Dalle stufe elettriche alle Gran Turismo: la genesi di Iso
La storia di Iso comincia lontano dai motori: negli anni Trenta l'azienda produceva riscaldatori e frigoriferi con il nome Isothermos, prima di trasferirsi a Bresso, alle porte di Milano. Sotto la guida di Renzo Rivolta, divenuto presidente nel 1950, il marchio si dedicò dapprima a scooter e motociclette, per poi conquistare fama internazionale con la piccola Isetta, la vettura a uovo concessa in licenza anche a BMW.
Nel 1962 arrivò la svolta: Rivolta volle offrire una vera Gran Turismo, capace di competere per prestazioni e raffinatezza con le grandi coupé europee ma con l'affidabilità e i costi di gestione di una meccanica americana. Nacque così la Iso Rivolta, presentata al Salone dell'Automobile di Torino.
Motore
V8 Chevrolet 5.350 cc
Il progetto Bizzarrini-Giugiaro
Per disegnare la nuova coupé, Iso si affidò alla carrozzeria Bertone e alla matita di un giovane Giorgetto Giugiaro, che firmò una linea a tre volumi elegante e filante, capace di ospitare comodamente quattro persone.
- La parte tecnica fu affidata a Giotto Bizzarrini, reduce dall'esperienza in Ferrari, che progettò un telaio in acciaio stampato e saldato.
- Le sospensioni adottavano doppi triangoli sovrapposti all'anteriore e un ponte De Dion al posteriore, con quattro freni a disco.
- La scelta di un propulsore V8 americano permetteva prestazioni elevate a un costo di acquisto e manutenzione più contenuto rispetto ai dodici cilindri italiani.
Potenza
295 - 340 CV circa
Il cuore Chevrolet: motori e prestazioni
Sotto il cofano della Iso Rivolta lavorava il V8 Chevrolet da 5.350 cc, lo stesso impiegato sulla Corvette. Nella versione IR300 erogava circa 295-300 CV, sufficienti per superare i 210 km/h di velocità massima. Dal 1964 debuttò la variante IR340, con rapporto di compressione più elevato e potenza portata fino a circa 340-365 CV a seconda delle fonti, capace di superare i 225 km/h.
Alla trasmissione manuale a quattro marce BorgWarner si affiancarono nel tempo un cambio manuale a cinque rapporti e un automatico a tre marce, per assecondare l'anima da vettura da viaggio della Rivolta.
Velocità massima
218 - 228 km/h
Dalla Rivolta al Grifo: l'eredità in casa Iso
Il successo della Rivolta aprì la strada a un'intera famiglia di Gran Turismo con cuore V8 americano e stile italiano: nel 1965 arrivò la più sportiva Grifo, nel 1968 la berlina quattro porte Fidia e nel 1969 la 2+2 Lele disegnata da Marcello Gandini. La Rivolta restò in produzione fino al 1970, prima che la crisi petrolifera del 1973 e le difficoltà legate anche all'impegno in Formula 1 con la scuderia Iso-Marlboro portassero alla chiusura dell'azienda, avvenuta a fine 1974.
Anni di produzione
1962 - 1970
La Iso Rivolta oggi: un'Oldtimer da collezione
Con meno di 800 esemplari costruiti tra IR300 e IR340, la Iso Rivolta è oggi una rarità ricercata dai collezionisti di Gran Turismo anni Sessanta. Le quotazioni delle aste internazionali variano molto in base allo stato di conservazione e alla storia dell'esemplare, con un mercato che negli ultimi anni ha premiato sempre di più le vetture con meccanica americana semplice da mantenere ma carrozzeria e finiture tipicamente italiane, difficili da reperire come ricambio.
