Le origini: dalla Toyoda AA alla nascita di un colosso
La storia industriale di Toyota parte da un reparto automobilistico interno alla Toyoda Automatic Loom Works, l'azienda di telai meccanici fondata da Sakichi Toyoda. Sotto la guida del figlio Kiichiro nasce nel 1934 il primo motore, il Type A, e due anni dopo debutta la Toyota AA, la prima vettura di serie del marchio.
Il passaggio dal nome Toyoda a Toyota non è casuale: in giapponese la scrittura di Toyota richiede otto tratti di pennello, numero ritenuto fortunato, mentre Toyoda ne richiede dieci. Da questa piccola costola industriale nascerà, nei decenni successivi, il più grande costruttore di automobili al mondo.
Anno di fondazione del marchio
1933
Land Cruiser: dalla Serie BJ al mito del fuoristrada
Il capostipite delle Toyota fuoristrada nasce nel 1951 con la sigla BJ, dove la B indica il motore sei cilindri a benzina e la J richiama il concetto di veicolo tipo Jeep. Il primo agosto del 1951 questo prototipo diventa il primo veicolo a motore a raggiungere la sesta stazione del Monte Fuji, un banco di prova che ne certifica le doti fuoristradistiche.
Nel 1954 il nome Land Cruiser sostituisce definitivamente la sigla BJ e il modello inizia la sua espansione internazionale, con le prime esportazioni verso Pakistan e Arabia Saudita. La Serie 20, prodotta tra il 1955 e il 1960, ammorbidisce le forme rendendo il mezzo più adatto anche a un uso civile, mentre la Serie 40, lanciata nel 1960 e rimasta in produzione per quasi venticinque anni, consacra il Land Cruiser come icona mondiale del fuoristrada, con una produzione che nei primi anni Ottanta sfiora le 130.000 unità annue.
Primo modello di serie
Toyota AA (1936)
2000GT, Celica e Supra: l'anima sportiva del marchio
Nel 1965 Toyota presenta al Tokyo Motor Show la 2000GT, sviluppata in collaborazione con Yamaha e prodotta tra il 1967 e il 1970 in soli 337 esemplari. Con il suo sei cilindri in linea da 1.988 cc capace di 150 CV, la carrozzeria in alluminio bassissima e i fari a scomparsa, la 2000GT viene considerata la prima vera supercar giapponese e conquista fama mondiale anche grazie a un cameo nel film di James Bond del 1967 con Sean Connery.
Sul fronte delle coupé più accessibili, la Celica debutta nel 1970 e attraversa sette generazioni fino al 2006, distinguendosi negli anni Novanta con le versioni GT-Four a trazione integrale protagoniste del Mondiale Rally. Dalla Celica nasce nel 1978 anche la Supra, inizialmente commercializzata come Celica Supra: le due gamme si separano nel 1985 e la Supra prosegue da sola fino alla quarta generazione, che introduce il celebre motore 2JZ-GTE biturbo. Nel 1984 si aggiunge la MR2, la prima sportiva giapponese di serie con motore centrale, apprezzata per il peso contenuto e la maneggevolezza.
Modello Oldtimer più raro
Toyota 2000GT (337 esemplari, 1967-1970)
Corolla e Corona: la diffusione di massa del marchio
Se le sportive hanno costruito il mito, sono state Corona e Corolla a diffondere il nome Toyota su scala globale. La Corona, lanciata nel 1957, è la seconda berlina giapponese del marchio e la prima Toyota esportata in Europa, con undici generazioni prodotte nel corso degli anni.
La Corolla arriva invece nel 1966, presentata al Salone di Tokyo con un motore da poco più di 1.000 cc, e nel 1968 sbarca in Europa attraverso i Paesi Bassi, prima vettura giapponese a raggiungere il continente. Da lì diventerà l'automobile più venduta della storia, con decine di milioni di esemplari prodotti nel mondo: le prime serie, oggi rare da trovare in condizioni originali, rappresentano un ingresso relativamente accessibile nel collezionismo Toyota.
