Scheda modello

Oldtimer March

March è il nome di March Engineering, la scuderia e costruttore inglese di telai da corsa attivo dal 1969 al 1992, oggi considerato un vero Oldtimer del motorsport per l'età e il valore storico delle sue vetture.

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Perché sì

  • Capacità unica di competere e vincere in quasi ogni categoria motoristica dell'epoca, dalla Formula 1 al Gruppo C
  • Soluzioni tecniche originali, come la sperimentale monoposto a sei ruote March 2-4-0
  • Dominio quasi assoluto alla 500 Miglia di Indianapolis a metà degli anni Ottanta
  • Telai oggi molto ricercati nelle gare storiche e nel collezionismo, con quotazioni in crescita

Da valutare

  • Nessun titolo mondiale piloti o costruttori in Formula 1 nonostante oltre 200 gran premi disputati
  • Storia societaria instabile, con continui cambi di proprietà, sponsor e denominazione
  • Reperibilità limitata di ricambi originali per i modelli da competizione più rari

In sintesi

Segmento
Vetture da competizione (monoposto e sport prototipi)
Paese di origine
Regno Unito
Sede
Bicester, Oxfordshire
Anni di attività
1969 - 1992
Categorie disputate
Formula 1, Formula 2, Formula 3, Formula 3000, IndyCar/CART, Can-Am, Gruppo C
Motori utilizzati
Cosworth DFV, Alfa Romeo, Ford, BMW, Porsche, Chevrolet, Judd, Ilmor

Nata a Bicester, nell'Oxfordshire, March Engineering non fu mai un marchio di auto stradali, ma un costruttore di telai da competizione capace di correre quasi ovunque contemporaneamente: Formula 1, Formula 2, Formula 3, Can-Am, IndyCar e sport prototipi. In pochi anni riuscì a imporsi come uno dei fornitori più prolifici del motorsport mondiale, prima di chiudere i battenti nel 1992. Le sue monoposto e i suoi prototipi, ormai fuori produzione da oltre trent'anni, rientrano oggi a pieno titolo nella definizione di Oldtimer: testimonianze tecniche di un'epoca che i collezionisti si contendono nelle gare storiche e nelle aste specializzate.

La nascita: quattro soci e un nome, il 1969

March Engineering prende forma nel 1969 a Bicester grazie a quattro soci le cui iniziali compongono l'acronimo del nome: Max Mosley, che curava la parte commerciale, Alan Rees alla guida del reparto corse, Graham Coaker responsabile della produzione e Robin Herd, progettista tecnico. Fin dal primo anno l'azienda si presentò con un'ambizione fuori dal comune: fornire telai clienti contemporaneamente per Formula 1, Formula 2, Formula 3, Formula Ford e Can-Am, oltre a schierare squadre ufficiali proprie.

  • Il telaio 701 fu affidato anche alla Tyrrell per Jackie Stewart
  • La prima vittoria in Formula 1 arrivò già nel 1970, al Gran Premio di Spagna
  • Nello stesso anno March correva in parallelo in più categorie con modelli diversi

Anni di attività

1969 - 1992

Gli anni Settanta: vittorie, innovazione e il monoposto a sei ruote

Nel corso degli anni Settanta March Engineering costruì gran parte della propria reputazione nelle formule propedeutiche più che in Formula 1: Ronnie Peterson conquistò il campionato europeo di Formula 2 nel 1971, mentre nel massimo campionato le vittorie arrivarono comunque, con Vittorio Brambilla nel Gran Premio d'Austria del 1975 e lo stesso Peterson a Monza l'anno successivo. Il 1977 fu anche l'anno della sperimentale March 2-4-0, un'insolita monoposto a sei ruote pensata per ridurre la resistenza aerodinamica anteriore.

Al termine di quella stagione il team ufficiale lasciò temporaneamente la Formula 1, continuando comunque a fornire telai clienti alle altre squadre.

Gli anni Ottanta: il dominio in IndyCar e nei prototipi Gruppo C

Se in Formula 1 il palmarès rimase limitato, negli Stati Uniti March Engineering visse la sua stagione più brillante. I telai March motorizzati Cosworth vinsero la 500 Miglia di Indianapolis per cinque edizioni consecutive, dal 1983 al 1987, imponendosi come riferimento tecnico del campionato CART/IndyCar. Parallelamente, i prototipi sportivi del marchio si aggiudicarono anche la 24 Ore di Daytona nel 1984, confermando la versatilità di un costruttore capace di eccellere sia nei monoposto sia negli endurance.

Il ritorno in Formula 1 con Leyton House e la chiusura

Dopo anni di assenza dai gran premi, March rientrò in Formula 1 nel 1987 grazie alla sponsorizzazione del gruppo giapponese Leyton House, che nel 1989 acquisì direttamente la squadra. La monoposto 881 del 1988, disegnata da Adrian Newey, portò punti importanti al team, e l'anno successivo Ivan Capelli sfiorò la vittoria in Portogallo con la 881 aggiornata. La crisi finanziaria di Leyton House travolse però il progetto: la squadra proseguì con budget sempre più ridotti fino al ritiro definitivo dalla Formula 1 nel 1992, che segnò di fatto la fine dell'attività della casa.

Da costruttore da corsa a icona dell'Oldtimer

Con la chiusura delle attività agonistiche, i telai March sono diventati progressivamente oggetti da collezione. Avendo superato ampiamente i trent'anni dalla prima immatricolazione o omologazione sportiva, rientrano nella definizione tedesca di Oldtimer: veicoli conservati in condizioni sostanzialmente originali e riconosciuti come testimonianza della cultura tecnica motoristica. Oggi le March storiche partecipano a raduni e gare di regolarità per vetture d'epoca e vengono scambiate tra collezionisti attraverso case d'asta e rivenditori specializzati in auto da competizione storiche.

Le generazioni della March

  • 1969-1970 – Gli esordi — Fondazione della società e debutto simultaneo in più categorie, dalla Formula 1 alla Formula Ford, con la fornitura di telai clienti oltre alla squadra ufficiale.
  • 1971-1977 – L'era d'oro nelle formule propedeutiche — Titolo europeo di Formula 2 con Peterson, prime vittorie ufficiali in Formula 1 e la sperimentazione tecnica culminata nella monoposto a sei ruote March 2-4-0.
  • 1978-1986 – Dominio in IndyCar e nel Gruppo C — Cinque vittorie consecutive alla 500 Miglia di Indianapolis e successo alla 24 Ore di Daytona, con i telai March punto di riferimento per squadre clienti in Nord America.
  • 1987-1992 – L'era Leyton House e la chiusura — Ritorno in Formula 1 sotto sponsorizzazione giapponese, acquisizione della squadra da parte di Leyton House e uscita definitiva dalle competizioni nel 1992.

Domande frequenti sulla March

Perché March viene classificata come Oldtimer e non come un normale marchio automobilistico?

Perché March Engineering non ha mai prodotto vetture stradali: era un costruttore di telai da competizione. Avendo cessato l'attività nel 1992, tutti i suoi modelli hanno ormai superato ampiamente i trent'anni previsti dalla definizione di Oldtimer e sono considerati testimonianze storiche del motorsport.

March ha mai vinto un titolo mondiale di Formula 1?

No. Nonostante oltre 200 gran premi disputati tra il 1970 e il 1992 e due vittorie di tappa, con Vittorio Brambilla nel 1975 e Ronnie Peterson nel 1976, March non ha mai conquistato un titolo piloti o costruttori in Formula 1.

In quali categorie ha ottenuto i maggiori successi?

I risultati migliori arrivarono fuori dalla Formula 1: il campionato europeo di Formula 2 con Ronnie Peterson, il dominio alla 500 Miglia di Indianapolis con cinque vittorie consecutive dal 1983 al 1987 e il successo alla 24 Ore di Daytona nel 1984.

Dove si possono vedere oggi le vetture March storiche?

Le March sopravvissute partecipano a eventi di motorsport storico e raduni per auto d'epoca, e vengono scambiate tra appassionati e collezionisti tramite case d'asta e rivenditori specializzati in vetture da competizione classiche.

Fonti

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