La Hino Renault 4CV: un'auto francese con passaporto giapponese
Tutto comincia nel 1953, quando Hino avvia in Giappone l'assemblaggio su licenza della Renault 4CV, ribattezzata Hino Renault e siglata internamente PA. Il piccolo quattro cilindri posteriore da 748 cc e circa 21 CV viene progressivamente adattato agli standard locali: le versioni successive alla PA53 crescono in lunghezza fino a superare i 3,8 metri, soglia che secondo le norme di circolazione giapponesi consentiva di viaggiare a velocità più elevate.
- Produzione dal 1953 al 1963, per un totale di circa 34.850 esemplari
- Versioni Standard, Luxury, Taxi e Police per rispondere a usi diversi
- Sola carrozzeria berlina quattro porte, priva di varianti coupé o cabriolet
Modelli principali
Hino Renault 4CV, Hino Contessa 900, Hino Contessa 1300
La Contessa: la prima vettura originale firmata Hino
Nel 1961 Hino presenta la Contessa 900, il primo modello sviluppato con una propria identità stilistica pur ereditando gran parte della meccanica dalla 4CV Renault. Il motore posteriore da 893 cc eroga 35 CV nella versione di serie, saliti a 45 CV nell'allestimento Sprint capace di superare i 140 km/h.
Nel 1964 arriva la svolta: la seconda generazione, la Contessa 1300, viene affidata al designer italiano Giovanni Michelotti, già noto per collaborazioni con Ferrari e Maserati. Il nuovo motore da 1.251 cc porta la potenza a 55 CV in versione berlina e fino a 65 CV nella coupé, con una linea che richiama apertamente la Chevrolet Corvair di prima serie e che Michelotti riproporrà, con soluzioni simili, anche sulla Triumph 1300.
Anni di produzione vetture passeggeri
1953-1969
Numeri di produzione e mercati di esportazione
Tra la serie PC (1961-1964) e la serie PD (1964-1969) la Contessa raggiunge complessivamente oltre 100.000 esemplari prodotti, di cui appena 3.868 nella carrozzeria coupé disegnata da Michelotti: un dato che oggi rende quella versione particolarmente ricercata dai collezionisti.
- Esportazioni verso Australia, Svizzera, Paesi Bassi
- Assemblaggio locale in Nuova Zelanda, con circa 600 unità montate sul posto
- Oltre 8.000 esemplari, tra Contessa e il pick-up Briska, assemblati in Israele tra il 1964 e il 1968
Fine produzione auto
1967-1969, dopo l'accordo con Toyota
La fine della produzione e l'eredità di un marchio scomparso
Il capitolo automobilistico di Hino si chiude in modo repentino: nel 1966 l'azienda firma un accordo di partnership con Toyota Motor, che nel giro di pochi anni la porta ad abbandonare del tutto la produzione di vetture private. La produzione in serie della Contessa si ferma nel marzo 1967, con la liquidazione delle ultime scorte fino all'ottobre 1969, prima che Hino tornasse a concentrarsi esclusivamente su camion, autobus e motori diesel come sussidiaria del gruppo Toyota.
Proprio questa uscita di scena precoce, unita ai bassi volumi produttivi, spiega perché oggi la Hino Renault 4CV e soprattutto la Contessa coupé siano considerate vere rarità nel panorama delle Oldtimer di provenienza giapponese, apprezzate da un ristretto ma appassionato pubblico di collezionisti internazionali.
