Scheda modello

Oldtimer Talbot

Talbot è uno dei nomi più travagliati e affascinanti della storia dell'automobile europea: nato in Inghilterra a inizio Novecento, ha vissuto una parentesi francese di grande prestigio sportivo e una seconda vita, decenni dopo, come marchio generalista del gruppo Peugeot.

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Perché sì

  • Un patrimonio storico unico, che unisce l'eleganza sportiva della Talbot-Lago ai successi rally della Peugeot-era
  • Modelli come la Samba e la Sunbeam Lotus godono di un seguito solido tra i collezionisti e negli eventi rally storici
  • Ampia varietà di carrozzerie e segmenti coperti nel corso dei decenni, dalla berlina di lusso alla utilitaria
  • Meccaniche semplici e diffuse, soprattutto nei modelli dell'era Simca/Peugeot, che ne facilitano il restauro

Da valutare

  • Storia frammentata e passaggi societari multipli, che rendono il marchio meno riconoscibile rispetto ai concorrenti diretti
  • Carrozzerie dell'era Peugeot soggette a ruggine, come molte vetture europee di fascia media di quel periodo
  • Reperibilità di ricambi originali complicata per i modelli meno diffusi, come la Tagora o la Murena
  • Progressiva uscita di scena del marchio a metà anni Ottanta, che ne ha limitato lo sviluppo tecnico rispetto ai rivali

In sintesi

Paese di origine
Regno Unito / Francia
Fondazione
1903
Fondatori
Adolphe Clément e Lord Charles Chetwynd-Talbot
Periodi di attività
1903-1959 (Talbot storica) e 1978-1996 (era Peugeot)
Modelli più noti
Talbot-Lago T26, Talbot Sunbeam Lotus, Talbot Horizon, Talbot Samba, Talbot Solara
Successo sportivo principale
Vittoria alla 24 Ore di Le Mans 1950 con la Talbot-Lago T26 GS
Proprietà attuale del marchio
Gruppo Stellantis (ex Peugeot)

Talbot nasce nel 1903 dall'incontro tra l'imprenditore francese Adolphe Clément e il nobile britannico Lord Charles Chetwynd-Talbot, con l'obiettivo di portare in Gran Bretagna le vetture Clément-Bayard con il marchio Clément-Talbot. Negli anni Venti l'azienda entra nel gruppo Sunbeam-Talbot-Darracq e, sotto la guida tecnica dell'ingegnere svizzero Georges Roesch, costruisce berline apprezzate come la 105 e la 14/45. La crisi economica dei primi anni Trenta spacca il gruppo in due: il ramo britannico passa a Rootes, mentre quello francese viene rilevato dall'industriale italiano Antonio Lago, che dà vita alla raffinata Talbot-Lago. Dopo la Seconda guerra mondiale il marchio francese torna anche in pista, fino a quando, tra acquisizioni e passaggi di proprietà che coinvolgono Simca e Chrysler, il nome Talbot scompare per circa vent'anni. Nel 1978 Peugeot rileva le attività europee di Chrysler e decide di far rinascere il marchio storico per vestire i modelli ex Simca e Chrysler UK, dando il via a una seconda stagione che dura fino alla metà degli anni Ottanta per le auto e fino al 1996 per i veicoli commerciali.

Dalle origini britanniche alla Talbot-Lago di Antonio Lago

Il nome Talbot compare per la prima volta nel 1903, quando Adolphe Clément e Lord Chetwynd-Talbot fondano a Londra la Clément-Talbot per importare in Gran Bretagna le vetture francesi Clément-Bayard. Nel giro di pochi anni il marchio entra a far parte del gruppo Sunbeam-Talbot-Darracq, dove l'ingegnere svizzero Georges Roesch firma modelli apprezzati per equilibrio meccanico e finiture curate, come la Talbot 105 e la 14/45 HP.

La crisi degli anni Trenta porta a una separazione decisiva: la parte britannica viene acquisita dal gruppo Rootes, mentre quella francese passa nelle mani dell'industriale italiano Antonio Lago, che ribattezza l'azienda Talbot-Lago. È in questa fase che nascono le vetture più celebrate del marchio, come la T120 del 1936 e la T150 SS del 1937, riconoscibili per le carrozzerie «goccia d'acqua» firmate da carrozzieri come Figoni & Falaschi.

Fondazione

1903

Il trionfo di Le Mans e il lungo silenzio del marchio

Nel secondo dopoguerra la Talbot-Lago torna protagonista anche in pista con la T26, un modello a sei cilindri che nel 1950 conquista la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans con l'equipaggio padre-figlio formato da Louis e Jean-Louis Rosier, seguito da un'altra Talbot-Lago T26 al secondo posto.

Nonostante il prestigio sportivo, la casa francese fatica a reggere il confronto industriale con i grandi gruppi europei: nel 1958 Talbot-Lago viene acquisita da Simca, che a sua volta passa sotto il controllo dell'americana Chrysler nel 1967. Per circa un ventennio il nome Talbot scompare completamente dai listini.

Periodi di attività

1903-1959 (Talbot storica) e 1978-1996 (era Peugeot)

La rinascita firmata Peugeot: Horizon, Samba e Solara

Nel 1978 Peugeot rileva le attività europee di Chrysler, comprese le ex fabbriche Simca in Francia e Rootes nel Regno Unito, e decide di riportare in vita il nome Talbot per contraddistinguere la nuova gamma. Il lancio del marchio si completa nel luglio 1979.

  • Talbot Horizon: berlina media erede della Simca 1100, eletta Auto dell'Anno 1979 e prodotta fino al 1985 in Francia (fino al 1987 in Spagna e Finlandia).
  • Talbot Sunbeam Lotus: versione sportiva della compatta Sunbeam, capace di conquistare il titolo Marche nel Campionato del Mondo Rally 1981.
  • Talbot Solara: berlina di fascia media prodotta dal 1980 al 1986, con motori 1.4 e 1.6 fino a 88 CV e oltre 184.000 esemplari realizzati.
  • Talbot Samba: utilitaria lanciata nel dicembre 1981, assemblata nello stabilimento di Poissy con motori 954 e 1124 cm³, diventata popolare anche in versione rally.

Successo sportivo principale

Vittoria alla 24 Ore di Le Mans 1950 con la Talbot-Lago T26 GS

Murena, Tagora e l'uscita di scena

Accanto ai modelli di grande diffusione, il marchio propone anche vetture più ambiziose. La Talbot Matra Murena, coupé a motore centrale e tre posti affiancati, viene realizzata con Matra dal 1980 al 1984 in due motorizzazioni (1,6 e 2,2 litri) per oltre 10.000 esemplari complessivi. La Talbot Tagora, ammiraglia del marchio, non riesce invece a imporsi in un segmento già dominato da francesi e tedeschi affermati.

La produzione delle autovetture Talbot si chiude nel 1986 con la Samba, mentre il nome sopravvive più a lungo sul furgone Talbot Express, realizzato fino al 1996 e considerato l'ultimo veicolo a portare ufficialmente questo marchio.

Talbot oggi: collezionismo e mercato dell'usato

Le Talbot sono oggi apprezzate soprattutto da due tipi di appassionati: i collezionisti delle raffinate Talbot-Lago prebelliche e del dopoguerra, ricercate nelle aste internazionali, e gli appassionati di rally storico e di utilitarie anni Ottanta, attratti da modelli come la Sunbeam Lotus o la Samba.

Per le vetture dell'era Peugeot, gli esemplari sopravvissuti in buone condizioni non sono numerosi: la ruggine sulle carrozzerie e la scarsa disponibilità di ricambi originali rendono fondamentale valutare con attenzione lo stato della scocca, la coerenza dei numeri di telaio e la presenza della documentazione originale prima di un acquisto.

Le generazioni della Talbot

93anni di storia

1903—193532 anni

Clément-Talbot e Talbot-Darracq

Fase fondativa del marchio in Gran Bretagna, nata dall'importazione delle vetture Clément-Bayard e proseguita nel gruppo Sunbeam-Talbot-Darracq con modelli come la 105 e la 14/45 HP.

1935—195924 anni

Talbot-Lago

Ramo francese guidato da Antonio Lago, celebre per le vetture di lusso T120 e T150 SS e per la vittoria alla 24 Ore di Le Mans 1950 con la T26 GS, prima di essere assorbito da Simca.

1959—197819 anni

Il marchio dormiente sotto Rootes e Chrysler

Periodo in cui il nome Talbot esce di scena mentre le ex fabbriche del gruppo passano prima a Rootes e poi a Chrysler Europe, senza che il marchio venga utilizzato commercialmente.

1978—19868 anni

Talbot Peugeot

Seconda vita del marchio dopo l'acquisizione delle attività Chrysler Europe da parte di Peugeot, con la gamma Sunbeam, Horizon, Solara, Samba, Murena e Tagora.

1981—199615 anni

Talbot Express

Ultima propaggine del marchio, un veicolo commerciale leggero rimasto in produzione ben oltre l'uscita di scena delle vetture Talbot.

Domande frequenti sulla Talbot

Talbot-Lago e Talbot Peugeot sono la stessa azienda?

Condividono lo stesso nome storico ma sono fasi diverse del marchio: la Talbot-Lago era la casa francese fondata da Antonio Lago negli anni Trenta, mentre la Talbot degli anni Ottanta è un marchio creato da Peugeot per le ex vetture Simca e Chrysler Europe dopo circa vent'anni di assenza dal mercato.

Quale Talbot ha vinto la 24 Ore di Le Mans?

Nel 1950 la Talbot-Lago T26 GS guidata da Louis e Jean-Louis Rosier ha vinto la 24 Ore di Le Mans, con un'altra T26 dello stesso marchio arrivata seconda.

Qual è stata l'ultima vettura prodotta con il marchio Talbot?

L'ultima autovettura è stata la Talbot Samba, uscita di produzione nel 1986, mentre il nome Talbot è rimasto sul furgone Talbot Express fino al 1996.

La Talbot Sunbeam Lotus ha vinto titoli nel rally?

Sì, nel 1981 la Talbot Sunbeam Lotus ha conquistato il titolo Marche del Campionato del Mondo Rally, davanti a costruttori come Datsun, Ford, Opel, Audi e Fiat.

A chi appartiene oggi il marchio Talbot?

Il marchio è di proprietà del gruppo Stellantis, erede di Peugeot, che lo aveva rilanciato nel 1978-1979 e ne detiene tuttora i diritti pur non utilizzandolo più in produzione.

Fonti

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