Dalla fusione alla svolta delle compatte
Alla guida della neonata AMC, dopo la scomparsa improvvisa del promotore della fusione George W. Mason, arrivò George W. Romney, convinto che il futuro dei piccoli costruttori indipendenti passasse dalle auto compatte anziché dall'inseguire i modelli sempre più grandi dei tre giganti di Detroit.
- La gamma Rambler divenne il fulcro della strategia aziendale
- L'azienda tornò stabilmente in utile dal 1958
- Nacque un'identità di marchio distinta, orientata a praticità e razionalità
Fondazione
1954, dalla fusione di Nash-Kelvinator e Hudson Motor Car Company
Gli anni delle muscle car: Javelin e AMX
Nella seconda metà degli anni Sessanta AMC entrò anche nel segmento delle pony car e delle muscle car, fino ad allora dominio di Ford, Chevrolet e Dodge. La Javelin, presentata nel 1968, e la più radicale AMX, coupé a due posti secchi ricavata dalla stessa base, portarono il marchio anche in pista, con risultati di rilievo nel campionato Trans-Am.
Fine attività con marchio proprio
1987, dopo l'acquisizione da parte di Chrysler
Sperimentazione e crisi energetica: Gremlin, Pacer ed Eagle
Con la crisi petrolifera degli anni Settanta, AMC puntò su soluzioni fuori dagli schemi:
- La Gremlin, tra le prime subcompatte statunitensi, nata accorciando il pianale della Javelin
- La Pacer, dalla carrozzeria insolitamente larga e generosa di vetrature, pensata come "prima piccola auto spaziosa"
- La Eagle, presentata nel 1979, che abbinava carrozzeria da berlina/wagon e trazione integrale permanente, anticipando concetti oggi alla base dei moderni crossover
Marchi acquisiti
Jeep (1970), AM General, Eagle
L'alleanza con Renault e la fine di American Motors
Alle prese con difficoltà finanziarie croniche, nel 1979 AMC avviò una collaborazione con la francese Renault, che nel giro di pochi anni arrivò a controllare quasi metà della società, portando in gamma modelli come Alliance ed Encore derivati dalle Renault 9 e 11. L'esperimento non bastò a risollevare i conti: il 2 marzo 1987 Chrysler rilevò American Motors, soprattutto per mettere le mani sul marchio Jeep, e ne cancellò progressivamente il nome dal mercato statunitense.
Perché oggi AMC è un'Oldtimer
Scomparsa da oltre trent'anni, la produzione AMC rientra pienamente nella definizione di Oldtimer: veicoli non più in commercio, testimonianza di un'epoca precisa dell'industria automobilistica americana e oggi ricercati da appassionati e collezionisti proprio per l'originalità delle soluzioni tecniche e stilistiche adottate, spesso in anticipo sui tempi rispetto ai concorrenti più blasonati.
