portata fino a circa 340-365 CV a seconda delle fonti, capace di superare i 225 km/h.

Alla trasmissione manuale a quattro marce BorgWarner si affiancarono nel tempo un cambio manuale a cinque rapporti e un automatico a tre marce, per assecondare l'anima da vettura da viaggio della Rivolta.

Velocità massima

218 - 228 km/h

Dalla Rivolta al Grifo: l'eredità in casa Iso

Il successo della Rivolta aprì la strada a un'intera famiglia di Gran Turismo con cuore V8 americano e stile italiano: nel 1965 arrivò la più sportiva Grifo, nel 1968 la berlina quattro porte Fidia e nel 1969 la 2+2 Lele disegnata da Marcello Gandini. La Rivolta restò in produzione fino al 1970, prima che la crisi petrolifera del 1973 e le difficoltà legate anche all'impegno in Formula 1 con la scuderia Iso-Marlboro portassero alla chiusura dell'azienda, avvenuta a fine 1974.

Anni di produzione

1962 - 1970

La Iso Rivolta oggi: un'Oldtimer da collezione

Con meno di 800 esemplari costruiti tra IR300 e IR340, la Iso Rivolta è oggi una rarità ricercata dai collezionisti di Gran Turismo anni Sessanta. Le quotazioni delle aste internazionali variano molto in base allo stato di conservazione e alla storia dell'esemplare, con un mercato che negli ultimi anni ha premiato sempre di più le vetture con meccanica americana semplice da mantenere ma carrozzeria e finiture tipicamente italiane, difficili da reperire come ricambio.

Le generazioni della Iso Rivolta

8anni di storia

1962—19642 anni

Iso Rivolta IR300

Versione di lancio con V8 Chevrolet 5.350 cc da circa 295-300 CV, presentata al Salone di Torino 1962 con carrozzeria Bertone disegnata da Giugiaro e meccanica curata da Bizzarrini.

1964—19706 anni

Iso Rivolta IR340

Evoluzione con rapporto di compressione maggiorato e potenza elevata fino a circa 340-365 CV, per prestazioni superiori a parità di impostazione telaistica e stilistica.

Domande frequenti sulla Iso Rivolta

Quanti esemplari di Iso Rivolta sono stati costruiti?

Tra il 1962 e il 1970 ne furono realizzati complessivamente 797, di cui 167 nella variante più potente IR340.

Che motore monta la Iso Rivolta?

Un V8 Chevrolet di derivazione Corvette da 5.350 cc, disponibile in due livelli di potenza a seconda della versione IR300 o IR340.

Chi ha disegnato la Iso Rivolta?

La carrozzeria fu disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone, mentre la parte tecnica e il telaio furono progettati dall'ingegnere Giotto Bizzarrini.

Qual è la differenza tra IR300 e IR340?

La sigla indica la potenza del motore in cavalli: la IR340, introdotta dal 1964, adotta un rapporto di compressione più alto per prestazioni superiori rispetto alla IR300 di lancio.

La Iso Rivolta è considerata un'auto affidabile per l'epoca?

Sì, uno dei suoi punti di forza era proprio il motore Chevrolet, semplice da mantenere e con ricambi meccanici più facili da trovare rispetto ai propulsori delle rivali italiane dell'epoca.

Fonti

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