Scheda modello

Oldtimer NSU

NSU è lo storico costruttore tedesco di Neckarsulm, leader mondiale delle motociclette a inizio Novecento e primo produttore auto a credere nel motore rotativo Wankel. Assorbita da Volkswagen nel 1969 e confluita in Audi, oggi le sue vetture, dalla Prinz alla Ro80, restano tra le testimonianze più originali dell'ingegneria automobilistica europea per gli appassionati di Oldtimer.

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Perché sì

  • Pioniere assoluto del motore rotativo Wankel in un'auto di serie, con la Spider prima e la Ro80 poi
  • Design aerodinamico e stilistico d'avanguardia: la Ro80, con un Cx tra i più bassi della sua epoca, fu la prima vettura tedesca eletta Car of the Year
  • Meccanica leggera e razionale sui modelli compatti come Prinz e TT, con motore posteriore e soluzioni tecniche insolite per la fascia di prezzo
  • Solido palmarès sportivo delle TT e TTS, capaci di risultati di classe in gare di durata come le 24 Ore di Spa e la Nürburgring 300 km
  • Eredità tecnica e stilistica confluita in Audi, di cui NSU è oggi uno dei marchi storici custoditi da Audi Tradition

Da valutare

  • Affidabilità critica del motore Wankel: le guarnizioni radiali (apex seal) si usuravano già dopo poche decine di migliaia di chilometri, imponendo spesso la sostituzione completa del motore
  • Consumi di carburante elevati, penalizzanti soprattutto dopo la crisi petrolifera del 1973
  • Avviamento a freddo problematico sui motori Wankel di prima generazione
  • Carrozzerie soggette a ruggine, in particolare sugli esemplari di Ro80 prodotti a metà anni Settanta per la qualità dell'acciaio impiegato
  • Reperibilità dei ricambi oggi limitata, con necessità di rivolgersi a club di marca e specialisti, soprattutto per le versioni originariamente destinate al mercato tedesco

In sintesi

Paese
Germania
Sede
Neckarsulm
Fondazione azienda
1873
Produzione automobilistica
1905-1929 e 1958-1977
Modelli principali
Prinz, TT/TTS, Wankel Spider, Ro80
Tecnologia distintiva
Motore rotativo Wankel
Fine del marchio
Confluito in Audi NSU Auto Union AG nel 1969, produzione cessata nel 1977
Produzione totale Ro80
Circa 37.400 unità (1967-1977)
Produzione totale Prinz
Oltre 670.000 unità (1957-1973)

La storia di NSU comincia lontano dalle automobili: nel 1873, a Riedlingen, Christian Schmidt e Heinrich Stoll fondano un'officina meccanica per la produzione di macchine per maglieria, presto trasferita a Neckarsulm, cittadina che darà il nome all'azienda grazie alla confluenza dei fiumi Neckar e Sulm. Dal 1886 la produzione si sposta sulle biciclette, mentre dal 1901 arrivano i primi motocicli, con cui NSU diventa nei primi decenni del Novecento il più grande costruttore di moto al mondo. L'automobile entra in scena nel 1905, su licenza della belga Pipe, ma la produzione si interrompe nel 1929 per essere ripresa solo nel 1958 con la Prinz. È negli anni Sessanta che NSU scrive le sue pagine più originali, puntando tutto sul motore rotativo Wankel, di cui acquisisce la licenza già nel 1951: prima la piccola Spider, poi la berlina d'avanguardia Ro80, la cui tecnologia rivoluzionaria e i costi di garanzia legati ai problemi di affidabilità del motore contribuiranno però al dissesto finanziario dell'azienda. Nel 1969 Volkswagen rileva NSU e la fonde con Auto Union, dando vita ad Audi NSU Auto Union AG; il marchio NSU sopravvive fino al 1977, anno in cui termina la produzione della Ro80, per poi scomparire definitivamente dalla ragione sociale nel 1985, quando resta solo il nome Audi.

Dalle macchine per maglieria alle due ruote, poi alle automobili

Pochi marchi automobilistici hanno un'origine così lontana dal motore a scoppio quanto NSU. Nata a Riedlingen nel 1873 come produttrice di macchine per maglieria, l'azienda si trasferisce quasi subito a Neckarsulm, da cui prenderà il nome, e nel giro di pochi anni abbandona il settore tessile per dedicarsi alle biciclette.

  • Dal 1886 iniziano le prime biciclette a marchio NSU
  • Dal 1901 arriva il primo motociclo, con motore su licenza svizzera Zedel
  • Nei primi del Novecento NSU diventa il più grande costruttore di motociclette al mondo
  • Il debutto nell'automobile avviene nel 1905, su licenza della belga Pipe

La produzione di automobili si interrompe nel 1929, e NSU torna a concentrarsi su moto e motorini per quasi trent'anni, prima di rientrare nel mercato dell'auto nel 1958 con la Prinz.

Fondazione azienda

1873

La scommessa sul motore Wankel: Spider e Ro80

Il capitolo più originale della storia NSU comincia nel 1951, quando l'azienda acquisisce da Felix Wankel la licenza per lo sviluppo del motore rotativo. Nel 1963 debutta la piccola Spider, prima vettura di serie al mondo dotata di motore Wankel monorotore, seguita nel 1967 dalla Ro80, berlina dal design a cuneo e coefficiente aerodinamico tra i più bassi dell'epoca.

La Ro80 viene eletta Car of the Year 1968, prima vettura tedesca a ricevere il premio, e ispira lo slogan Vorsprung durch Technik, poi diventato il claim storico di Audi. Il motore bi-rotore da circa 995 cc, capace di 107-115 CV a seconda delle fonti e degli anni di produzione, garantisce prestazioni brillanti ma soffre di un difetto cronico: l'usura rapida delle guarnizioni radiali dei rotori, che costringe NSU a sostituzioni in garanzia molto onerose. La crisi petrolifera del 1973, unita ai consumi elevati del Wankel, segna il destino sia della Ro80 sia del progetto rotativo NSU nel suo complesso.

Produzione automobilistica

1905-1929 e 1958-1977

Prinz e TT/TTS: le compatte che hanno fatto scuola

Accanto all'avventura del Wankel, NSU costruisce il proprio successo commerciale su una gamma di compatte a motore posteriore. La Prinz, lanciata nel 1958, resta in produzione fino al 1973 in diverse serie (Typ 40 e Typ 47), superando complessivamente le 670.000 unità vendute grazie a un impianto meccanico semplice, leggero e a un impianto elettrico a 12 volt insolito per l'epoca.

Dalla Prinz derivano le più sportive TT e TTS, con motori a quattro cilindri raffreddati ad aria fino a 1.177 cc e, nella TTS, un propulsore di circa 996 cc capace di 70 CV grazie a doppi carburatori e rapporto di compressione elevato. Queste versioni ottengono risultati di rilievo nelle competizioni turismo dell'epoca, comprese le 24 Ore di Spa e la Nürburgring 300 km.

Fine del marchio

Confluito in Audi NSU Auto Union AG nel 1969, produzione cessata nel 1977

La fine del marchio e l'eredità in Audi

Il peso economico delle garanzie sui motori Wankel, unito agli ingenti investimenti sostenuti per Ro80 e per il progetto K70, mette in seria difficoltà i conti di NSU alla fine degli anni Sessanta. Nel 1969 Volkswagen rileva l'azienda e la fonde con Auto Union, dando origine ad Audi NSU Auto Union AG.

Il marchio NSU continua a comparire sulla Ro80 fino al termine della sua produzione, nel 1977, ma già dal decennio successivo la denominazione scompare del tutto dalla ragione sociale, che dal 1985 diventa semplicemente Audi AG. Oggi NSU è uno dei marchi storici custoditi da Audi Tradition, insieme a Horch, Wanderer, DKW e Auto Union, a testimonianza di un capitolo tecnico che ha anticipato di decenni soluzioni aerodinamiche e propulsive poi riprese dall'industria.

Produzione totale Ro80

Circa 37.400 unità (1967-1977)

NSU oggi: un marchio da collezione

Le NSU sono oggi vetture di nicchia ma molto apprezzate nel mondo dell'Oldtimer, proprio per il loro carattere tecnico fuori dagli schemi. La Ro80 in particolare richiede attenzione: prima dell'acquisto è essenziale una verifica della compressione del motore Wankel, mentre carrozzeria, sospensioni e impianto frenante vanno controllati con cura sugli esemplari meno recenti, più esposti alla ruggine.

Le Prinz e le TT/TTS, più semplici meccanicamente, sono generalmente più facili da mantenere e restaurare, anche se la reperibilità dei ricambi originali dipende molto dai club di marca e dagli specialisti, soprattutto per le versioni non destinate al mercato italiano.

Le generazioni della NSU

19anni di storia

1958—197315 anni

NSU Prinz

Compatta a motore posteriore bicilindrico raffreddato ad aria, prodotta in più serie (Typ 40 e Typ 47) per oltre 670.000 unità complessive. Semplice, leggera ed economica, ha rappresentato il ritorno di NSU nel mercato automobilistico dopo trent'anni di sola produzione motociclistica.

1963—19674 anni

NSU Wankel Spider

Piccola spider due posti, prima automobile di serie al mondo equipaggiata con motore rotativo Wankel monorotore da circa 500 cc di camera. Prodotta in circa 2.375 esemplari, ha aperto la strada alla più ambiziosa Ro80, pur soffrendo degli stessi problemi di affidabilità delle guarnizioni dei rotori.

1965—19727 anni

NSU Prinz 1000, TT e TTS

Evoluzioni più sportive della Prinz, con motori a quattro cilindri raffreddati ad aria fino a 1.177 cc nella TT e circa 996 cc ad alte prestazioni nella TTS. Complessivamente oltre 63.000 unità prodotte, con un buon palmarès nelle competizioni turismo dell'epoca.

1967—197710 anni

NSU Ro80

Berlina ammiraglia dal design aerodinamico avveniristico, spinta da un motore Wankel bi-rotore di circa 995 cc. Eletta Car of the Year 1968, ha rappresentato il vertice tecnico e stilistico di NSU, ma i costosi problemi di affidabilità del motore hanno contribuito alla fine dell'indipendenza del marchio.

Domande frequenti sulla NSU

Perché il marchio si chiama NSU?

La sigla deriva dal nome della città tedesca di Neckarsulm, dove l'azienda si trasferì poco dopo la fondazione avvenuta nel 1873 a Riedlingen, e che prende il nome dalla confluenza dei fiumi Neckar e Sulm.

Che fine ha fatto il marchio NSU?

Nel 1969 Volkswagen acquisì NSU e la fuse con Auto Union, dando vita ad Audi NSU Auto Union AG. Il marchio automobilistico sopravvisse fino al 1977, anno di fine produzione della Ro80, per poi scomparire definitivamente dalla ragione sociale nel 1985, quando restò solo il nome Audi.

Perché la NSU Ro80 è considerata importante nella storia dell'auto?

Fu la prima berlina di serie al mondo con motore Wankel bi-rotore, con un design aerodinamico all'avanguardia per l'epoca. Nel 1968 divenne la prima vettura tedesca a vincere il premio Car of the Year.

La NSU Ro80 era davvero poco affidabile?

Il suo punto debole era l'usura rapida delle guarnizioni radiali del motore Wankel, che spesso richiedeva la sostituzione completa del propulsore entro poche decine di migliaia di chilometri. NSU introdusse una garanzia molto generosa per i clienti, ma i costi di queste sostituzioni pesarono gravemente sui conti dell'azienda.

NSU ha prodotto solo automobili?

No: prima di tornare all'automobile nel 1958, NSU fu per decenni uno dei maggiori costruttori mondiali di motociclette, con importanti successi sportivi, oltre ad aver iniziato la propria attività industriale con macchine per maglieria e biciclette.

Fonti

NSU verificate

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