La nascita di un marchio pensato per un prezzo
DeSoto viene fondata da Walter Chrysler nell'agosto del 1928 con un compito preciso: presidiare la fascia di prezzo intermedia del mercato statunitense. Nella piramide del gruppo il marchio si posiziona subito sotto Dodge e sopra Plymouth, introdotta proprio in quel periodo come proposta d'ingresso.
Il debutto commerciale avviene per l'anno modello 1929 con la serie Six, che nel primo anno di vendita fa segnare un record di produzione per il mercato americano rimasto imbattuto per oltre trent'anni.
Produzione complessiva
Oltre 2 milioni di veicoli
Gli anni Trenta e la parentesi Airflow
A metà anni Trenta DeSoto affianca ai modelli tradizionali l'Airflow, prodotta tra il 1934 e il 1936: una vettura dalla carrozzeria aerodinamica e anticipatrice, che però non incontra il favore del pubblico dell'epoca, abituato a forme più squadrate. Le viene affiancata l'Airstream, pensata come alternativa più convenzionale nello stesso periodo.
Negli anni successivi la gamma si consolida su modelli più tradizionali, fino al 1942, quando DeSoto introduce sulle proprie vetture i fari a scomparsa motorizzati, chiamati commercialmente Air-Foil: una soluzione inedita per una vettura di produzione di massa nordamericana.
Anni di attività del marchio
1928–1961
Il dopoguerra e l'arrivo del V8 Hemi
Dopo la pausa produttiva legata alla Seconda guerra mondiale, DeSoto riprende la produzione con le serie Custom, Deluxe e Diplomat. La vera svolta arriva nel 1952 con la Firedome, che introduce nella gamma il motore V8 Hemi da 276 pollici cubici, capostipite dei propulsori che renderanno DeSoto nota anche fuori dagli Stati Uniti: lo stesso schema motoristico verrà infatti impiegato anche su vetture di lusso francesi come la Facel Vega.
Accanto alla Firedome, tra il 1953 e il 1954 viene proposta la Powermaster, equipaggiata con motore a sei cilindri per la clientela più attenta al prezzo.
Il Forward Look e gli anni d'oro: Fireflite e Adventurer
Con il restyling Forward Look firmato dal designer Virgil Exner, dal 1955 le DeSoto assumono linee più slanciate e moderne. La Fireflite, prodotta fino al 1960, diventa uno dei modelli di maggior successo del marchio, mentre nel 1956 debutta l'Adventurer, la coupé più sportiva e prestigiosa della gamma, spinta da un V8 da 341 pollici cubici capace di superare i 300 cavalli.
- Nel 1956 DeSoto ottiene anche il suo unico ruolo da pace car alla 500 Miglia di Indianapolis.
- Il restyling del 1956 introduce le pinne posteriori con i caratteristici gruppi ottici tripli.
- Nel 1958 l'Adventurer propone in opzione l'Electrojector, un sistema di iniezione elettronica tra i primi offerti su un'auto di serie.
Al fianco dei modelli di punta viene introdotta anche la Firesweep, pensata come variante più accessibile e basata su meccanica derivata da Dodge.
La crisi e la chiusura del marchio
La recessione economica del 1958 colpisce duramente le vendite DeSoto, che calano di circa il 60% rispetto all'anno precedente e non si riprendono più. A pesare sul destino del marchio contribuiscono anche la sovrapposizione di gamma con la nuova Chrysler Newport, proposta allo stesso prezzo ma percepita come più prestigiosa, e una rete di concessionari che preferisce concentrarsi sui volumi più alti garantiti da Plymouth.
Chrysler annuncia la fine della produzione il 18 novembre 1960: l'ultima DeSoto esce dalla linea produttiva il 30 novembre dello stesso anno, chiudendo 32 anni di storia del marchio. Fuori dagli Stati Uniti, il nome DeSoto sopravvive per qualche tempo su veicoli commerciali con marchi locali, come in Turchia, dove viene utilizzato su autocarri fino al 1978.
