Scheda modello

Oldtimer Metz

La Metz è una vettura d'epoca americana prodotta a Waltham, nel Massachusetts, tra il 1909 e il 1922, celebre per il sistema di vendita a rate ideato dal fondatore Charles Herman Metz e per la trasmissione a frizione priva di ingranaggi.

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Perché sì

  • Affidabilità meccanica dimostrata pubblicamente, con un punteggio perfetto ottenuto da tre vetture Metz al Glidden Tour del 1913
  • Accesso all'automobile reso economico dal Metz Plan, il sistema di acquisto a rate in componenti separati
  • Meccanica semplice e intuitiva, con motore e cambio uniti in un unico sottotelaio facilmente sostituibile
  • Buona diffusione commerciale per l'epoca, che ne fece uno dei principali produttori auto a est di Detroit

Da valutare

  • Trasmissione a frizione (friction drive) meno efficiente e più soggetta a usura rispetto ai cambi a ingranaggi coevi
  • Gamma finale poco competitiva: il sei cilindri Master Six non ottenne il successo commerciale sperato
  • Azienda cessata già nel 1922, con conseguente scarsità odierna di ricambi originali e documentazione tecnica
  • Esemplari sopravvissuti rari, riservati quasi esclusivamente al collezionismo di nicchia

In sintesi

Costruttore
Metz Company (ex Waltham Manufacturing Company)
Sede produttiva
Waltham, Massachusetts, Stati Uniti
Anni di produzione
1909-1922
Carrozzerie
Runabout, torpedo, touring
Motorizzazioni
2 cilindri, poi 4 cilindri e infine 6 cilindri (Master Six)
Trasmissione
A frizione (friction drive), senza cambio a ingranaggi
Produzione totale
Circa 40.082 esemplari
Categoria attuale
Oldtimer / auto brass era da collezione

Charles Herman Metz, già costruttore di biciclette e motocicli con la Waltham Manufacturing Company, riprese in mano l'azienda in difficoltà nel 1908 e la riorganizzò l'anno seguente col proprio nome. La Metz Company nacque con un'idea commerciale insolita per l'epoca: vendere l'automobile a pezzi, in quattordici casse successive che il cliente poteva montare da sé, riducendo drasticamente il costo d'accesso rispetto a un'auto già assemblata. Da questa formula, nota come Metz Plan, l'azienda passò progressivamente alla vendita di vetture complete di fabbrica, ampliando la gamma dai primi runabout bicilindrici fino ai modelli a quattro e sei cilindri. In poco più di un decennio la Metz divenne uno dei maggiori costruttori automobilistici della costa orientale statunitense, prima di essere travolta dalla crisi economica del primo dopoguerra e dal mancato incasso di una commessa bellica, che ne causarono il fallimento nel 1922.

Il Metz Plan: comprare un'auto a rate, un pezzo alla volta

L'elemento che rese la Metz un caso a parte nella prima industria automobilistica americana fu il suo modello di vendita. A partire dal 1908, Charles Herman Metz propose ai clienti di acquistare l'automobile in quattordici casse di componenti, da montare progressivamente in proprio prima di ordinare la cassa successiva.

  • Ogni cassa aveva un costo contenuto rispetto al prezzo dell'auto completa
  • Il cliente diventava di fatto il proprio meccanico durante l'assemblaggio
  • Il sistema abbassava sensibilmente la soglia d'ingresso alla motorizzazione privata

Dal 1911 l'azienda affiancò a questa formula la vendita di vetture già assemblate in fabbrica, segnando il passaggio verso una produzione più tradizionale.

Anni di produzione

1909-1922

Motori e trasmissione: la scelta della frizione senza ingranaggi

Le prime Metz montavano un bicilindrico raffreddato a termosifone, mentre il Model 22 introdusse un quattro cilindri monoblocco con accensione a magnete Bosch, sospensioni a balestra ellittica e ruote artiglio con pneumatici Goodrich.

Il tratto tecnico più distintivo restava però la trasmissione a frizione, priva del tradizionale cambio a ingranaggi: una soluzione semplice da usare e da riparare, ma meno efficiente su percorsi impegnativi rispetto ai sistemi meccanici più moderni che si stavano affermando nello stesso periodo.

Dal Model 22 al Master Six: l'evoluzione della gamma

Nel corso degli anni dieci la gamma Metz crebbe in dimensioni e potenza: al Model 22 seguì il Model 25, con passo allungato e motore più potente. L'ultimo capitolo della storia del marchio fu il Master Six, un sei cilindri da 45 cavalli su passo di 120 pollici, pensato per competere nella fascia medio-alta del mercato ma penalizzato da vendite deludenti nel difficile contesto economico del dopoguerra.

La fine della Metz Company e l'eredità odierna

Il declino arrivò rapidamente: una commessa governativa legata alla Prima guerra mondiale rimasta incassata, il calo della domanda post-bellica e i risultati commerciali insoddisfacenti del Master Six portarono la Waltham National Bank a rilevare il controllo dell'azienda, sfociato nel fallimento del 1922.

Oggi le vetture Metz sopravvissute sono considerate autentici pezzi da museo del cosiddetto brass era, l'epoca pionieristica dell'automobile a cavallo tra Ottocento e Novecento, e rientrano a pieno titolo tra gli Oldtimer più ricercati dai collezionisti nordamericani.

Le generazioni della Metz

13anni di storia

1909—19123 anni

Runabout bicilindrico

Prima serie prodotta dopo la riorganizzazione dell'azienda, con motore a due cilindri contrapposti raffreddato a termosifone e passo di circa 81 pollici, venduta anche tramite il sistema a rate del Metz Plan.

1913—19141 anno

Model 22

Roadster e torpedo a due posti con motore quattro cilindri monoblocco da circa 22 hp e mezzo, passo di 90 pollici, accensione a magnete Bosch e trasmissione a frizione, protagonista del Glidden Tour 1913.

1919—19223 anni

Master Six

Ultima e più ambiziosa proposta del marchio, con motore sei cilindri da 45 hp su passo di 120 pollici; venduta poi anche con il nome Waltham Six, non riuscì a invertire il declino commerciale dell'azienda.

Domande frequenti sulla Metz

Che cos'era il Metz Plan?

Era il sistema di vendita ideato da Charles Herman Metz nel 1908, che permetteva di acquistare l'automobile in quattordici casse di componenti separate, da montare progressivamente, riducendo così il costo d'accesso rispetto a una vettura già assemblata.

Quante automobili Metz sono state prodotte in totale?

Tra il 1909 e il 1922 la Metz Company realizzò circa 40.082 veicoli, un volume che ne fece per alcuni anni uno dei maggiori costruttori automobilistici della costa orientale degli Stati Uniti.

Perché la Metz Company ha chiuso?

L'azienda entrò in crisi dopo la Prima guerra mondiale a causa del mancato incasso di una commessa governativa, del calo della domanda nel dopoguerra e degli scarsi risultati commerciali del modello Master Six, fino al fallimento dichiarato nell'agosto 1922.

Che tipo di trasmissione montavano le Metz?

Le vetture Metz utilizzavano una trasmissione a frizione, definita all'epoca gearless perché priva del tradizionale cambio a ingranaggi, abbinata a un'unità motore-cambio montata su un sottotelaio intercambiabile.

Fonti

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