Dalle biciclette di Coventry alle prime sportive
La storia di Triumph comincia lontano dai motori: nel 1885 Siegfried Bettmann fonda a Londra una piccola attività di importazione di biciclette, che l'anno seguente prende il nome Triumph. Il trasferimento della produzione a Coventry, cuore dell'industria britannica dei mezzi a due ruote, pone le basi per l'espansione successiva.
- 1902: avvio della produzione di motociclette
- Primi anni Venti: debutto delle prime automobili
- 1930: la società assume il nome Triumph Motor Company
- 1936: cessione separata dei rami biciclette e motociclette
Il ramo motociclistico, ceduto nel 1936, diventerà con il tempo l'attuale Triumph Motorcycles: un'azienda del tutto indipendente da quella che qui interessa, la Triumph delle automobili.
Fondazione azienda
1885 (marchio Triumph dal 1886)
L'epoca d'oro: le roadster della serie TR
Il dopoguerra segna la rinascita del marchio sotto l'ala di Standard Motor Company, che nel 1945 rileva Triumph e ne rilancia la produzione. È in questi anni che nasce la serie TR, la famiglia di roadster leggere e sportive pensata soprattutto per il mercato americano, dove le piccole due posti inglesi trovano un pubblico entusiasta.
Dalla TR2 del 1953 fino alla TR6 della prima metà degli anni Settanta, il disegno si affina sotto la matita di Giovanni Michelotti, mentre la meccanica evolve dai quattro cilindri iniziali fino al sei cilindri a iniezione meccanica Lucas delle versioni più prestazionali. La TR6, in particolare, resta ancora oggi uno dei simboli più amati del marchio.
Anni di produzione automobili
1923-1984
Berline, coupé e gli anni difficili di British Leyland
Accanto alle roadster, Triumph costruisce anche una solida gamma di vetture più quotidiane: le compatte Herald e Vitesse, la coupé GT6 derivata dalla Spitfire, le berline 2000 e 2500 dal profilo elegante e, negli anni Settanta, la Dolomite, disponibile anche nella raffinata versione Sprint a 16 valvole.
Il quadro industriale cambia radicalmente con il passaggio a Leyland Motors nel 1960 e, otto anni dopo, la confluenza nella British Leyland Motor Corporation. Le difficoltà finanziarie del gruppo si riflettono su modelli come la Stag, penalizzata da problemi di affidabilità del motore V8, e sulla TR7, che non riesce a replicare il successo delle TR precedenti. Il capitolo automobilistico di Triumph si chiude nel 1984 con l'Acclaim, berlina costruita su licenza Honda.
Ultimo modello prodotto
Triumph Acclaim (1981-1984)
Comprare una Triumph oggi: cosa sapere prima di scegliere
Chi si avvicina a una Triumph d'epoca deve mettere in conto alcune debolezze tipiche del marchio e dell'epoca in cui è nato.
- Corrosione di carrozzeria e telaio, in particolare su longheroni e attacchi delle sospensioni
- Impianto elettrico Lucas, spesso indicato come punto debole delle inglesi di quegli anni
- Sistemi di iniezione meccanica delle versioni PI, più delicati dei semplici carburatori
- Sul motore V8 della Stag, attenzione a cronici problemi di surriscaldamento
A fronte di questo, la meccanica relativamente semplice e il forte seguito di club specializzati rendono la manutenzione e il reperimento dei ricambi più abbordabili rispetto ad altre auto d'epoca coeve, un aspetto che continua ad attrarre appassionati e nuovi collezionisti.
