Una seconda scommessa dopo General Motors
William C. Durant non era un debuttante quando fondò la sua nuova casa automobilistica: era stato il creatore di General Motors e, dopo esserne stato estromesso una prima volta nel 1910, l'aveva ripresa in mano fondando Chevrolet e riacquistando il controllo del gruppo. Perso nuovamente il comando di GM, nel gennaio 1921 decide di ripartire da zero con Durant Motors.
La Durant è il modello che porta il suo cognome ed è il fulcro di un progetto multimarca pensato per coprire diverse fasce di prezzo, affiancato dalla economica Star, dalla sei cilindri Flint e dalla lussuosa Locomobile, acquisita nel 1922.
Motori
4 cilindri (35-36 CV) e 6 cilindri (70 CV, poi Continental)
Motori e carrozzerie: un'auto in continua evoluzione
Le prime Durant, denominate A-22 e B-22, montano rispettivamente un quattro cilindri da 35 CV e un sei cilindri da 70 CV su un passo di circa 123 pollici. Dopo la sospensione della produzione nel 1927, la gamma torna nel 1928 profondamente rinnovata, con un sei cilindri fornito da Continental Motors.
- Serie 1921-1926: quattro cilindri A-22 e sei cilindri B-22
- Serie 1928-1929: modelli M2, M4, 55, 4-40, 6-60, 6-63, 6-65, 6-66, 6-70 e 6-75
- Serie 1930-1932: modelli 407 (quattro cilindri, prodotto a Oakland e poi in Canada) e 610-619 (sei cilindri)
Le carrozzerie, fornite da terzisti come la Budd Company, arrivano nel 1930 a essere interamente realizzate in acciaio, un progresso tecnico non scontato per l'epoca.
Anni di produzione
1921-1926 e 1928-1932
Un mercato affollato e una fine prematura
La Durant nasce per intercettare gli stessi clienti di Oldsmobile, Oakland e Buick, in un mercato americano degli anni '20 già dominato da poche grandi case. Nonostante un avvio promettente, con decine di migliaia di ordini raccolti nei primi mesi di vita dell'azienda, la concorrenza dei grandi gruppi si rivela via via più difficile da reggere.
Il crollo di Wall Street del 1929 e la Grande Depressione che segue mettono in ginocchio Durant Motors: la produzione automobilistica negli Stati Uniti si ferma agli inizi del 1932, mentre l'azienda viene messa in liquidazione l'anno successivo.
La Durant oggi, tra rarità e collezionismo
Proprio per la sua storia breve e travagliata, la Durant è oggi un'auto rara sul mercato del collezionismo. Chi la possiede custodisce un pezzo di storia legato a una delle figure più influenti e sfortunate dell'industria automobilistica americana, in un momento in cui il settore stava ancora definendo i propri equilibri.
Per questo la Durant rientra a pieno titolo tra le vetture che meritano lo status di Oldtimer: non un'auto da usare quotidianamente, ma una testimonianza tecnica e industriale da conservare.
