La filosofia: leggerezza prima di tutto
Westfield nasce dichiaratamente come erede spirituale della Lotus Seven: telaio tubolare, carrozzeria in vetroresina e un abitacolo essenziale, spesso privo di un vero tetto rigido. La scelta di affidarsi a componenti meccanici presi da vetture di serie, le cosiddette donor car, ha permesso all'azienda di contenere i costi e offrire le proprie auto sia come kit da montare in garage sia come vetture già completate in fabbrica.
Questa impostazione ha reso Westfield un riferimento per gli appassionati che cercano un rapporto diretto tra comando e reazione dell'auto, più che comfort o dotazioni.
Fondazione
1982, a Kingswinford
I modelli storici: dalla XI alla SEight
- Westfield XI: il primo modello, lanciato nel 1982 e ispirato alla Lotus Eleven, con meccaniche derivate da MG Midget o Austin-Healey Sprite e motori che nel tempo hanno spaziato dal BMC A-Series al Ford Kent.
- Westfield SEi / SEight: prodotta tra il 1991 e il 2010, ha ospitato propulsori V8 Rover a partire da 3,5 litri, fino a versioni maggiorate curate da preparatori come TVR Power.
- Westfield Megabusa: introdotta nei primi anni 2000, monta il quattro cilindri motociclistico Suzuki Hayabusa da 1.299 cc, capace di erogare circa 178 CV a 9.800 giri, abbinato a un cambio sequenziale a sei rapporti.
L'evoluzione più recente
Negli anni più recenti la gamma si è arricchita con la Sport 250, equipaggiata con il quattro cilindri Ford EcoBoost da 2 litri abbinato al cambio Mazda MX-5, capace di erogare circa 252 CV e di spingere una vettura leggerissima da 0 a 100 km/h in pochi secondi. Più di recente l'azienda, riorganizzata come Westfield Chesil Ltd, ha proposto edizioni finali come la Zetec Sport Final Edition e il kit Single Donor Vehicle basato sulla Mazda MX-5, oltre a presentare il nuovo modello Se.NA come annuncio di una possibile nuova fase per il marchio.
Perché una Westfield può diventare un Oldtimer
In Germania il termine Oldtimer indica per legge i veicoli immatricolati da almeno trent'anni e conservati in condizioni sostanzialmente originali. Le prime Westfield XI del 1982 e i primi esemplari SEi dei primi anni '90 rientrano ormai pienamente in questa definizione: auto costruite in piccola serie, spesso a mano, con una storia meccanica facilmente documentabile grazie alla derivazione da modelli di serie noti. Proprio questa tracciabilità, unita alla rarità degli esemplari e al legame diretto con la tradizione Lotus Seven, rende le Westfield più datate un oggetto di interesse crescente per i collezionisti di auto storiche leggere.
