Dalle officine dei fratelli Duesenberg alla vittoria in Francia
Fred e August Duesenberg non erano ingegneri di formazione accademica, ma autodidatti con una passione smisurata per i motori. Prima ancora di fondare una vera casa automobilistica, i due fratelli avevano già costruito propulsori e vetture da competizione capaci di lasciare il segno. La svolta arriva nel 1921, quando una loro vettura diventa la prima automobile americana a vincere il Gran Premio di Francia, guidata da Jimmy Murphy. È un risultato clamoroso, che proietta il nome Duesenberg tra i grandi protagonisti dell'automobilismo mondiale.
Negli anni successivi le vetture Duesenberg trionfano ripetutamente alla 500 Miglia di Indianapolis, con affermazioni negli anni Venti che consolidano la fama del marchio come sinonimo di velocità e affidabilità meccanica, doti rare per l'epoca.
Potenza massima
Fino a 320 CV (SJ sovralimentata), 400 CV (SSJ)
Il Model J: la vettura più lussuosa e potente d'America
Presentato a New York nel 1928, il Model J segna il punto più alto della produzione Duesenberg. Sotto il cofano monta un otto cilindri in linea da 6,9 litri con doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro, capace di erogare circa 265 cavalli, una cifra impensabile per una vettura stradale di quegli anni. Il telaio veniva venduto a parte, e ogni cliente sceglieva la carrozzeria da affidare ai migliori artigiani del tempo, tra cui Murphy, Derham, LeBaron e Rollston.
Il risultato erano vetture su misura, mai identiche tra loro, capaci di superare i 180 km/h di velocità massima. Tra i proprietari di un Model J figuravano star di Hollywood come Greta Garbo, Clark Gable e Gary Cooper, oltre a nobili europei e magnati dell'epoca, a conferma dello status di vettura simbolo del lusso.
Velocità massima
Fino a circa 209 km/h (SJ)
SJ e SSJ: quando la sovralimentazione cambia le regole del gioco
Nel 1932 arriva la versione SJ, equipaggiata con un compressore volumetrico che porta la potenza fino a circa 320 cavalli e la velocità massima oltre i 200 km/h, prestazioni da record assoluto per l'epoca. Solo 36 esemplari di SJ vennero completati, rendendola ancora oggi una delle Duesenberg più ricercate dai collezionisti.
Al vertice assoluto della gamma si colloca la SSJ, realizzata su passo accorciato in soli due esemplari, destinati agli attori Gary Cooper e Clark Gable. Con una potenza stimata attorno ai 400 cavalli, la SSJ rappresenta ancora oggi una delle Duesenberg più rare e preziose mai costruite.
Fondazione azienda
1913 (come Duesenberg Motor Company)
La fine di un'epoca e la nascita del mito
Nel 1926 l'imprenditore Errett Lobban Cord rileva la Duesenberg, dando il via alla stagione più prestigiosa del marchio. La Grande Depressione, però, colpisce duramente il mercato delle vetture di lusso, e nel 1937 il crollo del gruppo Cord porta alla chiusura definitiva della produzione. Negli anni seguenti si sono susseguiti diversi tentativi di far rinascere il nome Duesenberg, nessuno dei quali è però riuscito a restituire al marchio la stessa rilevanza storica.
Proprio per la sua rarità e per il ruolo di pioniera dell'ingegneria automobilistica, ogni Duesenberg sopravvissuta è oggi considerata un Oldtimer di riferimento assoluto, protagonista dei concorsi d'eleganza più prestigiosi al mondo, da Pebble Beach in poi.
