Dalle motociclette Standard alla prima Superior a motore posteriore
La storia del marchio comincia lontano dalle automobili: Wilhelm Gutbrod fonda nel 1926 a Ludwigsburg un'azienda di motociclette con il nome Standard. Solo negli anni Trenta, dopo il trasferimento a Feuerbach, la produzione si allarga alle vetture leggere: nasce così, tra il 1933 e il 1935, la Standard Superior, una piccola auto a motore posteriore bicilindrico due tempi da 396 cm3, disegnata su licenza dall'ingegnere Josef Ganz.
La vettura viene proposta al pubblico tedesco come una possibile risposta al progetto di auto popolare che di lì a poco avrebbe dato vita al Maggiolino Volkswagen, con cui condivide alcune soluzioni tecniche come il telaio tubolare e il layout a motore posteriore, pur restando un capitolo minore e presto interrotto della storia automobilistica tedesca.
Potenza
20-30 CV a seconda della versione
Il dopoguerra e la nascita della Gutbrod Superior
Terminato il conflitto, l'azienda riprende l'attività con il proprio nome e presenta dal 1949 i primi esemplari pre-serie della nuova Superior, che entra in produzione regolare nel 1950. Rispetto alla progenitrice degli anni Trenta, la nuova vettura adotta un layout più convenzionale, con motore anteriore bicilindrico a due tempi da 593 cm3 e trazione sulle ruote anteriori, montato su un telaio a traliccio tubolare centrale rivestito da una carrozzeria a pontone.
La gamma comprende una berlina cabriolet a due porte, disponibile fin dal lancio, e una versione station wagon a tre porte introdotta nel 1952, oltre a una rarissima roadster carrozzata da Wendler in appena una dozzina di esemplari.
Velocità massima
94-115 km/h
La svolta tecnica: l'iniezione diretta di benzina
Il capitolo più significativo della storia Gutbrod si scrive nel 1951, quando l'azienda presenta al salone dell'automobile di Francoforte una versione della Superior dotata di iniezione diretta di benzina, sviluppata insieme a Bosch. Insieme alla concorrente Goliath, che lavora a una soluzione analoga, la Superior entra così nella storia come una delle prime vetture di serie al mondo equipaggiate con questa tecnologia, alcuni anni prima che le grandi case tedesche la adottino sui propri modelli di punta.
Nel 1953 la gamma si arricchisce della versione Luxus 700, con cilindrata portata a 663 cm3: nella variante a carburatore eroga 26 CV, mentre nella variante a iniezione diretta sale a 30 CV, con un miglioramento sensibile sia nelle prestazioni sia nei consumi rispetto alla meccanica di base.
Anni di produzione
1950-1954
Il declino commerciale e l'eredità del marchio
Nonostante il valore tecnico della Superior, il prezzo di vendita elevato rispetto alle utilitarie concorrenti frena rapidamente la domanda. In meno di quattro anni di produzione, tra il 1950 e l'aprile del 1954, escono dagli stabilimenti circa 7.700 esemplari, tra i quali 6.860 berline cabriolet e 866 station wagon.
Le difficoltà finanziarie portano alla chiusura della produzione automobilistica nella primavera del 1954, con la cessione degli impianti di Calw e Plochingen al gruppo Bauknecht. L'azienda prosegue invece nel settore delle macchine agricole e per il giardinaggio, un ramo di attività che sopravvive fino a confluire, in tempi più recenti, nel gruppo statunitense MTD Products.
